Il parlamento Ue chiede di vietare la sperimentazione animale dei cosmetici

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Una risoluzione approvata quasi all’unanimità chiede che la Commissione si impegni in un’azione diplomatica per convincere anche i paesi extracomunitari.

Il Parlamento europeo con una risoluzione approvata, il 3 maggio, quasi all’unanimità e cioè con 620 voti favorevoli, 14 contrari e 18 astensioni chiede che la Commissione si impegni in un’azione diplomatica per convincere anche i paesi extracomunitari a vietare la sperimentazione animale dei nuovi prodotti cosmetici.

Nell’Unione europea e, quindi in tutti gli Stati membri, questo tipo di sperimentazione è stato vietato con un regolamento andato in vigore nel 2013 ma le industrie del settore hanno aggirato l’ostacolo immettendo nel mercato comunitario nuovi prodotti testati sugli animali in prove effettuate nei paesi extracomunitari. Nella maggior parte di questi paesi infatti non esistono leggi che vietino la realizzazione di tali sperimentazioni ed inoltre le imprese produttrici fanno capo, per la maggior parte dei casi a multinazionali che hanno sede, quasi sempre, sempre fuori degli Stati membri.

I deputati europei sottolineano che il divieto imposto nel 2013 non ha impedito all'industria cosmetica dell'UE di prosperare e di fornire circa due milioni di posti di lavoro. Tuttavia, circa l'80% dei paesi in tutto il mondo consente ancora la sperimentazione sugli animali e la commercializzazione di cosmetici testati sugli animali. Gli eurodeputati sottolineano inoltre che esistono lacune nel sistema dell'UE, dal momento che alcuni cosmetici sono testati su animali al di fuori dell'UE prima di essere sottoposti a nuovi test nell'UE con metodi alternativi e immessi sul mercato dell'UE.

Notano inoltre che la maggior parte degli ingredienti in prodotti cosmetici sono utilizzati anche in molti altri prodotti, come prodotti farmaceutici, detergenti o alimenti, e possono quindi essere stati testati su animali in base a leggi diverse.

La mancanza di dati affidabili sui cosmetici testati sugli animali e poi importati nell'UE rimane un problema serio, dicono in quanto l'UE dovrebbe anche assicurarsi che nessun prodotto immesso sul suo mercato sia stato testato su animali in un paese non UE, aggiungono.

Per lavorare verso un divieto globale di test sugli animali per i cosmetici e sul commercio di ingredienti cosmetici testati sugli animali, i deputati chiedono ai leader dell'UE di utilizzare le loro reti diplomatiche per costruire una coalizione e avviare una convenzione internazionale all'interno del quadro delle Nazioni Unite. Il divieto dovrebbe essere in vigore prima del 2023, dicono.

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