Immatricolazioni macchine agricole, primi mesi 2018 in calo

Alessandro Malavolti, presidente FederUnacoma
Giù trattori (-3,6%), trattrici con pianale (-6,5%) e rimorchi (-2,3%). Crescono solo le mietitrebbie. Ma la produzione nazionale continua tirare a livello mondiale e l'export tocca il record dei 7,5 miliardi di euro

Mercato delle macchine agricole in stallo nei primi mesi 2018. Il picco delle registrazioni di trattrici che ha caratterizzato il 2017 - dovuto alla necessità da parte delle case costruttrici di accelerare le vendite o di immatricolare le macchine in giacenza prima dell’entrata in vigore della nuova normativa comunitaria (Mother Regulation) - rappresenta una sorta di “onda anomala” nell’andamento statistico del settore. Passata l’impennata delle immatricolazioni, che ha prodotto per le trattrici un incremento annuale nel 2017 del 23,8%, e che ha avuto riflessi nelle registrazioni anche di gennaio 2018, il mercato italiano delle macchine agricole torna in fase negativa nei mesi di marzo, aprile e maggio. Complessivamente il saldo dei primi cinque mesi dell’anno in corso - calcolato da FederUnacoma sulla base delle immatricolazioni registrate presso il Ministero dei Trasporti - vede un decremento per le trattrici del 3,6% rispetto allo stesso periodo 2017, a fronte di 7.670 unità immatricolate; un decremento per le trattrici con pianale di carico del 6,5% (301 unità); un calo dei rimorchi pari al 2,3% a fronte di 3.722 unità; una flessione dell’1,7% per i sollevatori telescopici (282 unità); mentre in crescita risultano le mietitrebbiatrici (+15,4%) sia pure con riferimento ad un numero di unità limitato (105). «Questo non positivo andamento - ha sottolineato il presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti a Bologna per l'assemblea generale della Federazione - è in parte il contraccolpo delle immatricolazioni “forzate” e in parte la conseguenza della particolare congiuntura meteorologica, che ha visto il prolungarsi della stagione invernale e quindi un ritardo nelle operazioni colturali da cui è dipeso un rallentamento della domanda di macchinario».

«In ogni caso - continua Malavolti - l'annata potrebbe comunque chiudersi in maniera non negativa, indicativamente con l'immatricolazione di 19.000-19.500 trattori».

Sullo sfondo un quadro che lo stesso presidente definisce comunque positivo . «Il made in Italy continua a tirare e le esportazioni spingono l’industria italiana delle macchine agricole. Nel 2017 si registra un consistente incremento della produzione. I dati relativi alle tipologie di macchine censite dall’Istat indicano un valore complessivo delle trattrici pari a 1,953 miliardi di euro (59.362 le unità prodotte), con un incremento del 7% rispetto al 2016, mentre le “macchine agricole” (comprendenti in massima parte macchine operatrici e attrezzature) si attestano su un valore di 4,980 miliardi, con un incremento del 7,4%. Infine, le trattrici incomplete e parti di trattrici esprimono un fatturato di 890 milioni di euro, in crescita dell’8,9% sull’anno precedente. Su questa base si ricava un fatturato complessivo dell’industria italiana pari a 7,8 miliardi di euro, in crescita del 7,5% rispetto al 2016. E l'export rappresenta ormai il 70% del totale».

In questo contesto ci si prepara a un Eima da incorniciare. A novembre a Bologna nel quartiere fieristico rinnovato si conta di superare il record storico dei circa 285mila visitatori dell'edizione 2016.

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