Stop alla nuova etichetta del vino

    Bruxelles stronca la proposta di autoregolamentazione redatta dall’industria del settore. Coldiretti: smascherare l’inganno dello zuccheraggio. Ruenza Santandrea (Alleanza delle Cooperative) aveva già sollevato la questione dello zucchero di bietola durante il confronto al Copa-Cogeca

    Etichetta vino, tutto da rifare. La Commissione europea ha infatti bocciato l'ipotesi di etichetta (che riguarda sia le indicazioni nutrizionali che quelle degli ingredienti) proposta in marzo dall'industria del settore. Vino e alcolici sono gli unici prodotti agroalimentari che non hanno ancora applicato le previsioni del Reg. 1169/2009.

    Se l'autoregolamentazione fa flop

    La deroga concessa dalla Commissione aveva dato ai produttori la facoltà di elaborare una propria autoregolamentazione che ora riceve però un parere negativo da parte dei servizi giuridici della Commissione. La proposta dei produttori faceva perno sulla disponibilità di fornire informazioni sia sulle calorie che su (quasi tutti) gli ingredienti, soprattutto attraverso un’etichetta elettronica. Vytenis Andriukaitis Commissario alla salute e sicurezza alimentare l’ha definita incoerente perchè «non affronta alcune questioni circa la corretta informazione ai consumatori».

    Lo zucchero nel vino spacca l'Europa

    La bocciatura europea rimette in discussione un tema che aveva alimentato numerose polemiche soprattutto nel nostro Paese. L’accordo tra i produttori si era risolto infatti con la decisione di non indicare in etichetta l’eventuale aggiunta, in prefermentazione, di zucchero di bietola, una pratica da noi vietata, ma non in nord Europa. Un accordo contro cui si era schierata Ruenza Santandrea, coordinatrice del settore vitivinicolo dell’Alleanza delle cooperative che, proprio sulle pagine di questa rivista (Terra e Vita 11/2018, pag. 11) aveva annunciato lo strappo al tavolo europeo di settore per la necessità di «difendere gli interessi della viticoltura italiana dai Paesi del Nord Europa».

    La presa di posizione di Coldiretti

    Una posizione oggi condivisa da Coldiretti che ribadisce la necessità di «smascherare l’inganno dell’aggiunta di zucchero al vino che l’Unione Europea consente ai Paesi del centro e nord Europa mentre in Italia è vietato da oltre 50 anni».

    La normativa sull’etichettatura del vino intanto non è più derogabile. L’agenzia Ansa riferisce al proposito l’avvio di contatti tra i servizi della Commissione con le parti interessate, ma al momento non è possibile indicare se e quando precisamente la discussione sfocerà nella presentazione di una proposta legislativa.

    1 commento

    1. Lo zuccheraggio del vino non mi sembra una pratica corretta. Ad ogni modo sarebbe il consumatore a scegliere il vino.
      Un’etichetta chiara non farebbe danni a nessuno, credo, anzi aiuterebbe a scegliere consapevolmente.

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