Pomodoro da industria, la filiera chiede innovazione contro il climate change

Il 19 e 20 febbraio 2026 Piacenza Expo ha ospitato Tomato World, l’appuntamento dedicato agli operatori della filiera del pomodoro da industria. Tema centrale il cambiamento climatico e gli strumenti operativi e gestionali (come la gestione del rischio) necessari per affrontarne gli effetti in campo.

Tra gli strumenti operativi in campo, la digitalizzazione dei sistemi irrigui assume un ruolo strategico. L’evoluzione del Dss Irriframe, presentata dal Canale Emiliano Romagnolo, integra metodi indiretti basati sul bilancio idrico con sensoristica avanzata in grado di monitorare in tempo reale lo stato della coltura. Le prove condotte con tecniche di irrigazione a bassissima portata hanno mostrato rese paragonabili ai sistemi tradizionali, ma con una riduzione degli scarti. Parallelamente, il progetto Agritech sviluppato dall’Università di Parma ha sperimentato un sistema di irrigazione autonomo basato su digital twin della coltura. I risultati indicano risparmi idrici fino al 20% associati a incrementi di produttività del 10%, grazie all’impiego di algoritmi di gestione avanzati.

Accanto alle tecnologie digitali, sono state presentate pratiche agronomiche orientate alla salute del suolo e all’efficienza d’uso delle risorse, come i biostimolanti.

Un ulteriore contributo arriva dal miglioramento genetico. Oltre al monitoraggio delle varietà già consolidate, le prime sperimentazioni in campo di varietà ottenute tramite tecniche di evoluzione assistita hanno mostrato una riduzione dell’infezione da orobanche senza impatti negativi su resa o grado Brix.

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