Crolla del 12% l’export di ortofrutta made in Italy

    L’export di ortofrutta scende ai minimi dell’ultimo decennio, come segnala Coldiretti, e il nostro Paese si presenta con due “collettive” a Fruit Logistica 2019

    Fruit Logistica 2018
    Le spedizioni all'estero di frutta e verdura italiana cedono il 12% nel 2018, ma i consumi interni guadagnano il 3% in volumi. L'Italia punta a recuperare presentandosi per la prima volta con due collettive a Fruit Logistica, la kermesse berlinese dell'ortofrutta, in programma dal 6 all'8 febbraio 2018.

    L’export di ortofrutta italiana scende in picchiata nel 2018  e a Fruit Logistica 2019, la kermesse internazionale sull’ortofrutta in programma dal 6 all’8 febbraio prossimo a Berlino, il nostro Paese partecipa in doppio presentandosi con due “collettive”.

    Debutta infatti l’Italian Fruit Village, una piattaforma di servizio per oltre 20 aziende italiane ideata dal Consorzio Edamus  e si aggiunge  come ogni anno al brand “Taste the italian way of life”,  della collettiva italiana composta da oltre 50 aziende e coordinata dal Cso Italy con la collaborazione di Ice, Fruitimprese e Italia Ortofrutta.

    Le esportazioni di frutta e verdura made in Italy nel 2018 sono crollate del 12% scendendo ai minimi dell'ultimo decennio sotto i 4 miliardi di chili. Lo ha segnalato Coldiretti sottolineando anche l’aumento del 3% dei consumi interni di ortofrutta con quasi 9 miliardi di chili acquistati.

    Le spedizioni di mele all'estero
    calano del 41% in volume

    Il dato più negativo per l'export è quello delle mele che crollano in quantità del 41% nel 2018 rispetto all'anno precedente, pessimo il risultato delle pesche che incassano un decremento del 30% netto. I kiwi in volume perdono il 16% mentre l'uva limita i danni a un -3%. Tra gli agrumi, profondo rosso pure per le clementine, con le quantità esportate in diminuzione del 33%, mentre i limoni tengono con un -3%.

    In difficoltà anche gli ortaggi, le perdite maggiori si registrano per le patate, con le vendite diminuite del 35% in quantità nel 2018. Male anche le cipolle che perdono il 17% all'estero.

    L’Italian Fruit Village si aggiunge al progetto
    "Taste the italian way of life" dell’Ice

    Negli 800 metri quadri dell’Italian Fruit Village troveranno posto oltre 20 aziende ortofrutticole, Consorzi di Tutela di prodotto Igp e Dop e Organizzazioni di Produttori, provenienti da Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Molise ed Emilia Romagna. L’Italia amplia quindi la propria presenza con un altro padiglione, il 7.2A, che si aggiunge agli storici 2.2 e 4.2 che fanno parte della storica collettiva dell’ortofrutta italiana.

    La formula dell’Italian Fruit Village  prevede, negli 800 metri quadri a disposizione, anche la presenza di un ristobar e un’area showcooking con lo chef stellato Gennaro Esposito e il pluripremiato maestro pasticciere Sal De Riso.

    La storica collettiva dell’ortofrutta italiana presenta invece in uno spazio di 1.200 metri quadri, oltre 50 aziende del made in Italy ortofrutticolo riunite nel progetto dell’Ice “Taste the italian way of life”. Anche in questo caso è previsto un Italian excellence menù  che unisce l’ortofrutta alle altre eccellenze alimentari italiane (pasta, pizza, formaggi, salumi e gelati).

     

    Crolla del 12% l’export di ortofrutta made in Italy - Ultima modifica: 2019-02-04T23:37:09+00:00 da Francesca Baccino