Soia e colza, prezzi in aumento sulla scia dei rialzi esteri

soia e colza
Il commento di Bmti ai prezzi settimanali delle farine proteiche e dei cereali foraggeri. In aumento soia e colza sui mercati nazionali grazie all'andamento positivo su Cbot ed Euronext

La seconda settimana di dicembre ha mostrato diffusi aumenti nei listini di soia e colza rilevati dalle borse merci nazionali, sostenuti dai contemporanei rialzi registrati sui principali mercati a termine internazionali, Chicago Board of Trade e Euronext di Parigi. Nel caso della soia gli incrementi delle quotazioni sono stati la conseguenza dell’intesa raggiunta tra Usa e Cina sul testo del documento sulla cosiddetta “fase uno”, il primo accordo commerciale che sospende l’introduzione di nuove tariffe da parte dei due Stati. Per la colza, invece, gli aumenti hanno beneficiato dell’effetto traino rappresentato dalla crescita delle quotazioni dell’olio di palma. Tornando al mercato italiano, si è replicata la stabilità per i prezzi dei cereali foraggeri mentre il segno “più” ha interessato i listini della farina di girasole proteica.

Per quanto riguarda i semi di soia, i prezzi del prodotto di origine nazionale hanno registrato sulla piazza di Milano un aumento dell’1,2% rispetto alla settimana precedente, raggiungendo i 347-350 €/t. Incremento in linea con il rialzo dell’1,2% osservato per i semi di provenienza estera, attestati sui 366-367 €/t. Positiva sia per i semi nazionali che esteri anche la variazione rispetto alla scorsa annata, pari rispettivamente ad un +2,3% e un +3,7%. Presso la borsa di Chicago, invece, le quotazioni della soia hanno chiuso la settimana riportandosi sopra la soglia dei 9 $/bushel (+2% rispetto a sette giorni prima).

Come detto, la settimana ha mostrato dei rialzi anche per i semi di colza scambiati all’Euronext di Parigi, tornati a fine settimana ad attestarsi sui 400 €/t (+1% rispetto a sette giorni prima), valore che non si registrava da aprile 2017. Aumento che si è rilevato anche per la farina di colza quotata in tutte le borse merci nazionali. In particolare, sulla piazza di Bologna i prezzi si sono attestati sui 236-239 €/t, pari ad un +4,4% su base settimanale. Il confronto con lo scorso anno rimane negativo sebbene in attenuazione rispetto a quanto visto la settimana precedente (da -11% a -7,8%).

Tra le farine proteiche si sono osservati rialzi anche per la farina di girasole proteica, attestata sulla piazza di Milano sui 228-238 €/t, pari ad un +2,2% rispetto alla prima settimana del mese. Resta negativa comunque la variazione rispetto ad un anno fa, pari ad un -3,9%.

Rimane orientato alla stabilità l’andamento dei prezzi dei cereali foraggeri. Sulla piazza di Bologna i prezzi all’ingrosso dell’orzo nazionale pesante si sono mantenuti invariati sui 172-175 €/t, sempre in forte ribasso rispetto alla scorsa annata (-22%). Sostanziale stabilità che continua a registrarsi anche per il sorgo, con l’unica eccezione del segno “più” osservato sulla piazza di Modena (+1,2%) e Perugia (+1,4%). Come per l’orzo, i prezzi attuali rimangono però più bassi rispetto all’anno precedente.

I prezzi dei cereali e delle materie prime
nella settimana dal 9 al 14 dicembre 2019

Soia e colza, prezzi in aumento sulla scia dei rialzi esteri - Ultima modifica: 2019-12-16T16:47:13+01:00 da Terra e Vita

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