Circa 25mila addetti e 8mila imprese sono a rischio, a Roma e provincia per via dell'entrata in vigore dei nuovi sistemi di qualificazione degli installatori di impianti da fonti rinnovabili. È quanto stima la Cna di Roma, sostenendo che la legge italiana - che ha recepito la normativa europea (Dlgs. 28/2011, in attuazione della Direttiva 2009/28/CE) - è troppo restrittiva. Dal 1° agosto prossimo, infatti, prevede l'operatività di un sistema di qualificazione delle imprese del settore che esclude le imprese che, pur operando da anni nel settore, hanno maturato i requisiti esclusivamente grazie all’esperienza sul campo, senza titoli di studio specifici. «Chiediamo una modifica della legge che escluda la retroattività dell'obbligo - dice Claudio Di Simone, Presidente degli impiantisti della Cna di Roma - e abbia effetti solo sulle imprese che si abiliteranno a partire dal 1° agosto prossimo».
RINNOVABILI
La Cna di Roma denuncia che sono a rischio 25mila addetti e 8mila imprese del settore a partire dal 1° agosto prossimo
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