Listini bloccati per orzo e sorgo

orzo
Il commento all’andamento dei prezzi settimanali di cereali foraggeri e farine proteiche rilevati dalle Camere di Commercio ed elaborati da Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti). Aprile si apre con orzo e sorgo ancora stazionari, mentre arrivano segnali di rialzo per la farina di soia

La stabilità continua a caratterizzare l’attuale andamento dei prezzi dei cereali foraggeri. Le rilevazioni di inizio aprile hanno infatti mostrato listini ancora bloccati sia per l’orzo che per il sorgo. Tra le farine proteiche, invece, segnali di rialzo si sono osservati per la soia.

Cereali foraggeri

Per l’orzo la fase di stabilità ha interessato sia il prodotto nazionale che di provenienza comunitaria. Il mercato interno si è confermato statico, con i prezzi dell’orzo per uso zootecnico (pesante) fermi per la quarta settimana consecutiva a Bologna sui 212-215 €/t. Resta positiva la variazione rispetto allo scorso anno, pari ad un +10%, sebbene le ultime settimane abbiano mostrato un’attenuazione del divario positivo (era +18% a inizio marzo). Tra le principali piazze di scambio, a conferma dell’attuale debolezza, da segnalare il ribasso dell’1,6% su base settimanale sulla piazza di Roma. Ad appesantire il mercato sono anche le previsioni di una netta ripresa della produzione comunitaria dopo il calo registrato nel 2018. Le stime di fine marzo della DG Agri della Commissione Europea indicano infatti un output complessivo dei 28 Stati membri sopra i 60 milioni di tonnellate, in crescita del +8% su base annua.

Tornando ai prezzi, si confermano invariati anche i listini del sorgo, attestati a Milano sui 189-190 €/t. I prezzi attuali rimangono comunque leggermente più alti rispetto alla scorsa annata (+3%). Circa la prossima annata, le stime della DG Agri mostrano che la produzione comunitaria di sorgo dovrebbe tornare nel 2019 sotto le 800mila tonnellate, perdendo l’8% circa rispetto al 2018 (da 847mila tonnellate a 776mila tonnellate). È invece prevista stabile appena sotto le 300mila tonnellate la produzione italiana.

Farine proteiche

Avvio di aprile che, all’interno del mercato delle farine proteiche, ha mostrato dei segnali di rialzo per i prezzi della farina di soia, sostenuti da una discreta domanda e dall’incremento registrato per le quotazioni presso la borsa di Chicago (Cbot). In particolare, a Chicago le quotazioni hanno chiuso la settimana riportandosi sopra i 311 dollari per tonnellate, in crescita di 5 dollari per tonnellata (+1,7%) rispetto alla chiusura della settimana precedente. Nel mercato italiano, i prezzi all’ingrosso della farina di soia integrale nazionale si sono attestati sui 322-323 €/t, guadagnando 4 €/t rispetto all’ultima rilevazione di marzo. Resta però fortemente negativo il confronto con il 2018, con i prezzi attuali più bassi di oltre venti punti percentuali. Si è confermato di fatto stabile il mercato della farina di girasole, con un lieve aumento dei prezzi all’ingrosso solo sulle piazze di Torino (+1% su base settimanale per la farina di girasole integrale) e Bologna (+0,9% per la farina di girasole proteica). In linea con quanto osservato nella seconda parte di marzo, anche le prime rilevazioni di aprile hanno registrato una stabilità nei listini della farina di colza.

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