Cereali foraggeri: forti ribassi in tutti i comparti

cereali foraggeri
Secondo le rilevazioni Bmti calano grano tenero, orzo e sorgo. Crolla la soia. In discesa anche le farine proteiche, eccezion fatta per quella di colza

I cereali foraggeri seguono la tendenza al ribasso dei grani teneri e del mais, confermando anche questa settimana, dopo la scorsa, la discesa dei prezzi. Secondo le rilevazioni Bmti si registra un ulteriore calo sulle quotazioni della soia a causa della minore domanda a livello globale. Torna in calo anche la farina di soia, complice la nuova disponibilità di prodotto in arrivo nei porti, mentre prosegue la discesa della farina di girasole proteico. Stabili le quotazioni della farina di colza e della farina di girasole integrale.

Pressioni ribassiste sull'orzo

Si osserva un ulteriore calo questa settimana nel comparto dei cereali foraggeri, con le quotazioni influenzate dall’andamento del grano tenero e del mais. Si registrano pressioni al ribasso per l’orzo, che nella varietà pesante a Bologna cede 3 €/t, stabilendosi sul prezzo di 206-211 €/t. La riduzione su base annua è del -26%.

Grano tenero, -23% rispetto a un anno fa

Il frumento ad uso zootecnico varia da un prezzo di 224-230 €/t della settimana precedente a un prezzo di 220-225 €/t (franco arrivo), con le quotazioni in calo del -28% rispetto al 2023.

Il sorgo torna a scendere

Torna in discesa anche il sorgo (-2 €/t su base settimanale), attestandosi su 195-200 €/t, con una variazione tendenziale del -39% rispetto all’anno precedente.

Soia, domanda globale limitata

Le quotazioni internazionali del seme di soia mostrano un andamento ribassista anche questa settimana, dovuto alla limitata domanda globale. Oltreoceano, i futures della soia alla Borsa di Chicago segnano un ulteriore calo (-0,42%), attestandosi a circa 11,83$ per bushel, ovvero 403 €/t. Anche nelle borse merci nazionali si registrano dei cali in linea con lo scenario internazionale. A Bologna, il seme di soia di origine nazionale cede 5 €/t rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 447-452 €/t (franco partenza), mentre a Milano la quotazione perde 5 €/t sul massimo, raggiungendo i 445-450 €/t (franco partenza). La variazione annuale si attesta al di sotto del -17% rispetto a febbraio 2023. Sempre a Bologna, anche il seme di soia estero registra un calo rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 460-474 €/t, con una riduzione del 18% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Farina di soia in caduta libera

Con l’arrivo di nuova merce nei porti, si registra un forte calo per la farina di soia nazionale, che torna quindi a diminuire dopo tre settimane. A Bologna, la farina di soia proteica ogm cede 13 €/t, portando il prezzo a 565-567 €/t, mentre su base annua si registra una riduzione del -6%. I ribassi registrati a livello nazionale si mostrano in linea con ulteriori cali nelle quotazioni internazionali. Alla Borsa di Chicago, i futures della farina di soia si attestano sul valore di 346,80 $/t (-10 $/t rispetto alla settimana precedente), pari a 354 €/t.

Farina di girasole ancora giù

Tornando al mercato nazionale, prosegue la discesa per la farina di girasole proteico, con un prezzo attuale di 317-322 €/t (-12 €/t rispetto alla settimana precedente), e una variazione tendenziale del -12% rispetto al 2023.

Farina di colza senza variazioni

Ancora stabili i prezzi della farina di colza e di girasole integrale rispetto alle settimane precedenti: rispettivamente a 365-370 €/t e 190-195 €/t.

Leggi i prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche nella settimana dal 5 al 10 febbraio 2024

Cereali foraggeri: forti ribassi in tutti i comparti - Ultima modifica: 2024-02-12T20:24:03+01:00 da Redazione Terra e Vita

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