Grana e suini ancora in affanno, in lieve rialzo i polli

Prezzi dei prodotti agricoli del 1 giugno 2020
L'ultima settimana di maggio ricalca in gran parte le precedenti. Cedono dai 15 ai 20 cent/kg i due grana Dop e perdono ancora valore i suini. Stabili bovini, olio e vino. Timida ripresa per i polli leggeri

Caseari, i grana perdono ancora terreno

La settimana di chiusura del mese di maggio rispecchia nel complesso quanto accaduto nell’ultimo periodo, evidenziando ancora il momento di criticità del mercato dei due formaggi grana a denominazione. Per il Parmigiano Reggiano tutte le varietà cedono di 20 centesimi al chilo sia sulle piazze emiliane che lombarde, mentre il Grana padano 4-12 mesi accusa perdite pari a 15 centesimi a Cremona e intorno ai 10 centesimi su Milano e Mantova. Primi spiragli di un mercato in leggera ripresa per le materie grasse e i burri per i quali la riapertura del canale Horeca ha stimolato la domanda con conseguenti incrementi nei prezzi.

Bovini, sostanziale stabilità

Il mercato dei bovini di questa settimana non mostra novità di rilievo, a fronte di scambi avvenuti a ritmi lenti e per volumi limitati con listini che hanno segnato una sostanziale stabilità. Le temperature in aumento e i postumi dell’emergenza sanitaria contribuiscono a frenare la ripresa dei prezzi del settore. I consumi ridotti portano ad un trend leggermente flessivo delle quotazioni delle manze, vitelli e dei vitelloni trascinate al ribasso dalle piazze di Montichiari Modena e Padova, mentre risultano stabili gli altri centri di scambio. In controtendenza tra i bovini vivi da macello risultano le vacche, che recuperano terreno sulla piazza di Montichiari per la Frisona portandosi a 1 euro al chilo peso vivo, ma comunque inferiori rispetto ai valori dello scorso anno (-3,6% variazione tendenziale).

Avicunicoli, salgono i polli leggeri

Il mercato dei polli vivi all’origine risulta influenzato da una domanda piuttosto debole per i prodotti rivolti alla preparazione domestica, mentre i polli leggeri, tipicamente destinati alla vendita di prodotto cotto, sono oggetto di una domanda che non è pienamente soddisfatta dall’offerta. I listini medi nazionali della taglia leggera passano da 0,87 a 0,88 centesimi al kg, trascinate al rialzo dalle piazze di Perugia (+3,5%) e Treviso (+2,4%). La taglia pesante per contro, appare lievemente in calo su base media nazionale (-0,2%).

In flessione anche i tacchini e faraone sempre sulla piazza di Treviso, mentre rimangono stabili i listini sulle altre piazze. Le quotazioni delle galline dopo i continui ribassi delle scorse settimane hanno rallentato la caduta, tuttavia su alcune piazze i corsi hanno proseguito a scendere, facendo attestare i valori medi nazionali del -37% per la taglia media e del -48% la taglia pesante rispetto agli analoghi dello scorso anno. Le uova mostrano prezzi in calo per tutte le categorie, mantenendo su terreno positivo la variazione su base annua.

Suini ancora in grande difficoltà

Insiste anche per questa settimana una tendenza flessiva per la filiera della suinicoltura con forti tensioni tra le controparti che hanno impedito ai suinetti di essere quotati (caso è avvenuto in commissione della Cun). La lenta ripresa del canale Horeca non fa altro che acuire la crisi della filiera. Persiste, infatti, sul mercato un’offerta più che abbondante di prodotto finito, a fronte di una domanda che si mantiene debole. Relativamente al mercato all’ingrosso i listini risultano stabili sia per i tagli destinati al consumo, che per la maggior parte di quelli destinati all’industria.

Vino, listini invariati

L’ultimo mese di maggio la situazione del mercato vitivinicolo italiano non si è discostata molto rispetto al mese precedente, le aziende che hanno come clientela il mercato della Gdo continuano a lavorare regolarmente, anche se non si registrano più i picchi di richiesta che c’erano stati durante il periodo di chiusura per pandemia. Il mercato dei vini sfusi, ha sostanzialmente ancora i listini dei mesi precedenti, perché praticamente non ci sono nuove contrattazioni. Proseguono i ritiri di vini sfusi da parte di aziende che avevano effettuato contratti prima della pandemia, ma si sta diffondendo anche la richiesta di sconti su contratti già effettuati.

Olio, regna la calma

Gli ultimi tre mesi, caratterizzati dallo scoppio della pandemia hanno evidenziato un mercato poco attivo nel segmento degli olii di oliva nazionali. In particolare, nell’ultimo mese gli scambi effettuati sono stati per lo più tesi a riequilibrare i magazzini. Mentre gli scenari che giungono dall’estero parlano di mercati in flessione, per la produzione interna si riesce a spuntare qualche centesimo in più ma su oli con proprietà piuttosto alte. Siamo comunque in una fase di quiete in vista del periodo estivo che solitamente sprona il mercato verso una maggiore movimentazione.

I prezzi dei prodotti agricoli del 1° giugno
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Grana e suini ancora in affanno, in lieve rialzo i polli - Ultima modifica: 2020-06-03T22:16:01+02:00 da Terra e Vita

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