Xylella, Ranieri (Arif): «L’allerta deve diventare sempre più forte e rigorosa»

    Proseguono gli abbattimenti. Intanto è già tempo del primo trattamento insetticida nelle zone costiere fino a 350 m slm

    Dopo il completamento della eradicazione di 780 olivi infetti da Xylella fastidiosa nella zona di contenimento, è prossima quella di altri 600 olivi infetti in agro di Carovigno, nella ex zona di contenimento, ora zona infetta.

    Gennaro Ranieri, commissario dell’Agenzia regionale attività irrigue e forestali (Arif)

     

    200 olivicoltori si sono radunati per protestare contro l’abbattimento, ma Gennaro Ranieri, commissario dell’Agenzia regionale attività irrigue e forestali (Arif), incaricata dalla Regione Puglia di eseguire le indicazioni dell’Ue, ha dichiarato che «purtroppo non possiamo sottrarci agli obblighi imposti dall’Ue. La direttiva comunitaria ci obbliga agli abbattimenti perché attualmente non esiste una cura efficace contro X. fastidiosa. Perciò l’allerta verso il batterio deve diventare sempre più forte e rigorosa».

     

    11° aggiornamento monitoraggio Xylella: 4 piante infette in zona di contenimento

    Agenti dell'Arif in attività di monitoraggio

    Intanto, come riporta la comunicazione Selge n. 106 del 2020 pubblicata sul sito istituzionale “Emergenza Xylella”, quattro nuovi olivi positivi, tutti in agro di Ostuni (Br), sono stati rilevati durante le attività terminali del monitoraggio 2019-2020, riguardanti le immediate vicinanze delle piante infette rilevate in precedenza.

    Immagine del professor Enrico Bucci che testimonia un lento ma continuo manifestarsi di nuove infezioni nel raggio di 100 metri dalle precedenti, in assenza di una completa eradicazione.

    Due degli olivi sono ubicati nella Piana degli olivi monumentali, poco distanti dalla periferia di Montalbano, mentre gli altri due rappresentano un ulteriore ritrovamento nel noto focolaio al limite del confine con Cisternino, a est della frazione Casalini. Il focolaio in questione, ora ricadente in zona contenimento, fu intercettato agli inizi del 2018, quando la zona era demarcata come cuscinetto e, in quanto tale, avrebbe richiesto l’abbattimento anche delle piante ospiti nel raggio dei 100 metri. L’operazione fu eseguita solo in parte e nei mesi successivi, con la nuova demarcazione e il passaggio in zona di contenimento, venne meno l’obbligo del rispetto del raggio dei 100 metri. Da allora, come da manuale, si assiste a un lento ma continuo manifestarsi di nuove infezioni, tutte sempre nel raggio dei 100 metri delle precedenti, a dimostrazione della differenza degli effetti tra una azione di “eradicazione”, pensata per spegnere un focolaio, e una di “contenimento” (abbattimento delle sole piante positive) che ha invece l’obbiettivo di contenere, ossia di rallentare la diffusione di un focolaio che, comunque, resta attivo.

     

    Primo comunicato sul monitoraggio 2020 degli insetti vettori di X. fastidiosa

    Sempre sul sito istituzionale della Regione Puglia dedicato alla “Emergenza Xylella” è stato pubblicato il primo comunicato sul monitoraggio 2020 degli insetti vettori di X. fastidiosa, relativo ai rilievi effettuati da fine aprile alla prima settimana di maggio nelle aree demarcate (zona infetta, zona di contenimento e zona cuscinetto). Come è noto, obiettivi del monitoraggio sono la valutazione della densità di popolazione e il rilievo dei vari stadi di sviluppo del ciclo biologico degli insetti vettori, per fornire indicazioni utili sulla tempistica di esecuzione degli interventi per il controllo delle forme giovanili e degli adulti.

     

    Monitoraggio sulle due principali specie di “sputacchine”

    Il monitoraggio viene effettuato sulle due principali specie di “sputacchine” identificate come vettori del ceppo pugliese di X. fastidiosa

    I 19 siti selezionati per il monitoraggio sono costituiti principalmente da oliveti, con differenti modalità di gestione del suolo e della difesa fitosanitaria (integrata e biologica), e da aree incolte. Il monitoraggio viene effettuato sulle due principali specie di “sputacchine” identificate come vettori del ceppo pugliese di X. fastidiosa: Philaenus spumarius e Neophilaenus campestris.

    I rilievi effettuati nel 2020 confermano il trend del ciclo biologico degli insetti nei diversi areali di riferimento, nonostante ci sia stato un brusco abbassamento delle temperature in piena stagione primaverile. Un altro aspetto osservato è che la densità maggiore di adulti è stata riscontrata nei siti costieri o nei siti in cui non si è proceduto con l’esecuzione delle lavorazioni meccaniche del terreno ed in cui la vegetazione infestante è ancora verde e rigogliosa. Questo dimostra ulteriormente che per eliminare la popolazione giovanile dei vettori è importante eseguire ad aprile le lavorazioni del terreno per distruggere la vegetazione spontanea su cui vivono.

     

    È tempo del primo trattamento insetticida nelle zone costiere fino a 350 m slm

    È tempo del primo trattamento insetticida nelle zone costiere fino a 350 m slm

    Il comunicato evidenzia che nelle zone costiere fino a 350 m slm deve essere effettuato con la massima tempestività il primo trattamento insetticida sugli olivi, considerato che soprattutto in tali zone sono state rilevate infestanti già in fase di senescenza, per cui si prevede una rapida migrazione degli adulti verso le chiome delle piante arboree e arbustive. Invece nelle aree oltre i 350 m slm si deve ancora attendere per il primo trattamento insetticida sugli olivi.

     

    Promemoria interventi per controllo stadi giovanili e contenimento adulti

    Ai sensi della decisione UE/789/2015, del Dlgs 214/05 e della DGR 548/2020, nella zona cuscinetto e contenimento è obbligatorio effettuare:

    ➢aprile: lavorazioni meccaniche del terreno per il controllo degli stadi giovanili

    ➢maggio: primo trattamento insetticida su olivo per contenere la popolazione degli adulti

    ➢giugno: secondo trattamento insetticida su olivo per contenere la popolazione degli adulti.

    Gli stessi interventi sono fortemente raccomandati, benché non obbligatori, nella zona infetta e nella zona indenne.

     

    Cinque principi attivi per i trattamenti insetticidi contro adulti delle sputacchine

    È vietato eseguire trattamenti con prodotti fitosanitari nella fase di fioritura, pertanto, al fine di preservare gli insetti impollinatori, si deve tener conto se la fase fenologica della fioritura è in corso o meno, per posticipare o anticipare l’esecuzione dell’intervento.

    I principi attivi che possono essere utilizzati in quanto registrati per l’uso su olivo contro il P. spumarius sono:

    ➢ acetamiprid (neonicotinoide)

    ➢ deltametrina (piretroide)

    ➢ fosmet (esteri fosforici)

    ➢ spinetoram (spinosina)

    ➢ estratto di olio di arancio (ammesso in agricoltura biologica).

    La mancata attuazione delle prescrizioni sopra citate comporta la diffusione della batteriosi con pregiudizio dell'economia rurale, nonché l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.

    Xylella, Ranieri (Arif): «L’allerta deve diventare sempre più forte e rigorosa» - Ultima modifica: 2020-05-23T18:58:45+02:00 da Giuseppe Sportelli

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