La Regione Puglia ha approvato, con Determinazione del Dirigente della sezione Osservatorio fitosanitario n. 76 del 17 aprile 2026, le “Norme eco-sostenibili per la difesa fitosanitaria e il controllo delle infestanti delle colture agrarie 2026”. Nel documento sono incluse le deroghe che sono state approvate di recente.
Tali norme di difesa integrata sono vincolanti per:
- l’adesione al Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (SQNPI) di cui alla legge n. 4 del 3 febbraio 2011 e
- l’adozione della Difesa integrata volontaria prevista dal Dlgs 14 agosto 2012, n. 150.
Inoltre tali norme costituiscono documento di riferimento per:
- Istituzioni pubbliche e scientifiche;
- Organismi di certificazione impegnati nei controlli dei sistemi di produzione per la grande distribuzione organizzata, ecc.;
- Organizzazioni dei produttori, Associazioni e Consorzi di gestione Dop, Igp;
- singole aziende agricole.
Norme di difesa integrata per produzioni sostenibili
Le “Norme eco-sostenibili per la difesa fitosanitaria e il controllo delle infestanti delle colture agrarie” indicano
- i criteri d’intervento,
- le soluzioni agronomiche e
- le strategie da adottare
per la difesa delle colture e il controllo delle infestanti, nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente, consentendo di ottenere produzioni sostenibili.
Norme conformi alle Linee guida nazionali
Le Norme approvate dalla Regione Puglia sono state predisposte in conformità alle “Linee guida nazionali per la produzione integrata delle colture: difesa fitosanitaria e controllo delle infestanti” (LGNPI) approvate il 24 novembre 2025 dall’Organismo tecnico scientifico - Gruppo Difesa Integrata (GDI), istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con Dm n. 4890 dell’8 maggio 2014.
Tempi di applicazione delle norme
Le Norme si applicano a decorrere dalla data di esecutività del relativo provvedimento di approvazione della Regione Puglia. Fino a tale data si applicano le Norme approvate con precedente provvedimento regionale, tranne che per le sostanze attive per le quali siano, nel frattempo, venute meno le relative autorizzazioni all'impiego.
Colture non previste nel disciplinare della Regione
Coerentemente con quanto disposto al punto 5.1 della norma SQNPI “Adesione, Gestione e Controllo”, nel caso in cui la coltura non sia prevista nel disciplinare della Regione di appartenenza può essere adottata la corrispondente parte del disciplinare della Regione confinante o, in mancanza anche di quest’ultimo, può essere adottata la scheda delle Linee Guida nazionali di produzione integrata facendo attenzione ad eventuali restrizioni della Regione di appartenenza.
Come è noto, le LGNPI, aggiornate annualmente, definiscono i criteri per una difesa fitosanitaria sostenibile. Basate su norme tecniche generali e schede colturali specifiche, impongono l'uso prioritario di metodi biologici e agronomici, limitando gli agrofarmaci chimici a situazioni di reale necessità, per garantire la salute umana e ambientale













