La Lav chiede al ministro Grillo più garanzie per il benessere dei suini

Chiesti: una Conferenza Stato-Regioni, l’emanazione di un disegno di legge del Ministero della Salute e più trasparenza sui controlli effettuati dai servizi veterinari delle Asl

Secondo l’Associazione si tratta di vere e proprie violazioni delle norme comunitarie e nazionali che devono garantire il benessere degli animali durante l’allevamento, la macellazione e il trasporto. D’altra parte tale situazione è stata anche oggetto di relazione da parte degli ispettori veterinari della Commissione europea che hanno contestato al nostro Paese gravi inadempienze nell'applicazione della Direttiva sul benessere animale con specifico riferimento ai suini, minacciando anche l'avvio di una procedura di infrazione.

Le richieste della lav al ministro grillo

L’Associazione ha evidenziato nelle sue indagini carenze nei sistemi di controllo oltre a carenze normative per cui ha inviato una lettera al ministro Grillo per segnalare la questione e chiedere adeguati interventi.
In particolare al Ministro hanno proposto tre linee di azione per cambiamenti concreti:

  1. l’urgente convocazione di una Conferenza Stato-Regioni per esaminare la situazione degli allevamenti di suini e orientare i servizi veterinari pubblici in un piano straordinario di controlli che faccia emergere le sacche di illegalità e i pericoli per il bene degli animali e la salute dei cittadini;
  2. l’emanazione di un disegno di legge del Ministero della Salute che introduca specifiche fattispecie omissive e adeguate sanzioni per i veterinari di sanità pubblica e per i veterinari aziendali in tema di benessere degli animali e di salute pubblica.
  3. la previsione di meccanismi di trasparenza sui controlli effettuati dai servizi veterinari delle Asl a titolo di rendicontazione annuale, con una puntuale e periodica comunicazione al pubblico dei risultati di indagine al fine di mostrare le attività di tutela del benessere e della salute pubblica dei cittadini, rafforzando quindi lo strumento del Piano nazionale benessere animale del Ministero della Salute che oggi non è più al passo con le esigenze dei cittadini e consumatori.

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