Segno più per polli e tacchini

prezzi dei prodotti agricoli del 13 maggio 2019
Le quotazioni dei prodotti zootecnici, caseari, olio e vino rilevate da Ismea nella settimana dal 7 al 13 maggio. Salgono su base congiunturale sia i polli che i tacchini, rispettivamente del 1,66% e del 1,69%. Bene anche la manza marchigiana da macello (+1,88%)

Caseari

Seconda settimana di maggio contraddistinta dal segno invariato per i formaggi grana a denominazione. I prezzi medi all’origine di entrambi, dunque, non hanno mostrato variazioni rispetto a sette giorni fa, mentre su base tendenziale sono rimaste evidenti, in particolare per il Grana Padano, le variazioni percentuali con il 2018 (+23% variazione tendenziale). A questo andamento stazionario si è affiancato il trend del burro, in totale staticità anche questa settimana sui principali centri di contrattazione, mantenendo su terreno negativo il differenziale su base annua per tutte le categorie merceologiche monitorate. Voce fuori dal coro la crema di latte in recupero di 2 centesimi a Milano (1,90 euro al chilo).

Avicunicoli

Questa settimana il mercato degli avicoli ha mostrato un rialzo del +0,95% su base congiunturale, collocandosi al di sotto della stessa settimana dello scorso anno di -1,57 punti percentuali. Ciò è stato prevalentemente trainato dalla categoria delle galline di taglia pesante. Salgono su base congiunturale in maniera diffusa sulle varie piazze nazionali, sia i polli che i tacchini, rispettivamente del 1,66% e del 1,69%. Su base tendenziale i polli mostrano comunque un -1,14%, mentre i tacchini su base annua toccano il +6,48%. Anatre faraone e piccioni restano invariati rispetto alla scorsa settimana. Di queste categorie solo i piccioni si collocano al di sopra dei valori della stessa settimana dello scorso anno, mentre anatre e faraone appaiono nettamente al di sotto. Restano stabili i listini sia dei conigli che le carni cunicole.

Bovini

La settimana in analisi ha mostrato alcune variazioni per il settore dei bovini da macello. Infatti la categoria delle manze da macello, sebbene stabile nei prezzi di molte piazze e per le varie sottocategorie, ha mostrato un rialzo congiunturale per la razza marchigiana sulla piazza di Macerata del +1,88%. Su quest’ultima invece per le vacche da macello della medesima razza si rileva una flessione congiunturale del -4,32%. Più attivi gli scambi della maremmana in recupero del +2,29% rispetto alla scorsa settimana sulla piazza di Grosseto. Il mercato dei vitelli da macello si è mostrato invece stabile, se non per un’unica flessione del -2,25% sulla piazza di Montichiari. Le carni hanno mostrato stabilità congiunturale su tutte le piazze e per tutte le categorie.

Suini

La tendenza dei suinetti evidenzia un rialzo su tutte le categorie ad eccezione della pezzatura più piccola i 7 kg che risultano stabili. Relativamente ai suini da macello la tendenza risulta essere stabile sia per quelli destinati al circuito tutelato che per quelli destinati al circuito non tutelato. La taglia pregiata destinata al circuito tutelato si è attestata a 1,41 euro al chilo. Per quanto riguarda le scrofe da macello la tendenza risulta essere stabile.

Olio

La settimana si è conclusa con un generale ribasso delle quotazioni per gli oli extravergine, vergine e lampante di origine calabrese il cui mercato anche in questa ottava è stato influenzato delle quotazioni del prodotto di origine spagnolo. In flessione anche i prezzi dell’olio di oliva extravergine di origine pugliese i cui scambi sono risultati limitati a causa di una domanda poco propensa all’acquisto. Speculare all’andamento del mercato all’origine è risultato essere anche il mercato all’ingrosso per gli olii di oliva raffinato e di sansa i cui prezzi hanno teso al ribasso. In ulteriore aumento le quotazioni per l’olio di semi di arachide attribuibile ai minori quantitativi presenti sul mercato, non si sono osservate variazioni di rilievo per il mercato degli olii di semi di girasole e mais.

Vino

Non si sono osservate variazioni di rilievo per il mercato dei vini comuni bianchi e rossi grazie a un generale equilibrio tra domanda ed offerta, solo sulla piazza di Lugo si sono osservati degli assestamenti a ribasso per tutti i prodotti rilevati. Di contro sulla piazza di Roma si sono avuti dei leggeri aumenti delle quotazioni. Stabile il mercato per i vini IGT sia bianchi sia rossi e rosati.

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Segno più per polli e tacchini - Ultima modifica: 2019-05-14T15:32:33+02:00 da Redazione Terra e Vita

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