Niente disimpegno, la Regione Puglia raggiunge l’obiettivo di spesa del Psr

L'intervento di Michele Emiliano. Alla sua sinistra il direttore di Agea Gabriele Papa Pagliardini
Lo ha comunicato il direttore di Agea, Gabriele Papa Pagliardini, al convegno sull’agroalimentare organizzato a Bari. Per Leonardo di Gioia e Michele Emiliano: «Una bella notizia, ma lo avevamo sostenuto da tempo»

È stato raggiunto l’obiettivo di spesa pubblica del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Puglia, che, quindi, non perderà risorse comunitarie. Lo ha comunicato il direttore di Agea (l’organismo pagatore degli aiuti comunitari) Gabriele Papa Pagliardini in occasione del convegno “Analisi, interventi, sfide per l’agroalimentare” organizzato a Bari da Regione Puglia (assessorato all’Agricoltura), Cluster agrifood nazionale, Ismea, Crea, Agea, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Fodaf Puglia.

Si scioglie la tensione accesa da accuse e ricorsi al Tar

Una comunicazione accolta dall’applauso dei numerosi convenuti all’incontro finalizzato a costruire un patrimonio di conoscenze, valutazioni e analisi per cominciare a impostare la programmazione dei fondi comunitari dopo il 2020. E salutata con particolare soddisfazione dall’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo di Gioia – anche di recente messo sotto accusa da Coldiretti Puglia per il rischio che la Regione Puglia potesse perdere i finanziamenti del Psr 2014-2020, – e dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Leonardo Di Gioia
Gabriele Papa Gagliardini

«Siamo ovviamente soddisfatti per il raggiungimento dell’obiettivo di spesa pubblica del Psr, ma tale risultato lo avevamo ampiamente sostenuto da tempo e ribadito a più riprese rispondendo anche a chi denunciava la perdita di risorse comunitarie della Puglia – ha ricordato di Gioia –. Ciò si è verificato con normale e fisiologica progressività perché i pagamenti sono stati fatti nei termini. Dispiace per quanti hanno polemizzato negli scorsi mesi, per fini meramente politici, quasi sperando che la Puglia perdesse risorse. E questo solo per danneggiare un’amministrazione che, invece, pur con tanti problemi, ha lavorato con grande capacità. E il risultato di questa performance affatto scontata, di cui oggi ci dà conto il direttore di Agea, è stata raggiunta nel pieno convincimento della bontà delle azioni che abbiamo messo in essere».

 Parte la riscossa dopo un periodo drammatico

Avere raggiunto gli obiettivi di spesa del Psr «è la notizia più bella di oggi e la conferma che non c’è più alcun rischio di definanziamento – ha poi dichiarato Emiliano –. Tutti mettevano in dubbio questo risultato, perché sull’agricoltura si gioca una bella fetta della prossima campagna elettorale, e immagino che i profeti di sventura si augurino che tutto vada male così, pur se gli agricoltori continuano a soffrire, loro possono ambire a vincere le elezioni. L’agricoltura pugliese sta passando un periodo drammatico, evidente soprattutto nel comparto olivicolo: le gelate dello scorso inverno hanno falcidiato la produzione olivicola, la Xylella l’ha quasi azzerata in alcune aree del Salento. A tutto ciò si è aggiunta l’eccessiva litigiosità di tutte le imprese agricole sulle graduatorie del Psr. Il 4 dicembre ci sarà la sentenza definitiva sulle Misure bloccate e noi ci auguriamo di riuscire a cominciare a pagare le aziende che sono in attesa degli aiuti del Psr, sperando anche che questa litigiosità possa terminare».

Impegno contro Xylella, ma serve più potere nelle ordinanze di abbattimento

Poi Emiliano ha colto l’occasione per riaffermare l’impegno del proprio governo nel contrastare la diffusione del batterio Xylella.

«So benissimo quanto sia stato difficile fare l’assessore all’Agricoltura nel periodo in cui si è scoperta la Xylella. Per anni non si è potuto fare niente contro la Xylella perché il Governo nazionale aveva commissariato la gestione. Però dal gennaio 2016, quando noi abbiamo finalmente preso la guida della lotta al batterio, è cambiato tutto e abbiamo dato vita al più importante monitoraggio arboreo della storia, facendo 340.000 campioni».

Emiliano ha infine concluso rinnovando l’appello a Governo e Parlamento a prevedere norme che consentano alla Regione di applicare le ordinanze di abbattimento inaudita altera parte, cioè senza notifica ai proprietari: «Mi auguro che il Piano che tra qualche giorno il ministro Centinaio presenterà insieme con la Regione Puglia porti a superare questo problema».

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