Via libera in Consiglio dei Ministri allo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Il provvedimento, che dovrà ora passare al vaglio delle apposite commissioni parlamentari, arriva sul filo di lana dei tempi previsti per il recepimento (giugno 2014) e ha l'obiettivo di promuovere l'efficienza energetica nella pubblica amministrazione, nelle imprese e nelle famiglie per raggiungere gli obiettivi richiesti dall'Ue al 2020, aggiornando anche il target di riduzione dei consumi di energia già fissato dalla Strategia energetica nazionale.
Alcuni degli interventi previsti toccano direttamente il settore delle biomasse, fa notare l'Associazione italiana energia dal legno (Aiel), che sottolinea come «dopo l’approvazione di questa norma, l’incentivo erogato dal cosiddetto Conto termico non potrà eccedere in nessun caso il 65% delle spese sostenute. Inoltre, entro il 31 dicembre 2016, sarà resa obbligatoria da parte del fornitore del servizio di riscaldamento, raffreddamento e fornitura di acqua calda, effettuato da una rete di teleriscaldamento o sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, l’installazione di un contatore individuale per misurare l’effettivo consumo di calore, raffreddamento o acqua calda per ciascuna unità immobiliare».
Aiel sottolinea come lo schema di decreto soffra di una certa fretta nella stesura; negativo è anche il fatto che «per larga parte demanda la sua attuazione a successivi atti affidati a vari soggetti». Sebbene «contenga principi e misure anche condivisibili, il tema dell’efficienza energetica è così importante che avrebbe richiesto una regia più organica e definita, e risultati concreti più immediati». Infine Aiel sottolinea come «rispetto alle comprensibili limitazioni introdotte al Conto termico» non si sia fatta particolare attenzione «a prevedere le necessarie misure di promozione e semplificazione necessarie affinché questo importante strumento finalmente corrisponda alle attese».
Coordinamento Free: via i commi estranei
Critico sullo schema di decreto anche il Coordinamento Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) che sottolinea come «Seguendo una prassi purtroppo consolidata all’articolo 11 si introducono due commi che non solo nulla hanno a che vedere con l’oggetto del provvedimento, ma chiedono all’Autorità per l’energia di modificare radicalmente due cardini dell’attuale normativa che disciplina il mercato elettrico: il meccanismo con il quale si forma il prezzo all’ingrosso del kWh e la tariffa per i consumatori tutelati.
Non è accettabile che, in modo surrettizio, in una sede non pertinente, si cerchi una scorciatoia per affrontare questioni che, per la loro importanza, richiedono un confronto preliminare con tutte le parti interessate e con gli esperti della materia. Chiediamo pertanto alle commissioni parlamentari competenti di pronunciarsi per la cancellazione dei due commi per evidente estraneità alla materia oggetto del provvedimento».
BIOMASSE ED EFFICIENZA
Avviato l'iter di recepimento della direttiva europea che coinvolge anche il mondo delle biomasse. Per Aiel mancano ancora «le necessarie misure di promozione e semplificazione necessarie affinché finalmente il conto termico corrisponda alle attese»
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