Soia e cereali foraggeri ancora al ribasso

mangimi
Secondo le rilevazioni Bmti tengono invece le farine proteiche, che si confermano sui valori della settimana precedente. Stabile anche il sorgo

Per i prezzi dei prodotti destinati all'alimentazione zootecnica, si confermano i movimenti della settimana precedente, sia per la soia sia per i cereali foraggeri. Prosegue infatti la discesa di orzo e grano tenero, che registrano un ulteriore decremento. Anche il seme di soia nazionale segna un calo sulla scia dell'andamento del mercato internazionale. Secondo le rilevazioni Bmti, si registra un ulteriore aumento nella quotazione della farina di soia a causa della limitata disponibilità di prodotto all'origine, mentre si conferma la stabilità dei prezzi per la farina di colza e la farina di girasole integrale. Ancora in calo la farina di girasole proteico.

Grano tenero in flessione

Il comparto dei cereali foraggeri sta attraversando un prolungato periodo di calo, con i prezzi in costante diminuzione settimana dopo settimana. Tra i vari fattori che influenzano questa tendenza, oltre all'eccesso di offerta rispetto alla domanda, si osserva il graduale calo delle quotazioni che interessa tutto il settore mangimistico, compreso il mais. Il frumento ad uso zootecnico perde ulteriori 2 €/t, attestandosi a 224-230 €/t (franco arrivo), con una variazione annuale del -26%.

In calo anche gli orzi

Allo stesso modo tutte le varietà di orzo registrano un calo, con quello pesante che si posiziona a 209-214 €/t (-2 €/t rispetto alla settimana precedente) e presenta una riduzione del -27% rispetto al 2023.

Sorgo stabile

Il prezzo del sorgo si conferma a 197-200 €/t (-39% rispetto all'anno precedente).

La soia risente dell'andamento internazionale

I ribassi di prezzo osservati sul mercato internazionale hanno condizionato l’andamento dei listini nazionali. A Bologna, il prezzo del seme di soia di origine nazionale scende di 3 €/t, registrando un prezzo di 452-457 €/t (franco partenza). A Milano, la prima quotazione del prodotto con consegna franco partenza è di 445-455 €/t. La variazione annuale si amplia, superando il -16%. Alla Borsa di Chicago, i futures della soia segnano un ulteriore calo, scendendo al di sotto dei 12 dollari per bushel (-1,7% rispetto a sette giorni prima), pari a circa 405 €/t. Tornando al mercato italiano, il prezzo del seme di soia di provenienza estera cede 5€/t rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 465-484 €/t (-16,5% rispetto al 2023).

Farina di soia in aumento, senza variazioni colza e girasole

La limitata disponibilità di prodotto fa aumentare ulteriormente il prezzo della farina di soia nazionale. A Bologna, la farina di soia proteica ogm aumenta di 12 €/t rispetto alla settimana precedente, portando il prezzo a 578-580 €/t. La riduzione su base annua si riduce ora al -4%. Le quotazioni della farina di soia alla Borsa di Chicago registrano un leggero aumento questa settimana, chiudendola sui 356,80 $/t (equivalenti a 365 €/t). In Italia, la farina di colza rimane stabile, confermando i valori della settimana precedente (365-370 €/t), così come la farina di girasole integrale (190-195 €/t). Le riduzioni su base annua sono rispettivamente del -6% e del -39%. Continua a diminuire il prezzo della farina di girasole proteico, che scende di 6 €/t portandosi a 329-334 €/t (-8,6% rispetto a febbraio 2023).

Leggi i prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche nella settimana dal 29 gennaio al 3 febbraio 2024

Soia e cereali foraggeri ancora al ribasso - Ultima modifica: 2024-02-05T19:33:42+01:00 da Redazione Terra e Vita

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome