Acqua irrigua, Coldiretti Puglia: rivedere accordi con Regioni Basilicata e Molise

acqua irrigua
Particolare della diga di Occhito (come nelle altre foto)
Per il presidente Savino Muraglia l’agricoltura per essere competitiva sui mercati deve poter disporre di acqua in quantità e qualità adeguate al costo giusto. Prioritaria condotta di 10 km da diga del Liscione a diga di Occhito

«L’agricoltura per essere competitiva sui mercati deve poter disporre di acqua in quantità e qualità adeguate. Perciò la Regione Puglia deve rivedere gli accordi con le Regioni Basilicata e Molise per ridefinire l’approvvigionamento idrico da esse e i relativi costi».

Il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, chiede agli assessori regionali all’Agricoltura Donato Pentassuglia e alle Risorse idriche e Tutela delle acque Raffaele Piemontese quali sono gli impegni posti in essere dalla Regione Puglia per garantire acqua irrigua all’agricoltura pugliese con la stagione primaverile ormai alle porte.

Revisione accordi con Basilicata per acqua irrigua

Muraglia
Savino Muraglia

«È divenuto improcrastinabile che la Regione Puglia proceda, senza ulteriori rinvii, alla revisione degli accordi già intervenuti con la Regione Basilicata in merito al “ristoro del danno ambientale”, in considerazione dei riflessi negativi sui bilanci dei Consorzi di Bonifica e sui costi dell’irrigazione per gli agricoltori, e che rinegozi il costo di vettoriamento dell’acqua in favore dell’Ente Irrigazione – sostiene Muraglia –. Peraltro l’assenza di una organica politica di irrigazione registrata finora in Puglia ha comportato, tra l’altro, che il costo dell’acqua sia stato e continui a essere caratterizzato da profonde ingiustizie».

Realizzare condotta fra invasi del Liscione e di Occhito

Inoltre, aggiunge Muraglia, «è necessario, rispetto agli accordi sottoscritti fra Molise e Puglia a partire dal 1978, imprimere un’accelerata al progetto che prevede la realizzazione di una condotta di 10 km per drenare acqua dall’invaso del Liscione fino all’invaso di Occhito, per sostenere le necessità irrigue degli agricoltori del Nord foggiano, dove si coltiva, fra l’altro, gran parte del pomodoro da industria prodotto in Capitanata».

Urgente disporre di impianti irrigui moderni ed efficienti

OcchitoIn Puglia le ricorrenti crisi idriche, aggravate dai cambiamenti climatici in atto, aggiunge Muraglia, pongono l’urgenza di disporre di impianti irrigui moderni ed efficienti, i soli in grado di poter gestire al meglio le eventuali stagioni siccitose.

«Le aree pugliesi a rischio desertificazione, a causa dei perduranti e frequenti fenomeni siccitosi, sono pari al 57% del territorio regionale, dove per le carenze infrastrutturali e le reti colabrodo viene perso l’89% della pioggia caduta. Uno spreco inaccettabile per un bene prezioso, tanto più oggi che i cambiamenti climatici stanno profondamente modificando la distribuzione e l’intensità delle precipitazioni.

Servono, perciò, interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull’uso corretto dell’acqua e un piano infrastrutturale per la creazione di invasi che raccolgano tutta l’acqua piovana che va perduta e la distribuiscano quando ce n’è poca.

Gli agricoltori stanno facendo la loro parte impegnandosi nella diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo idrico e nella ricerca di colture a basso fabbisogno idrico. Ma chiedono che gli enti preposti alla tutela delle acque facciano la loro parte».

Acqua irrigua, Coldiretti Puglia: rivedere accordi con Regioni Basilicata e Molise - Ultima modifica: 2021-03-16T19:30:12+01:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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