Sorridono materie grasse e avicoli, musi lunghi per olio evo e vini bianchi

Nell'ultima settimana di marzo si è evidenziata la doppia velocità per i listini delle due più importanti Dop casearie. I valori dei suini si consolidano, bovini poco tonici

Caseari, bene il Reggiano, male il latte spot

Si mantengono inalterati e nella norma gli scambi di Parmigiano Reggiano Dop con una solida tenuta dei prezzi su tutte le piazze. Per l’altra Dop, il Padano, le dinamiche invece evidenziano un rallentamento su alcuni centri di scambio, con flessioni congiunturali per tutte le varietà sia Cremona che Mantova, solo Milano riesce e tenere invariati i listini.

Proseguono nei recuperi i prezzi del burro e delle materie grasse su tutti i mercati, rispettivamente in sette giorni incrementano del +5,4% i listini medi dello zangolato e del +1,7% i valori del burro Cee. Unica a mantenere invariati prezzi è la piazza di Cremona con il pastorizzato fermo a 3,25 euro al chilo.

Ancora sottotono il mercato del latte spot con flessioni congiunturali sia a Verona (-2,1%) che Lodi (-1,5%).

Bovini, mercato in tenuta

Per il mercato dei bovini da macello non si rileva alcuna particolare novità rispetto alla scorsa settimana, le richieste e le offerte sono in equilibrio con una sostanziale tenuta sulla maggior parte dei mercati. Totale stabilità per manze, vitelli e vitelloni. Anche sul fronte del macellato il mercato appare in solida tenuta, con listini immobili sui precedenti valori per tutti i tagli.

Riguardo l’allevamento in buona vista sia le femmine che i maschi da ristallo di razza Charolaise e Incroci, con recuperi a Modena Padova e Montichiari.

Avicoli, faraone in evidenza

Il mercato dei polli a inizio settimana ha registrato qualche rallentamento nei consumi, tuttavia la domanda si è dovuta confrontare con un’offerta contenuta sia del bianco che del giallo, confermando una situazione deficitaria del vivo, con conseguenti aumenti nei listini dei mercuriali relativi a questo segmento. Il mercato del fresco di entrambe le tipologie di galline ha confermato una domanda contenuta anche nel corso dell’ultima settimana, con listini delle pesanti che faticano a mantenersi stabili, mentre le galline medie accusano erosioni nei valori su tutti i principali centri di scambio.

Domanda attiva per le faraone e anatre anche nel corso dell’ultima settima, con un buon andamento dei consumi stimolati dall’approssimarsi delle festività pasquali. Mercato a due velocità per le uova, con una domanda interessata per quelle da consumo fresco con listini in recupero per tutte le categorie, mentre faticano a mantenere le precedenti posizioni quelle destinate all’industria.

Suini, i prezzi si confermano

L’intonazione del mercato suinicolo è volta stabilmente verso una complessiva conferma dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda i suini da macello con una domanda stabile e un’offerta di capi pronti in sostanziale equilibrio. Per quanto riguarda i suinetti da allevamento si registra un ulteriore incremento su tutte le pezzature con un’offerta stabile a fronte di una buona domanda da parte degli ingrassatori. Relativamente al mercato all’ingrosso risultano in recupero i tagli destinati alla macelleria, mentre si consolidano sui precedenti valori quelli destinati all’industria di trasformazione.

Olio, leggera flessione per l'evo

L’ultima settimana del mese di marzo evidenzia ancora una lievissima flessione per il prezzo medio nazionale dell’olio extravergine di oliva che si attesta a 4,65 euro al chilo rispetto ai 4,68 di sette giorni fa a causa di un arretramento delle quotazioni del sud della Puglia.

Stabili i listini medi dell’olio vergine a 2,71 euro al chilo. Ancora in crescita, invece, le quotazioni medie dell’olio lampante che si attestano a 2.05 euro al chilo, l’aumento è generalizzato su le piazze rilevate.

Prosegue la progressione anche per i listini all’ingrosso; il raffinato di oliva si porta a 2,62 euro al chilo e quello di sansa a 1,51.

Vino: cedono i bianchi, stabili i rossi

Il mese di marzo si conclude evidenziando una flessione dei listini medi all’origine dei vini comuni bianchi.

Gli ultimi sette giorni hanno evidenziato quotazioni in calo nelle principali piazze monitorate facendo precipitare il prezzo medi a 3,03 euro l’ettogrado rispetto ai 3,16 della passata rilevazione.

Senza variazioni i listini medi dei vini rossi che permangono a 4,03 euro l’ettogrado.

Non si segnalano variazioni rilevanti tre le produzioni ad indicazione geografica.

I prezzi dei prodotti agricoli di lunedì 29 marzo 2021
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Sorridono materie grasse e avicoli, musi lunghi per olio evo e vini bianchi - Ultima modifica: 2021-03-31T12:33:05+02:00 da Redazione Terra e Vita

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