Sardegna, firmato accordo di filiera con Casillo per il grano duro

grano duro
Si rinnova per il terzo anno l'accordo con il gruppo pugliese. Prezzo base fissato a 27 euro al quintale, che può salire fino a 30 con proteine almeno al 13,5% e peso specifico 81. Pagamenti alla consegna

Ventisette euro al quintale come prezzo base, che potrà salire fino a 30 in base alle caratteristiche. Ma, soprattutto, pagamento entro cinque giorni dalla consegna del raccolto. Questi gli aspetti essenziali dell'accordo di filiera per la fornitura di grano duro sardo siglato tra i coltivatori e il gruppo pugliese Casillo. Non si tratta di una novità assoluta, infatti l'intesa è giunta al terzo anno consecutivo, grazie all'impegno della Coldiretti dell'Isola e alla collaborazione del Consorzio Agrario Sardegna.

Boccata d'ossigeno per la cerealicoltura sarda

«Era da sei anni che non si riusciva a raggiungere quota 30 euro a quintale nella remunerazione del grano – spiega il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas – quest’anno lo si farà grazie a questo nuovo accordo che siamo certi darà una scossa positiva a tutto il mercato locale con ripercussioni positive per tutti, come già avvenuto lo scorso anno».

 

 

I dati per la cerealicoltura sarda sono finalmente positivi dopo anni bui nei quali i produttori non riuscivano a coprire i costi di produzione e che ha portano al minimo storico la superficie dedicata alla coltivazione del frumento. Nel 2019, secondo le elaborazioni di Coldiretti Sardegna sui dati Istat, gli ettari coltivati a grano duro sono stati 19.145 e 755 di grano tenero.

Numeri lontanissimi dai 96.710 ettari del 2004, con una perdita in 15 anni dell’80% della superficie coltivata a grano. Conseguentemente sono più che dimezzati anche gli agricoltori che coltivano grano che oggi si attestano a poco più di 5mila rispetto ai circa 12 mila del 2000.

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Da sinistra il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas e il direttore vendite del Gruppo Casillo Vito Savino

Soddisfazione per le condizioni economiche

Nel dettaglio le condizioni dell’accordo prevedono una remunerazione tra i 27 e i 30 euro in base alle caratteristiche del grano duro.

EURO/QUINTALE PROTEINE PESO SPECIFICO
30 Ø  13,5% Ø  81
28 Ø  12% Ø  79
27 Ø  11,5% Ø  78

«Sono le migliori condizioni che siamo riusciti a spuntare nel mercato – afferma Demurtas – a cui si unisce un valore aggiunto fondamentale per i cerealicoltori cosi come per tutte le imprese: il pagamento alla consegna. L’incasso immediato è importantissimo e vale tantissimo per un'impresa rispetto all'incertezza tradizionale nei pagamenti. Di solito i tempi sono lunghi e chi richiede il pagamento alla consegna deve accettare un prezzo più basso rispetto a quello di piazza, in questo caso otteniamo il massimo con le migliori condizioni».

Un accordo che in parte riesce a compensare i cali di produzione che quest’anno si attestano intorno al 20% a causa dei cambiamenti climatici che hanno provocato prima uno slittamento delle semine a fine gennaio a causa delle piogge che hanno inzuppato i terreni rendendo impossibile il lavoro e poi la siccità che sta incidendo sulla quantità.

Casillo: intesa nel segno della continuità

«Diamo continuità agli impegni presi con i cerealicoltori sardi – afferma Vito Savino – stiamo portando avanti e stiamo raccogliendo i frutti dei progetti di filiera cominciati tre anni fa, come l’aumento delle superfici coltivate. Quest’anno raccoglieremo il primo grano tenero certificato (oltre 150 ettari) 100% sardo per produrre farine specifiche per pizzerie e pasticcerie in primis».

Sardegna, firmato accordo di filiera con Casillo per il grano duro - Ultima modifica: 2020-07-02T12:14:26+02:00 da Simone Martarello

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