Grano duro alla finestra, tenero in flessione. Reggono i foraggeri

tendenze di mercato dei cereali del 4 giugno 2020
Il grano tenero sconta le incertezze sulla qualità del nuovo raccolto e la differenza tra domanda e offerta. I listini del duro sono stabili. Mais invariato, mentre i cereali foraggeri sembrano aver rallentato la perdita di valore

tendenze di mercato del grano tenero del 4 giugno

Grano tenero, continua la flessione

Italia

Non si attenua il momento depressivo su tutte le piazze italiane anche se domanda e offerta hanno differenti opinioni sul breve termine. L’arrivo (in ritardo) delle piogge al Nord non avrebbe risolto il rischio di basse rese/ha, con crescente incertezza sulla qualità. Scambi molto ridotti sul pronto causa la lenta ripresa dei consumi Horeca “post covid-19”; maggiore interesse dei molini per il nuovo raccolto (luglio-dicembre). Offerta di nazionale e “any origin” ben presente con prezzi in calo di 1-2 €/t su tutte le classi e tipologie. I grani di forza “tipo Bologna” quotano attorno ai 218-220 €/t; i panificabili superiori scontano un 8-9 €/t con i “misti” a 205-210 €/t; Comunitari e “spring” invariti ma l’euro/dollaro è in repentino cambiamento.

 

tendenze di mercato del grano duro del 4 giugno

Grano duro, stallo in attesa del nuovo raccolto

Italiaterra e vita

La settimana ha visto incertezza sia a causa delle molteplici stime sull’entità del raccolto 2020 (previsioni altalenanti tra i 3,7 e i 4,5 mio/t) che per l’andamento del mercato sul pronto che vede il sovrapporsi dell’offerta locale (vecchio e nuovo raccolto) agli arrivi, previsti da tempo, di duro “any origin”. Sarà cruciale il responso finale del nuovo raccolto sia in volume che in qualità (piogge al Nord e crescente rischio di fusariosi). Gli utilizzatori hanno adeguata copertura ma restano compratori per ogni tipologia; l’offerta si è fatta più attendista. Sulle borse, nell’imminenza dei primi dati certi, si registrano tutti “invariati”: da Nord a Sud un duro “Fino” vale sui 286-290 e al Sud un 302-310 €/t; Comunitari ed esteri poco offerti con valori nominali invariati.

 

tendenze di mercato del mais del 4 giugno

Mais, listini invariati

Italiaterra e vita

La domanda non si riprende, con rumors di un calo dei consumi del settore zootecnico (minore produzione?) che, in aggiunta alla adeguata offerta “any-origin”, e alla perdurante stagnazione degli scambi, congela ogni cambio di tendenza. Le piogge al Nord (molto attese) alleviano la siccità del nuovo raccolto e sulle Borse i prezzi si consolidano ai livelli della scorsa settimana: il mais “con caratteristiche” sui 182-185 €/t e il “generico” a 179-180 €/t; origini comunitarie sempre “allineate” con le estere invariate nonostante l’euro in salita.

 

tendenze di mercato dei cereali foraggeri e oleaginose del 4 giugno

Cereali foraggeri e oleaginose, la caduta rallenta

Italiaterra e vita

Cereali foraggeri: la situazione di stasi di domanda (sul breve termine) e consumi (sul pronto) deprimono i mercati che si confermano nonostante la pochezza degli scambi: il grano cede 2 €/t e vale tra 197 €/t (Milano) e 208 €/t (Bologna), l’orzo pesante sui 171 €/t (-1 su Milano) con il sorgo a 186 €/t. Oleaginose: l’euro continua a salire e la soia mondiale è stabile: la nazionale vale 381-383 €/t con l’estera a 350-355 €/t (-5).

Grano duro alla finestra, tenero in flessione. Reggono i foraggeri - Ultima modifica: 2020-06-05T17:02:07+02:00 da Terra e Vita

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