Certificato antimafia, forse la soglia minima salirà a 25mila €

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Lo chiede la Commissione Agricoltura della Camera con il parere approvato ieri pomeriggio al Decreto fiscale. Per la Cia un primo passo verso la ragionevolezza.

«Alzare da 5mila a 25mila euro la soglia minima che prevede la presentazione del certificato antimafia per i beneficiari dei fondi agricoli comunitari»: è quanto chiede la Commissione Agricoltura della Camera con il parere approvato ieri pomeriggio al Decreto Fiscale. «Se al Decreto fiscale verrà posta la fiducia – sottolinea Massimo Fiorio, deputato Pd e relatore del provvedimento in Commissione Agricoltura di Montecitorio - la modifica dovrà essere introdotta necessariamente nella Legge di Bilancio. Il Senato raccolga questa richiesta che proviene da tutto il mondo agricolo; un comparto che rischia la paralisi con la compromissione dell'erogazione dei fondi comunitari a migliaia di beneficiari».


Per la Cia-agricoltori Italiani si tratta di «un primo passo verso la ragionevolezza». La Cia è fortemente preoccupata per gli effetti dannosi che una soglia troppo bassa comporterebbe per le imprese agricole. Questo, infatti, spiega l'organizzazione agricola, si tradurrebbe nel default operativo del sistema di erogazione dei fondi comuni previsti nella Pac, a tutto svantaggio degli agricoltori. La Cia, infine, segnala che l'attuale proposta, se non emendata, nasconde situazioni paradossali, come ad esempio, quello relativo alle cooperative di Libera Terra a cui verrà richiesta la certificazione antimafia: proprio a loro a cui sono stati assegnati i terreni confiscati alla mafia stessa.

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