L’Europarlamento chiede l’invarianza della spesa agricola

Massimiliano Giansanti
Apprezzamento da parte del Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti per l’azione di Antonio Tajani e degli altri Europarlamentari italiani. Intanto la Commissione ribadisce la richiesta del taglio del 15% . «Il costo della Brexit - contesta Giansanti - ricadrebbe così tutto sull’agricoltura»

«Siamo grati al parlamento europeo per la decisione di salvaguardare l'ammontare delle spese da destinare nei prossimi anni all'agricoltura. un ringraziamento particolare va al presidente, Antonio Tajani, e ai membri italiani dell'assemblea di Strasburgo». Lo ha detto il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti dopo l'approvazione della risoluzione  da parte dell'Europarlamento sulle proposte della Commissione Ue riguardanti il quadro finanziario dell'Unione per il periodo 2021-2027. Nella risoluzione del Parlamento europeo si chiede di «mantenere il finanziamento della politica agricola comune (Pac) per l'Ue a 27 stati membri sul livello del bilancio 2014-2020 in termini reali».

L'italia rischia di rimetterci 3 miliardi

La Commissione, invece «ha proposto una riduzione dei fondi in misura del 15 per cento in termini reali. Per le imprese agricole italiane il taglio sarebbe di circa 3 miliardi di euro. «È di tutta evidenza – dice Confagricoltura - la contraddizione in cui è caduta la Commissione che, da un lato, propone di aumentare l'ambizione ambientale della Pac e il ruolo del settore per contrastare il cambiamento climatico; dall'altro, sollecita la riduzione dei trasferimenti finanziari». «In pratica, il costo della brexit verrebbe scaricato sull'agricoltura - contesta Giansanti -auspichiamo che la decisione sul nuovo quadro finanziario dell'Unione sia assunta tenendo conto delle indicazioni del parlamento europeo e senza ritardi, che potrebbero compromettere la puntale esecuzione dei programmi di spesa».

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