La Commissione europea ha approvato il regime italiano di aiuti di Stato da 285 milioni di euro destinato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che stanno affrontando l’aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti legato alla crisi in Medio Oriente.
Il piano, riferisce l’Esecutivo europeo, è stato autorizzato nell’ambito del Quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente (Metsaf), adottato dalla Commissione il 29 aprile 2026. La misura resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e punta a mitigare l’impatto dell’aumento dei costi dei carburanti e dei fertilizzanti per il comparto agricolo e di quelli del carburante per la pesca e l’acquacoltura.
Gli aiuti saranno concessi sottoforma di sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali.
Sostegni legati a consumi di carburanti e fertilizzanti
Per le imprese agricole, l'importo degli aiuti sarà determinato sulla base di stime del consumo di carburanti e fertilizzanti.
In particolare, precisa la Commissione, l’aiuto sarà concesso attraverso un regime con un bilancio stimato chiaro e sarà destinato a sostenere temporaneamente lo sviluppo delle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli.
La valutazione della Commissione
La Commissione europea ha concluso che il regime italiano è necessario, appropriato e proporzionato per agevolare lo sviluppo di un'attività economica e che non pregiudica le condizioni commerciali in misura contraria all'interesse comune.
Su queste basi, l’Esecutivo europeo ha approvato il piano del nostro Paese ai sensi delle norme Ue in materia di aiuti di Stato.











