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Liquidità per agricoltori maggiormente colpiti dall’aumento dei costi. Per l’Italia un importo aggiuntivo pari a 337 milioni di euro

La Commissione europea ha presentato, in data 12 giugno 2026, una proposta pensata per offrire una risposta al forte aumento dei prezzi dei concimi, dovuto alla crisi in Medio Oriente, che ha aggravato le difficoltà di liquidità delle aziende agricole e ha evidenziato la vulnerabilità dell’Unione europea nell’approvvigionamento di fertilizzanti (vedi box).

Dal punto di vista giuridico, si tratta di una proposta che modifica il Reg. Ue 2021/2115 (piani strategici della Pac) e il Reg. Ue 2021/2116 (gestione della Pac).

Il provvedimento mira quindi a introdurre un pacchetto di misure mirate, nell’ambito della Pac, con l’obiettivo di sostenere la liquidità degli agricoltori maggiormente colpiti dall’aumento dei costi dei concimi. Il documento redatto dalla Commissione è stato trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio per l’ter legislativo che porterà alla sua approvazione.

Gli interventi previsti

In particolare, la proposta prevede:

  • l’introduzione di un nuovo tipo di intervento temporaneo ed eccezionale nell’ambito del Feasr;
  • la possibilità di adeguare le dotazioni per i pagamenti diretti per l’anno civile 2027;
  • norme più flessibili sui pagamenti degli anticipi;
  • la possibilità di erogare anticipi per i pagamenti diretti prima del 16 ottobre 2026;
  • l’aumento dell’aliquota massima degli anticipi per i pagamenti diretti dal 70% al 75%.

(I dettagli sono schematizzati nella tabella 1).

Adeguamento delle dotazioni

Il documento, come riportato nella tabella 1, introduce l’articolo 103 bis nel regolamento (Ue) 2021/2115, prevedendo una maggiore flessibilità nella gestione delle dotazioni finanziarie della Pac per l’anno civile 2027. In particolare, gli Stati membri possono decidere, entro il 31 agosto 2026, di aumentare o diminuire le risorse destinate ai pagamenti diretti, entro specifici massimali stabiliti per ciascun Paese dall’Allegato XVI.

Tale decisione deve essere formalizzata attraverso una domanda di modifica strategica del Piano strategico della Pac. Per l’Italia, l’Allegato XVI prevede un aumento massimo pari a 337.480.344 euro e una diminuzione massima pari a 907.132.289 euro, come riportato nella tabella 2.

Sostegno agli agricoltori

Il nuovo tipo di intervento, finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e attuato attraverso i piani strategici della Pac, consente agli Stati membri di fornire un sostegno mirato alla liquidità agli agricoltori più colpiti dall’attuale crisi.

Il nuovo intervento, nell’ambito della politica di sviluppo rurale, si chiama “J) sostegno agli agricoltori colpiti dal forte aumento dei prezzi dei concimi dovuto alla crisi in Medio Oriente”.

Gli agricoltori più colpiti dalla crisi saranno individuati secondo criteri oggettivi e non discriminatori.

Il sostegno a norma copre i costi aggiuntivi dei concimi causati dagli sviluppi del mercato derivanti dalla crisi in Medio Oriente nel periodo a decorrere dal 1º marzo 2026.

Ai fini del calcolo di tali costi aggiuntivi, gli Stati membri definiscono un prezzo medio di riferimento basato sul prezzo dei concimi di almeno tre mesi consecutivi nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2025 e il 28 febbraio 2026 e un prezzo rappresentativo basato sul prezzo dei concimi prima del 1º marzo 2026.

Il sostegno assume la forma di un costo unitario per ettaro calcolato sulla base del consumo medio annuo di concimi per superficie, differenziato per settore o sistema di produzione.

Gli Stati membri stabiliscono le aliquote di sostegno applicabili per coprire fino al 50% dei costi aggiuntivi dei concimi.

Tali aliquote possono salire fino all’80% per gli agricoltori che sono soggetti all’impegno o all’obbligo di ridurre l’uso dei concimi.

Anticipi della Pac

Gli Stati membri sono attualmente autorizzati a versare anticipi agli agricoltori nel periodo compreso tra il 16 ottobre e il 30 novembre dell’anno civile.

Per sostenere gli agricoltori con problemi di liquidità causati dai prezzi elevati dei concimi, la proposta concede agli Stati membri maggiore flessibilità per quanto riguarda le tempistiche per l’erogazione degli anticipi per i pagamenti diretti. Inoltre, l’anticipo aumenta dal 70% al 75%.


Prezzi aumentati del 102% rispetto al 2020

I fertilizzanti sono essenziali per la produttività agricola, la redditività delle aziende agricole e la sicurezza alimentare. Per la seconda volta in meno di cinque anni, il mondo e l’Europa stanno registrando una forte impennata dei prezzi dei concimi minerali.

La concimazione rappresenta uno dei costi più importanti per gli agricoltori. Il peso dei concimi nei conti delle aziende agricole è particolarmente elevato per gli agricoltori che producono seminativi, per i quali nel 2023 rappresentavano il 24% dei fattori di produzione intermedi e il 16% dei fattori di produzione totali.

Nell’ultimo trimestre del 2025 i costi dei concimi per gli agricoltori dell’Ue erano ancora superiori del 62% ai livelli del 2020 (prima del precedente picco dei prezzi). Nei primi mesi del 2026 i prezzi interni dei concimi dell’Ue sono aumentati, in particolare quelli dei concimi azotati, alimentati dalla domanda mondiale, dagli scambi commerciali e da fattori geopolitici.

Nell’aprile 2026, i prezzi globali dei concimi azotati nell’Ue sono ulteriormente aumentati del 40% rispetto al livello del dicembre 2025.

Il deterioramento dell’accessibilità economica dei concimi rischia di indurre gli agricoltori a diminuire l’applicazione di fertilizzanti, con possibili impatti negativi sulla qualità e sulle rese e a ridurre la superficie coltivata, con un impatto sulla produzione dell’Ue.

Fonte: Commissione europea, Com (2026) 282 del 12.06.2026

1 commento

  1. Quindi la soluzione per l’unione europea e quindi delle categorie di settore è dare sussidi per pagare un prezzo più alto alle multinazionali che gestiscono i concimi????? Siamo a posto. Invece che investire in una agricoltura più sostenibile e circolare !!!! Con tutto il carico zootecnico che c’è e le altre possibilità di dare al terreno invece che toglier e basta . Fare 1kg di cetrioli dove non c’è dentro niente o 700g con un alto tasso di nutrienti, cosa dovrebbe scegliere uno?

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