Continua il trend crescente dei grana Dop, stabilità negli altri mercati

Le quotazioni rilevate da Ismea nella settimana dal 14 al 20 gennaio 2019. Sul fronte dei formaggi duri, continua il trend crescente dei prezzi all’origine dei due grana a denominazione. Mercati degli avicunicoli, dei bovini e dei suini da macello tendenzialmente invariati

Caseario

Sul fronte dei formaggi duri, continua il trend crescente dei prezzi all’origine dei due grana a denominazione anche nel corso dell’ultima ottava rilevata. Per quanto riguarda il Parmigiano Reggiano Dop gli incrementi si sono realizzati, su tutti i centri di scambio, per tutte le stagionature monitorate. Il Grana Padano Dop ha mantenuto anch’esso una buona vivacità nelle quotazioni con aumenti più diversificati sulle varie piazze, con quotazioni in allineamento per la tipologia 4-12 mesi.La quarta settimana di calendario mostra una fase di assestamento dei listini per tutte le materie grasse. A Milano le quotazioni sono rimaste invariate, con un prezzo medio per lo zangolato che si attesta a 2,25 euro al chilo. Confermano i prezzi anche le piazze emiliane di Parma, Reggio Emilia e Modena tutte allineate a 1,85 euro al chilo. Unico adeguamento al rialzo viene registrato dalla Borsa di Cremona per il burro pastorizzato, in recupero di 5 centesimi al chilo (3,45 euro al chilo).

Avicunicoli

Prosegue anche nella settimana corrente il calo nei consumi di pollo. Contestualmente la macellazione è risultata regolare e ciò ha contribuito ad aumentare i volumi offerti e così entrambi i mercati (vivo e macellato) sono risultati eccedentari. Anche per le faraone da inizio anno si assiste ad un calo dei consumi con un’offerta di prodotto eccedente e con una revisione al ribasso dei listini. Il mercato dei conigli ha registrato anche nel corso dell’ultima settimana una domanda in ulteriore rallentamento di macellato; essa si è confrontata con un mercato del vivo la cui offerta, malgrado risulti ancora contenuta, sembra colmi completamente il gap che si era formato nel recente passato: l’entrata del mercato in una fase eccedentaria provocherà sicuramente ulteriori ribassi dei prezzi.

Bovini

Per i bovini da macello l’andamento della settimana è risultato generalmente calmo. Sulla piazza di Modena risultano in buona vista i vitelloni maschi da macello, mentre per i vitelli si registra un rallentamento negli scambi. Nel corso della settimana vengono segnalati cali negli ordini che bilanciati da un’offerta più esigua di prodotto generano una congiuntura stabile sui maggiori centri di scambio. Mercato all’insegna della stabilità anche per le vacche da macello con listini inchiodati sui medesimi valori di inizio anno.

Suini

La tendenza dei suinetti della CUN è in rialzo per quanto riguarda le pezzature più piccole e quelle centrali, mentre risulta stabile tra i 50 ed i 100 kg. Relativamente ai suini da macello la tendenza si conferma stabile per la seconda volta consecutiva, con un incremento di quasi 3 millesimi. Per quanto riguarda i tagli della carne suina, risultano complessivamente stabili ad eccezione della spalla e del trito, stabili i lombi. Padova e Bologna in calo.

Olio

Per il mercato all’origine la terza settimana del mese di gennaio si è conclusa con un lieve calo dei prezzi medi per tutte le tipologie considerate. Gli scambi sono avvenuti a rilento a causa della maggiore presenza sul mercato di olio comunitario (principalmente spagnolo) esitato a prezzi inferiori rispetto al prodotto nazionale. I maggiori ribassi si sono osservati per il prodotto di origine calabra. Mercato poco mosso anche per gli oli raffinati di oliva e di sansa le cui quotazioni hanno teso al ribasso.

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Continua il trend crescente dei grana Dop, stabilità negli altri mercati - Ultima modifica: 2019-01-22T16:19:35+00:00 da Terra e Vita

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