Vino e olio, qualcosa si muove. Carni in affanno, giù il Padano

Continuano a guadagnare valore l'olio vergine d'oliva e il lampante. In rialzo anche i vini bianchi comuni. Tra gli avicoli dominano i segni meno

Caseari, in calo il Grana Padano

Nell’ultima settimana l’andamento dei due formaggi grana a denominazione prosegue nell’immobilità dei listini per il Reggiano Dop per tutte le singole varietà, nonostante su qualche centro di contrattazione gli scambi abbiano registrato qualche rallentamento. Per l’altra Dop, il Padano, si evidenzia una congiuntura flessiva sulla piazza di Cremona per tutte le varietà e sulla piazza di Mantova limitatamente alla varietà 4-12 mesi. I prezzi medi del Grana Padano 4-12 mesi si portano così a quota 7,11 euro al chilo (-0,5% var. cong.; +4,4 var. tend.).

Accusano ulteriori ribassi anche le materie grasse e i burri con erosioni dai 3 ai 5 centesimi al chilo su tutte le piazze. Per il burro Cee i listini sia a Milano che Mantova si collocano a 3,90 euro/kg, mentre lo zangolato sia Parma che Reggio Emilia viene scambiato a 1,70 euro/kg Cedono anche i listini della crema di latte a Milano (1,90 euro/kg).

 

 

Avicoli, tacchini in sofferenza

Riguardo il mercato dei polli l’andamento nella prima parte della settimana aveva mostrato qualche rallentamento, ma nella seconda parte ha palesato una certa ripresa nei consumi consentendo di lasciare invariate le quotazioni relative a questo segmento. Gli operatori auspicano in un recupero dei prezzi nelle prossime settimane. Per le galline la domanda nel corso della settimana è risultata piuttosto debole, ma a fronte di un’offerta che sembra essere più allineata i listini del vivo riescono a non retrocedere.

Più in sofferenza il mercato dei tacchini, per i quali invece, l’offerta di prodotto risulta eccedente, con conseguenti erosioni nei listini sulla maggior parte dei mercati. Per il coniglio dopo i drastici cali nei prezzi impressi nella scorsa settimana, nel corso degli ultimi sette giorni i listini riescono a mantenersi stabili, anche a fronte di un’offerta del vivo più contenuta. Prosegue la congiuntura flessiva per le uova con quotazioni in perdita su tutte le piazze, determinate dal calo della domanda, soprattutto domestica, registrata nel corso anche di quest’ultima ottava rilevata.

Suini, prezzi in altalena

Il comparto suinicolo risulta, in quest’ottava di riferimento, molto altalenante. Relativamente ai suini da macello la tendenza è in complessivo calo con due cifre fissate sui listini e con una domanda debole da parte della Gdo. Per quanto riguarda il mercato all’ingrosso si registra una complessiva stabilità sia per quanto riguarda i tagli destinati al consumo che quelli destinati all’industria, ad eccezione dei tagli più piccoli delle cosce entrambi segnalati in crescita. I suinetti da allevamento risultano, invece, essere in crescita soprattutto i piccoli ed i mediani, mentre i pesanti appaiono in tenuta, con un’offerta ridotta ed una buona domanda da parte dei centri d’ingrasso.

Olio, altro balzo per vergine e lampante

Ancora una settimana caratterizzata dalla crescita dei listini degli oli vergine e lampante di oliva nazionali.

Era dalla campagna 2018/2019 che i prezzi medi del vergine di oliva non raggiungevano un valore simile.

Negli ultimi sette giorni i prezzi registrati si sono attestati a 2,94 euro al chilo rispetto ai 2,88 della passata rilevazione. Situazione analoga per il lampante di oliva che si porta a 2,50 euro al chilo rispetto ai passati 2,27. Per questo prodotto un valore così alto non si registrava da marzo 2018. Sono sempre Puglia e Calabria le regioni trainanti.

Resta praticamente stabile il valore medio registrato all’origine per l’extravergine di oliva.

Anche sul mercato all’ingrosso si continua ad evidenziare un andamento crescente dei listini medi del raffinato di oliva e di quello di sansa che si attestano rispettivamente a 3,05 e 1,64 euro al chilo. L’ultima volta che il raffinato di oliva aveva raggiunto quota 3 euro era marzo 2018.

Sui principali mercati esteri monitorati, Spagna e Grecia, il mercato si presente, come il nazionale, molto attivo sul vergine e sul lampante.

Vino, bianco in leggero rialzo

La quarta settimana di aprile ha evidenziato un lieve rialzo per le quotazioni medie del vino comune bianco all’origine.

I listini si sono attestati a 3,26 euro grazie soprattutto all’incremento registrato in Sicilia orientale e nel modenese.

Situazione analoga nel segmento dei vini rossi comuni, anche se l’aumento risulta inferiore a quello registrato per i bianchi. Le quotazioni si sono fissate, in media, a 4,05 euro l’ettogrado. In questo caso a trainare sono le sole province emiliane.

Del tutto analogo l’andamento tra le indicazioni geografiche dove i bianchi si sono attestati a 4,99 euro l’ettogrado e i rossi a 4,80.

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Vino e olio, qualcosa si muove. Carni in affanno, giù il Padano - Ultima modifica: 2021-04-27T15:08:33+02:00 da Terra e Vita

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