Maltempo, in Puglia e Basilicata ancora nubifragi, grandine e trombe d’aria

Chicchi di grandine grossi come albicocche hanno danneggiato molte colture agricole in Puglia
Danni ingenti alle produzioni agricole. Molti produttori hanno perduto un anno di lavoro. Le dichiarazioni del presidente di Coldiretti Taranto, Cavallo, e del presidente di Copagri Basilicata, Minichino.

Temporali e nubifragi, accompagnati da grandine con chicchi grossi come albicocche e venti forti con trombe d’aria, si sono abbattuti su Puglia e Basilicata provocando gravi danni a colture e strutture agricole. In Puglia partendo dalla provincia di Taranto per poi spostarsi su tutto il territorio regionale, colpendo le campagne a macchia di leopardo. In Basilicata percuotendo soprattutto la collina materana.

 

2020, un colpo dopo l’altro all’agricoltura pugliese

Gravi danni da grandine su grappoli d'uva nel Tarantino

Il 2020 si conferma un anno disastroso per l’agricoltura pugliese anche dal punto di vista climatico. Dopo le gelate di fine marzo, che in diversi areali hanno compromesso la produzione di ciliegie, mandorle, uva da tavola e da vino e ortaggi, ancora una volta autentici nubifragi, accompagnati da venti fortissimi, a volte persino trombe d’aria, e da grandine con chicchi enormi hanno devastato ettari ed ettari di colture agricole.

 

 

 

Il maltempo ha causato danni ingenti su uva e altre colture in Puglia

 

 

Olivi spezzati, campi allagati, grano duro distrutto, tendoni strappati, frutta e verdura rovinate. Il lavoro di un intero anno di tanti agricoltori pugliesi è andato perduto, con danni incalcolabili. A Massafra con particolare intensità, ma anche a Castellaneta, Martina Franca, Manduria e Avetrana in provincia di Taranto, tra Francavilla e Carosino in quella di Brindisi, tra Gravina e Altamura sulla Murgia barese, tra Corato e Andria nel Nord barese, tra Leverano e Veglie nel Leccese l’improvvisa ondata di maltempo ha allagato i campi e portato violente grandinate che hanno provocato danni ingenti sui campi di grano, sui vigneti di uva da tavola e da vino, sugli agrumi e sugli olivi.

 

Cavallo: «Perdita quasi totale di ciliegie, mandorle e albicocche, gravi danni a ortaggi, patate e uva»

Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto

«L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una sempre più elevata frequenza di manifestazioni violente, precipitazioni brevi ma intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo – dichiara il presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo –. Nei primi sei mesi del 2020 l’inverno bollente ha lasciato il posto a una primavera pazza e si sono succeduti numerosi eventi estremi, secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD): tre tornado di cui due in provincia di Bari e uno in provincia di Lecce, 10 grandinate violente nel Barese e sul Salento, due trombe d’aria nel Barese e nel Foggiano, frequenti nubifragi improvvisi, oltre alle nevicate di febbraio e alle gravi gelate del 24 e 25 marzo scorsi. L’effetto immediato da marzo a oggi è stato la perdita quasi totale del raccolto di ciliegie, mandorle, albicocche, con gravi danni a ortaggi, patate e uva».

Agrumeti allagati e danni a colture orticole

 

 

Gli agricoltori cercano di difendersi con le reti di copertura, con le coltivazioni in serra e con la manutenzione di terreni, canali e serre, aggiunge Cavallo, «ma spesso la furia delle tempeste è così violenta da far esplodere le protezioni, distruggere frutta e ortaggi e gonfiare d’acqua i terreni provocando pericolosi smottamenti. Dopo un anno di lavoro gli agricoltori vedono in pochi attimi azzerato il raccolto, mentre la Capitanata, granaio d’Italia, sta ritardando la mietitrebbiatura del grano perché le violente piogge non consentono di proseguire con le operazioni di raccolta».

 

Tromba d’aria sulla collina materana

Nicola Minichino, presidente di Copagri Basilicata

Una violenta tromba d’aria si è abbattuta sulla collina materana causando ingenti danni alle strutture, scoperchiando capannoni, stalle e addirittura tetti di abitazioni, senza ovviamente risparmiare le tante colture in campo. Fra le produzioni agricole le più colpite risultano i cereali, gli oliveti, i vigneti, le colture orticole, i frutteti e le serre, con perdite stimate nell’ordine del 40-60% della produzione. È quanto afferma il presidente della Copagri Basilicata Nicola Minichino, che ha subito allertato l’assessore regionale all’agricoltura Francesco Fanelli.

Effetti della tromba d'aria sulla collina materana

«Abbiamo messo al lavoro i tecnici per raccogliere le segnalazioni dei nostri associati, così da poter quantificare le perdite e comunicarle alle istituzioni preposte e procedere celermente con i necessari adempimenti per valutare la possibilità di avviare iniziative a tutela dei produttori agricoli – dichiara Minichino –. Inoltre abbiamo chiesto alla Regione Basilicata di adoperarsi nell’immediato per una celere verifica dei danni; considerato infatti il grave stato di crisi in cui il comparto primario versava già prima dell’emergenza Coronavirus, auspichiamo un rapido intervento affinché si possa valutare la possibile dichiarazione dello stato di calamità naturale e la conseguente attuazione di tutte le misure previste dalla normativa regionale e nazionale».

 

Maltempo, in Puglia e Basilicata ancora nubifragi, grandine e trombe d’aria - Ultima modifica: 2020-07-05T22:16:53+02:00 da Giuseppe Sportelli

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