Si è svolto a Legnaro, in provincia di Padova, l’Agri Startup Day 2018 promosso da Veneto Agricoltura, Galileo Visionary District e Start Cube – Incubatore Universitario d’Impresa, dedicato alle startup che fanno innovazione in agricoltura. Cinque le realtà innovative operanti in agricoltura che sono state presentate all’iniziativa di Veneto Agricoltura; in questo articolo ne presentiamo tre:
– Archetipo che si occupa di monitoraggio ambientale per l’agricoltura di precisione;
– Diflora srl laboratorio di micropropagazione di piante che si avvale di tecniche innovative;
– Envicom Associati che offre servizi legati alla geologia ambientale, alla pianificazione e alla progettazione e valorizzazione.

Archetipo – I droni per la precision farming
Archetipo srl è una startup specializzata nello sviluppo e nell’applicazione di servizi mediante l’utilizzo di droni. È stata fondata nel 2015 dall’idea di cinque archeologi professionisti, specializzati nel campo dello scavo archeologico e dell’archeologia preventiva, dei servizi topografici, del rilievo e modellazione 3D, dei sistemi di rilevamento tramite aeromobili a pilotaggio remoto (Sapr) applicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e al monitoraggio ambientale. I soci hanno indirizzato le specifiche competenze verso lo sviluppo di nuovi sistemi di telerilevamento per ottimizzare il rilievo e la rielaborazione di dati e immagini. Archetipo opera in diversi settori svolgendo lavori di rilievo di alta precisione (architettonico, topografico e di infrastrutture), di monitoraggio territoriale e ambientale.


«In base alla riflettanza della vegetazione alla luce – precisa il geologo – capiamo se la pianta ha uno stress nutrizionale e, quindi, deve essere concimata o se ha un fabbisogno idrico. In base alla risposta che leggiamo nei nostri sensori, creiamo delle mappe in cui analizzare la situazione. La stessa cosa funziona se le piante presentano una fitopatia».
L’acqua è e diventerà una sostanza sempre più preziosa, pertanto sta aumentando l’interesse per il risparmio sulle risorse idriche. «Sapere come e quando irrigare i terreni e variare la distribuzione dell’acqua sarà il nuovo modo di approcciare le colture – evidenzia Persichetti. In questa situazione – aggiunge – forniamo una tipologia di mappe grazie alle quali possiamo indicare dove irrigare e con quale quantitativo. Ci sono i pivot, nuovi macchinari a distribuzione variabile dell’acqua, che possono attuare sul campo quello che viene tracciato sulla mappa dai nostri dati». Archetipo collabora con le startup venete Ez Lab ed Envicom oltre che con alcune Università italiane.
Diflora, piante standard con il bioreattore
Diflora è una startup della provincia padovana, in fase di costituzione, che consta di un laboratorio di micropropagazione che sfrutta un bioreattore innovativo per la produzione di giovani piante. L’idea del laboratorio è nata nel 2014 dalla passione per le piante carnivore e le sperimentazioni di Valerio Guidolin di 28 anni, biotecnologo ed esperto di propagazione in vitro, e Sara De Bortoli 29 anni, specializzata in fisiologia vegetale. La tecnica ideata da Diflora, attraverso la costruzione di un bioreattore, permette di ottenere numeri elevati di piante geneticamente identiche, uniformi, esenti da virus e da altri patogeni in poco tempo. Tuttavia, soprattutto per i costi che richiede, la tecnica rimane ancora inaccessibile per molte realtà produttive. Per questo, da sempre, Diflora affianca al tradizionale metodo di propagazione in vitro, la sperimentazione di metodi innovativi volti a ridurre i costi di produzione.


Diflora si rivolge a produttori, coltivatori e consorzi nazionali e il team ha già e riscontrato grande interesse da parte di alcune filiere produttive.
Envicom, consulenza per il territorio
Lo Studio Envicom Associati nasce nel febbraio 2015 dall’incontro di tre geologi appartenenti a discipline diverse con l’obiettivo di condividere le esperienze di settore e diversificare il servizio di consulenza. L’attività innovativa è legata al rilievo del territorio mediante aeromobili a pilotaggio remoto (droni) che possono essere attrezzati con particolari sensori oltre al visibile come termico, multispettrale e chimico. La startup, attiva dal 2016, è in grado di fornire a chi opera nel settore dell’agricoltura servizi di consulenza, progettazione e realizzazione come approvvigionamento idrico (progettazione di pozzi per acqua; qualità ambientale dei terreni e delle acque (stesura di piani di caratterizzazione ambientale; topografia e pianificazione (creazione e gestione di database geografici); proprietà dei terreni ai fini edificatori. Ma lo studio si occupa anche di altri interventi.


«Da alcune settimane – aggiunge Busnardo – abbiamo ricevuto l’autorizzazione da parte del ministero di Grazia e Giustizia e del Consiglio Nazionale dei Geologi per erogare corsi di formazione certificata. E quindi da quest’anno inizieremo a proporre una serie di corsi riconosciuti a livello ministeriale con crediti formativi a professionisti come geologi, architetti e ingegneri. La nostra attività è trasversale e di conseguenza va a interagire con più tipologie di professioni».
La clientela dello studio Envicom è molto varia e può andare dal singolo agricoltore, a società ed enti pubblici. «Copriamo tutto territorio nazionale – conclude il geologo – con sedi distaccate a Roma, Avellino e in Trentino che ci permettono una migliore copertura del territorio nazionale».












