L’agricoltura di precisione e 4.0 ci salveranno

agricoltura di precisione
La prima conferenza nazionale “Agricoltura di precisione e 4.0, per una produzione competitiva e sostenibile” è stata l’occasione per fare il punto sull’attuale livello di sviluppo e sulle prospettive con operatori, studiosi, tecnici, imprese e rappresentanti istituzionali

La prima grande occasione per affrontare il tema dell’agricoltura di precisione con operatori, studiosi, tecnici, imprese e rappresentanti istituzionali, al fine di prospettare modelli di collaborazione tra ricerca, professioni, imprese agricole, industriali, economico-finanziarie e dell’ICT (Information and Communication Technologies), per generare opportunità di sviluppo anche alla luce delle risorse connesse al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Nonché per presentare e approfondire le tecnologie innovative dell’agricoltura di precisione, al livello attuale e nelle prospettive di sviluppo, e le tecnologie abilitanti dell’agricoltura 4.0, intesa come ulteriore evoluzione dell’agricoltura di precisione per tutti gli interventi attivati grazie a un’analisi precisa e puntuale di dati e informazioni raccolti e trasmessi tramite strumenti e tecnologie avanzate. Questo ha voluto essere la prima Conferenza nazionale “Agricoltura di precisione e 4.0, per una produzione competitiva e sostenibile” organizzata a Bari da Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, Politecnico di Bari e Università di Bari nell’Atrio Cherubini del Politecnico.

Violante: «Impiego diffuso delle nuove tecnologie»

Luciano Violante
Luciano Violante

Per la guerra in Ucraina e per gli effetti del cambiamento climatico, l'agricoltura sarà chiamata a soddisfare una enorme richiesta di alimenti, ha introdotto Luciano Violante, presidente di Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine. «È un’impresa che sarà resa possibile solo dall’impiego diffuso delle nuove tecnologie che consentono aumento della produzione, risparmio di acqua e altre risorse e riduzione dei costi. Il 60% delle aziende agricole italiane nel 2021 ha investito almeno in una soluzione di agricoltura 4.0, con un +4% rispetto al 2020, e oltre quattro su dieci utilizzano almeno due tecnologie, nello specifico software gestionali, sistemi di monitoraggio e controllo delle macchine. Occorre andare avanti su questa strada».

Scarascia Mugnozza: «Tecnologie di precisione e 4.0 per contrastare le crisi alimentari»

Giacomo Scarascia Mugnozza
Giacomo Scarascia Mugnozza

Agricoltura di precisione vuol dire intervenire in agricoltura al momento giusto, nel punto giusto, con il mezzo tecnico giusto e con la dose giusta in modo sostenibile, ha spiegato Giacomo Scarascia Mugnozza, docente del Politecnico di Bari e già presidente dell’Associazione italiana di Ingegneria Agraria. «Adesso la tecnologia ci mette a disposizione, su larga scala e a basso costo, sistemi che sono entrati nella vita di tutti i giorni quali satelliti, sistemi Gps, droni, robot, meccatronica, sensori intelligenti, Iot, sistemi di supporto decisionale, gestione big data, intelligenza artificiale. Dopo la rivoluzione della motorizzazione e meccanizzazione in agricoltura, avviata nei primi del 1900 negli Stati Uniti e in Gran Bretagna per liberare l’uomo dalla fatica dei campi, stiamo vivendo una nuova fase rivoluzionaria del settore agricolo: non possiamo nutrire il mondo di oggi con l’agricoltura di ieri. Dobbiamo puntare sulla diffusione e applicazione delle tecnologie di precisione e 4.0 anche per contrastare le incombenti crisi alimentari. Gestire una produzione agricola è molto più complesso che gestire un processo industriale: il fattore biologico e la variabilità spaziale e temporale richiedono strumenti tecnologici e di elaborazione dei dati e dei processi molto più impegnativi, mettendo a disposizione le conoscenze e le tecniche dell’ingegneria e dell’informatica applicate ai sistemi biologici dell’agricoltura. Da qui la collaborazione tra il Politecnico e l’Università di Bari con Agraria».

«Conferenza agricoltura precisione e 4.0 un primo passo»

tavolo novità
Lo spazio espositivo per prototipi, macchine, impianti, attrezzature e dispositivi innovativi

Agricoltura di precisione e 4.0 non sono però solo tecnologia, comportano anzi rilevanti aspetti economici, gestionali, giuridici e sociali: proprio grazie al governo e al controllo puntuale e sito-specifico della produzione, consentono di incrementare la sostenibilità, cioè di produrre di più e meglio con meno risorse, ha sottolineato Scarascia Mugnozza.

«La sostenibilità ambientale nel nostro caso non è uno slogan: parliamo di minor consumo di risorse. Meno fertilizzanti, fitofarmaci, sementi, acqua, energia. Quindi controllo e monitoraggio, calibrato sulla dimensione aziendale piccola, media o grande, dei fabbisogni delle colture, riduzione di input e incremento delle rese e della qualità anche alla luce delle sfide globali: aumento dei fabbisogni alimentari della popolazione mondiale in crescita (attualmente 7,9 miliardi), esaurimento progressivo dei combustibili fossili, salvaguardia dell’agro-biodiversità, limiti delle risorse naturali acqua e suolo, cambiamento climatico e riscaldamento globale che sta già influendo sulle produzioni agroalimentari (la concentrazione di CO2 è aumentata del 30% negli ultimi 50 anni, passando da 330 ppm a 420 ppm). Pochi giorni fa, il 5 giugno, si è tenuta la giornata mondiale sull’ambiente: oggi con l’agricoltura di precisione e 4.0 diamo la nostra risposta e il nostro contributo alla tutela dell’ambiente, alla lotta al cambiamento climatico e alla sicurezza e sovranità alimentare. Quello di oggi è un primo appuntamento, al quale ci auguriamo ne seguiranno altri, per definire lo stato dell’arte dell’agricoltura di precisone puntando sulla collaborazione tra ricerca e imprese nonché sulle opportunità offerte dal Pnrr».

Giorgetti: «Margini grandi per diffusione tecnologie legate all'agricoltura di precisione»

agricoltura di precisone
Giancarlo Giorgetti

In Italia nell'ultimo biennio gli investimenti in tecnologie di agricoltura 4.0 hanno registrato una crescita evidente, ma sono ancora troppo basse le percentuali di superficie agricola coltivata su cui sono impiegati mezzi e tecnologie 4.0, a oggi pari a poco più del 5%. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ricordando che resta molto da fare anche sul piano delle infrastrutture: la copertura con banda larga nelle aree rurali a oggi è pari solo a circa il 40%.

«Negli ultimi due anni il settore specifico dell’agricoltura 4.0 è passato da un fatturato di circa 500 milioni di euro nel 2019 a oltre 1,5 miliardi a fine 2021. Oltre il 60% delle aziende agricole dichiara di adottare almeno una soluzione di agricoltura 4.0. L'intersezione fra l'agricoltura di precisione e le tecnologie di industria 4.0 costituisce un rifermento nuovo per implementare soluzioni complesse che permettano un miglioramento dei prodotti, anche ricorrendo ad applicazioni che integrino diversi stadi della catena del valore. I margini per la diffusione delle tecnologie legate all'agricoltura di precisione sono davvero grandi. Le rilevazioni più recenti evidenziano anche che l'utilizzo delle tecnologie 4.0 cresce in base alle dimensioni delle aziende. In questo senso le politiche che incoraggiano le aggregazioni, anche temporanee, possono consentire alle imprese di essere parte attiva nei processi di innovazione valorizzando, al contempo, le diversità dei territori».

Patuanelli: «Innovazione anche per la piccola produzione»

Stefano Patuanelli
Stefano Patuanelli

L’innovazione deve diventare il presente e il domani del comparto primario in chiave di sostenibilità e in sinergia con il raggiungimento della sicurezza alimentare, che rappresenterà la vera spinta verso uno sviluppo che sia all’altezza delle sfide del mercato globale, ha sostenuto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, intervenendo on line alla I Conferenza nazionale sull'agricoltura di precisione e 4.0. «L’obiettivo è consentire anche a un’agricoltura fatta di distintività ed eccellenza, di legame con la terra, la cultura e le tradizioni, di poter continuare in quella che viene definita “piccola produzione”, ma avendo la capacità di inserire in quel microcontesto le innovazioni che si possono percepire maggiormente nelle grandi aziende che fanno produzioni di largo consumo».

Proposta di manifesto per la sicurezza e la sovranità alimentare

La I Conferenza nazionale sull’agricoltura di precisione e 4.0 è stata anche l’occasione per la presentazione di una “Proposta_Manifesto_Sicurezza_Sovranita_Alimentare” a cura di Maria De Angelis (docente di Tecnologie alimentari dell’Università di Bari), Giacomo Scarascia Mugnozza e Luciano Violante

Su "Terra è Vita"

Un articolo più ampio, sugli interventi di Massimo Iannetta, Responsabile Divisione Biotecnologie e Agroindustria, ENEA e Presidente CTS, Cluster Tecnologico Nazionale Agrifood, Fabrizio Mazzetto, docente di Meccanica e Meccanizzazione, Libera Università di Bolzano, e Antonio Messeni Petruzzelli, docente di Ingegneria economico-gestionale, Politecnico di Bari, verrà pubblicato a breve sulla rivista settimanale “Terra è Vita”.

L’agricoltura di precisione e 4.0 ci salveranno - Ultima modifica: 2022-06-13T13:12:34+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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