Olio d’oliva, situazione critica

    olio di oliva
    I dati dei registri Sian confermano l’assottigliamento delle scorte. ll prodotto nazionale sarà sostituito da quello di origine comunitaria, vale a dire olio spagnolo e da quello di origine extracomunitaria come la Tunisia?

    I dati dei registri informatici dell’olio di oliva gestiti dal Sian, confermano una situazione critica, a fine gennaio 2019, con giacenze che si vanno progressivamente riducendo.

    Gli olii extravergine di oliva sono ormai solo 175mila tonnellate alle quali si devono aggiungere poco meno di 5 mila tonnellate di olio vergine, ma la quota italiana di tali giacenze è pari ad appena due terzi del totale in quanto il resto è costituito da olii comunitari e quindi soprattutto spagnoli. Ma anche gli olii lampanti, raffinati e di sansa sono pressoché finiti in quanto in totale si può contare su circa 65mila tonnellate. Per quanto riguarda gli oli extracomunitari le maggiori giacenze disponibili sono ancora in Puglia con circa 65mila tonnellate e a seguire si trova la Toscana con oltre 28mila tonnellate di giacenze ancora disponibili.

    Olio Extravergine
    (migliaia di t)
    Olio vergine
    (migliaia di t.)
    Italiano UE Extra UE Blend Totale Italiano UE Extra UE Blend Totale
    Totale naz. 112 57 3,24 3,28 175,5 2,8 1, 0,0002 0,06 4,7

     

    Lampante Olio di oliva e raffinato Oli di sansa
    (tonn) (tonn) (tonn)
    29.638,57 9.232,12 26.158,99

     

    E’ pertanto prevedibile che le scorte si azzereranno entro qualche settimana soprattutto per quanto riguarda il prodotto nazionale che sarà sostituito da quello di origine comunitaria vale a dire olio spagnolo e da quello di origine extracomunitaria come la Tunisia.

    Gli olii dop e igp

    Una maggiore disponibilità si registra per gli olii a Dop e Igp le cui giacenze ammontano complessivamente a poco più di 900 mila tonnellate di olio già confezionato e oltre 17mila tonnellate di prodotto in parte già riconosciuto ein parte già classificato come idoneo ad essere riconosciuto come Dop o Igp.

    A tutto ciò occorre aggiungere ancora circa 28mila tonnellate di olio biologico per cui anche in questo caso si deve parlare di giacenze ridotte ormai al lumicino e di depositi ormai avviati alle operazioni di ripulitura e sanificazione in attesa della prossima, ma lontana campagna olearia 2019/2020.

     

    Olio d’oliva, situazione critica - Ultima modifica: 2019-02-14T01:33:06+00:00 da Lorenzo Tosi

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