Grano duro “congelato”, il tenero continua a correre

grano duro
Si apprezzano anche gli orzi, mentre cede qualcosa la soia e per il mais si conferma il periodo ribassista

 

 

 

 

Grano tenero, prezzi ancora su. Semine in linea con il 2020

Italia Terra e Vita

La tendenza rialzista non si attenua in presenza di adeguata domanda e un’offerta, presente, ma abbastanza attendista. Il livello di scambi comunque si mantiene anche se il costante aumento dei prezzi impone ai detentori massima cautela nell’immissione di prodotto. A supporto delle quotazioni anche l’evoluzione delle origini comunitarie ed estere che determinano un allargamento dello spread tra grani di forza e panificabili. Semine ormai al termine con stime di sostanziale tenuta delle superfici su valori simili al 2020/21. I grani di forza “tipo Bologna” salgono raggiungendo reso Ager i 370 €/t, con Milano sui 355 €/t; panificabili e “misti” che consolidano uno spread negativo di 30-35 €/t rispetto ai grani di forza, con le alternative Europee ben tenute e gli “spring” che si portano a ridosso dei 470 €/t reso.


Grano duro, lo stallo continua

Italia terra e vita

La settimana ha visto più analisi su disponibilità e consumi in prospettiva del secondo semestre di campagna che reali scambi. Domanda e offerta si incontrano ma con opinioni differenti sull’evoluzione dei prezzi sul breve-medio termine. Si materializza una situazione di “impasse” che consolida per la terza volta quotazioni invariate. Lo scenario locale resta incerto, a causa di molti detentori già orientati a commercializzare nel 2022, con la perdurante possibilità di vedere prodotto nazionale prendere la via dell’export a coprire vendite pregresse. Buone notizie dalle semine che al Nord aumenterebbero del 15-20%, con il Centro-Sud stimato sul +5-10%. Prezzi senza variazioni con il tipo “Fino” sui 565 €/t arrivo Nord e 580 reso Sud; comunitari poco offerti ed esteri nominalmente invariati.


Mais, ancora una settimana di ribassi

Italia

L’orizzonte commerciale resta ribassista per la concomitanza di una produzione 2021 con lotti borderline a livello tossinico che deprimono i prezzi. Buona disponibilità e offerta per il “generico” con valori sanitari entro i limiti di legge. Decisamente più difficile da trovare il “con caratteristiche”, anche se la concorrenza delle origini extra-Italia cominci a farsi sentire. Scambi senza acuti con gli acquisitori attenti alla qualità consegnata. Il mais “con caratteristiche” su Bologna a 292 €/t (-3) e su Milano 281 €/t; generici a sconto di 4-8 €/t con comunitari ed esteri più deboli.


Oleaginose e cereali foraggeri, salgono ancora gli orzi

Italia Terra e Vita

Cereali foraggeri: prezzi ben tenuti per gli orzi che trovano supporto dal default logistico dei comunitari e dal prezzo del tenero con il sorgo invariato. L’orzo “pesante” quota sui 275 €/t, il sorgo bianco vale 285-295 €/t, e il tenero tra i 305 €/t (Milano) e i 327 €/t (Bologna).

Oleaginose: la soia, sia nazionale che estera, cede 5 €/t in un contesto di offerta adeguato e quotazioni “globali” volatili ma in rientro; la nazionale sui 625 e l’estera sotto i 500 €/t.

Grano duro “congelato”, il tenero continua a correre - Ultima modifica: 2021-11-13T10:01:03+01:00 da Roberta Ponci

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