Frumento tenero, le varietà migliori per ogni areale

    Testate 36 selezioni di frumento tenero. Rese in aumento rispetto al 2018. Al Nord e al Sud brillano Porticcio e Somtuoso. Al Centro Rgt Montecarlo e Santorin. I risultati completi della sperimentazione del Crea giunta al 46° anno di attività

    La sperimentazione varietale sul frumento tenero, giunta al 46° anno di attività, ha interessato quest’anno 36 varietà che sono state valutate in 21 località: 11 nell’areale Nord, 8 nel Centro e 2 nel Sud e Sicilia. Originariamente, il numero di località individuate per le prove nazionali era più elevato ma sono venute a mancare alcune prove che, a causa di eventi meteorologici eccezionali o per danni da animali, non è stato possibile portare a termine.frumento tenero sperimentazione varietale

    Le prove sperimentali sono state coordinate dal CREA-ZA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria ulteriore sede attiva di S. Angelo Lodigiano, con il supporto essenziale di una serie di collaboratori, appartenenti ad istituzioni pubbliche e private, ai quali vanno i più sentiti ringraziamenti per la costante ed efficace collaborazione per la realizzazione della Rete nazionale.

    Nella tabella 1 le varietà in prova sono state raggruppate per classe qualitativa di appartenenza e identificate secondo l’anno di iscrizione al Registro nazionale, il responsabile della selezione conservatrice ed il responsabile della commercializzazione in Italia: 6 appartengono ai Frumenti di Forza (FF), 5 ai Frumenti Panificabili Superiori (FPS), 20 ai Frumenti Panificabili (FP) e 5 ai Frumenti da Biscotto (FB).

    Rispetto al 2017/18 escono quest’anno dalla sperimentazione il frumento FF Bisanzio, i frumenti FPS Rubisco e Sobred, i frumenti FP Adhoc, Antonello, Astana, Diamento, Eridio, Ilaria, Lavandou, e Marcopolo, il frumento FB Modern in quanto, oltre ad essere già stati ampiamente valutati negli anni precedenti, non hanno mostrato caratteristiche tali da poter essere inclusi tra le varietà testimoni per le rispettive classi qualitative di appartenenza, né hanno raggiunto una diffusione tale da rientrare nelle tre o quattro varietà più diffuse a livello nazionale (dati CREA-DC).

    Le varietà FPS RGT Montecarlo e Stromboli, FP Antigua, Artù SN, Guercino, LG Arnova, LG Ascona, Porticcio, Somtuoso CS, Sothys CS e SY Cicerone, FB Avila sono state invece introdotte nella rete poiché mai provate; mentre la varietà Nestore (FF) iscritta nel catalogo greco, viene riprodotta in Italia per oltre 500 t di seme/anno (dati CREA-DC).

    Per diffusione, sono state inserite in prova le varietà FP PR22R58 e FF Rebelde e Giorgione, mentre le varietà interessanti sotto un profilo qualitativo e dotate di elevata produttività (testimoni di classe) sono rimaste le medesime dello scorso anno.

    In tutte le località è stato utilizzato uno schema a graticcio con tre repliche. La parcella elementare di 10 m2 è stata seminata con un investimento unitario di 450 cariossidi germinabili/m2. Per tutti i caratteri rilevati in ciascuna località è stata eseguita l’analisi della varianza.

    Il seme delle varietà, conciato con prodotti commerciali, è stato fornito dalle ditte sementire responsabili della loro commercializzazione sul territorio nazionale (tabella 1).

    Anche per la campagna appena terminata, l’andamento climatico è risultato, generalmente, abbastanza favorevole per i cereali autunno-vernini. Le operazioni di semina, tranne alcune eccezioni, sono state effettuate senza particolari problemi e le emergenze sono risultate quasi ovunque regolari. L’inverno, caratterizzato generalmente da scarse precipitazioni, non è stato particolarmente freddo, le temperature sono scese sotto lo zero solo per periodi molto limitati. In primavera vi è da segnalare un forte innalzamento delle temperature nel mese di marzo, in particolare per quanto riguarda i valori massimi. Dalla fine della fase di levata e sino alla maturazione lattea, sono state registrate delle temperature nella media accompagnate da piogge, in alcune località anche abbondanti. Dalla metà dal mese di giugno le temperature sono aumentate in modo significativo, portando ad una rapida maturazione della granella; le operazioni di trebbiatura si sono concentrate in un periodo abbastanza ristretto e si sono generalmente concluse nella prima settimana di luglio. Anche quest’anno l’andamento climatico ha limitato gli attacchi di origine fungina, rimasti su livelli moderati almeno in buona parte delle prove.

    Tab. 1 Varietà a confronto nella 46ma sperimentazione nazionale*
    Varietà Anno di iscrizione Responsabile della selezione conservatrice Responsabile della commercializzazione
    Frumenti di forza
    Bologna 2002(1) SIS, S. Lazzaro di Savena (BO); Venturoli Sementi, Pianoro (BO); C.C. Benoist (Francia) SIS
    Giambologna 2016 Syngenta participation (Svizzera); SIS, S. Lazzaro di Savena (BO) SIS
    Giorgione 2013 SIS, S. Lazzaro di Savena (BO) SIS
    Metropolis 2016 ApsovSementi, Voghera (PV); CONASE, Conselice (RA) ApsovSementi
    Nestore 2006(3) Venturoli Sementi, Pianoro (BO) Venturoli Sementi
    Rebelde 2012 ApsovSementi, Voghera (PV); CONASE, Conselice (RA) CONASE
    Frumenti panificabili superiori
    Blasco 2002 CONASE, Conselice (RA) CONASE
    Lancillotto 2016 Syngenta participation (Svizzera); SIS, S. Lazzaro di Savena (BO) Syngenta
    RGT Algoritmo 2015 RAGT 2N (Francia) RAGT Italia
    RGT Montecarlo 2017 RAGT 2N (Francia) RAGT Italia
    Teorema 2016 CONASE, Conselice (RA) CONASE
    Frumenti panificabili
    Amburgo 2016 ApsovSementi, Voghera (PV) ApsovSementi
    Angelico 2016 SIS, S. Lazzaro di Savena (BO) SIS
    Antigua 2018 ApsovSementi, Voghera (PV) ApsovSementi
    Artù SN 2018 Coopsementi, Sossano (VI) Coopsementi
    Ascott 2012(2) Limagrain Europe (Francia) Limagrain Italia
    Ausonio 2016 CONASE, Conselice (RA); ApsovSementi, Voghera (PV) CONASE
    Brunelleschi 2016 SIS, S. Lazzaro di Savena (BO) SIS
    Guercino 2017 SIS, S. Lazzaro di Savena (BO) SIS
    LG Absalon 2015 Limagrain Europe (Francia) SIS
    LG Arnova 2016 Limagrain Europe (Francia) Limagrain Italia
    LG Ascona 2017 Limagrain Europe (Francia) Limagrain Italia
    LG Ayrton 2016 Limagrain Europe (Francia) Limagrain Italia
    Porticcio 2016 KWS Momont (Francia) Agroalimentare Sud
    PR22R58 2002 Pioneer Hi-Bred Italia, Malagnino (CR); Pioneer Genetique (Francia); Pioneer Hi-Bred Int. (USA) Pioneer
    Sofolk CS 2014 Caussade Semences (Francia) Caussade Semences Italia
    Solehio 2008 KWS Momont (Francia) Agroalimentare Sud
    Somtuoso CS 2016 Caussade Semences (Francia) Caussade Semences Italia
    Sothys CS 2014 Caussade Semences (Francia) Caussade Semences Italia
    Stromboli 2017 A. Momont Hennette et ses Fils (Francia) Agroalimentare Sud
    SY Cicerone 2017 Syngenta Partecipation (Francia); SIS, S. Lazzaro di Savena (BO) Syngenta
    Frumenti da biscotti
    Avila 2018 ApsovSementi, Voghera (PV) ApsovSementi
    Bramante 2003 SIS, S. Lazzaro di Savena (BO); Venturoli Sementi, Pianoro (BO); C.C. Benoist (Francia) SIS
    Cosmic 2013 Lemaire Deffontaines semences (Francia) Novasem
    Oregrain 2011(2) Florimond Desprez Veuve et Fils (Francia) RAGT Italia
    Santorin 2015 KWS Momont (Francia) SIS

    *suddivise secondo l’indice sintetico di qualità (ISQ)
    (1) Iscritta nel catalogo spagnolo (2) Iscritta nel catalogo francese (3) Iscritta nel catalogo greco

    Nelle tabelle 2, 3 e 4 vengono riportati i risultati dei principali caratteri agronomici, produttivi e merceologici per le varietà in prova suddivise secondo la classe qualitativa di appartenenza e in ordine decrescente di produzione.

    Italia settentrionale

    In questo areale, le condizioni climatiche generalmente favorevoli ai cereali autunno-vernini, hanno determinato delle interessanti rese granellari che si sono attestate intorno ad un valore medio generale di 7,91 t/ha (tabella 2) con un incremento rispetto alla scorsa campagna agraria di 1,22 t/ha.

    Se si considerano le diverse classi qualitative, le produzioni medie più elevate, come atteso, sono state riscontrate per le classi FP (8,07 t/ha) e FB (8,01 t/ha); molto buone sono risultate le rese per la classe FPS (7,80 t/ha), mentre con un valore leggermente inferiore troviamo la classe di più elevata qualità FF (7,35 t/ha).

    Considerando le 36 varietà in prova, quelle che hanno mostrato la produttività media più elevata appartengono alla classe FP. Le due cultivar più produttive sono risultate le nuove introduzioni Porticcio (8,69 t/ha) e Somtuoso CS (8,68 t/ha), che hanno fatto inoltre rilevare un’ottima stabilità con valori superiori a 100 dell’indice produttivo in quasi tutte le località di prova. Buone produzioni sono state rilevate anche per la varietà in prova da più anni Solehio e per un gruppo di varietà di più recente costituzione: SY Cicerone, LG Ayrton, Sothys CS, Stromboli, Ascott, Sofolk CS. LG Absalon e Guercino, tutte con produzioni medie comprese tra 8,50 t/ha e 8,00 t/ha. Molte di queste varietà mostrano anche una buona stabilità produttiva superando la media di campo in diverse località di prova.

    Tra i frumenti FPS, due varietà hanno mostrano produzioni interessanti: RGT Algoritmo (8,50 t/ha) al secondo anno di prova e la nuova introduzione RGT Montecarlo (8,17 t/ha) ambedue associate a buona stabilità produttiva. I frumenti di più elevata qualità, FF, hanno mostrato rese granellari, comunque attese, inferiori alla media di campo con la sola eccezione della nuova introduzione Giorgione (7,92 t/ha). Elevate produzione di granella con indici superiori a 100 in diverse località di prova sono state ottenute pure dalle varietà FB, al secondo anno di prova, Santorin (8,33 t/ha), Cosmic (8,32 t/ha) e Oregrain (8,15 t/ha).

    È interessante notare che le varietà più datate tendono a perdere di competitività, a livello produttivo, nei confronti delle più recenti introduzioni con la sola eccezione di Solehio.

    La fase di spigatura è avvenuta mediamente l’8 maggio. La varietà che ha mostrato maggiore precocità è risultata Blasco (3 maggio), mentre le più tardive sono risultate LG Absalon, LG Ayrton, Santorin e Sofolk CS (11 maggio).

    Per la taglia delle piante è stato osservato un valore medio generale di 85 cm; il valore più elevato è stato evidenziato per la varietà RGT Algoritmo (96 cm), mentre Ausonio ha mostrato la taglia minore (71 cm).

    Per quanto attiene alle caratteristiche merceologiche, il peso ettolitrico medio non è risultato particolarmente buono (75,8 kg/hl). Le varietà che hanno fatto registrare valori medi più alti per questo carattere sono state Blasco (79,6 kg/hl), appartenente alla classe FPS, Rebelde (79,7 kg/hl), Giorgione (79,4 kg/hl) e Metropolis (79,1 kg/hl), appartenenti alla classe FF. Nella parte bassa della graduatoria troviamo sette varietà appartenenti alla classe FP (Antigua, Ascott, LG Arnova, PR22R58, Somtuoso CS, Sothys CS e Stromboli) e quattro appartenenti alla classe FB (Avila, Cosmic, Oregrain e Santorin) che hanno fatto rilevare un peso ettolitrico al di sotto del valore soglia (75 kg/hl) per la classificazione qualitativa.

    Per il peso dei 1.000 semi è stato rilevato un valore medio discreto (40,1 g). Nell’ambito delle varietà, il valore massimo per questo carattere è stato registrato per Antigua (47,1 g) mentre il peso minimo è stato invece evidenziato per Nestore (33,8 g).

    Italia centrale

    In questo areale la produttività media generale delle varietà (tabella 3) ha fatto registrare un valore buono (7,26 t/ha) con un incremento, rispetto alla resa riscontrata lo scorso anno, di 1,17 t/ha.

    Anche in questo areale, nell’ambito delle classi qualitative, le rese più elevate sono state riscontrate per la classe FP (7,47 t/ha), mentre a seguire, con produzioni molto simili tra loro, troviamo le classi FB (7,16 t/ha) e FPS (7,01 t/ha) mentre la classe di più elevata qualità, FF, è risultata leggermente meno produttiva (6,82 t/ha).

    Considerando il comportamento delle varietà, è possibile notare che, nell’areale centro, le due cultivar più produttive appartengono una ai FPS (RGT Montecarlo 7,98 t/ha) e una ai FB (Santorin 7,97 t/ha) e sono inoltre le uniche due a superare la media di campo nelle rispettive classi di appartenenza. Tra gli FP si evidenziano le varietà Sothys CS, LG Ayrton, Somtuoso CS, Antigua, LG Arnova, SY Cicerone e LG Ascona, Ausonio e Sofolk CS con produzioni comprese tra 7,93 e 7,50 t/ha associate a una buona stabilità. Tra i frumenti FF, la varietà al primo anno di prova Giorgione (7,21 t/ha) conferma le sue buone caratteristiche produttive evidenziate anche negli altri areali.

    La spigatura media è avvenuta il 10 maggio. Anche in questo areale la varietà più precoce è risultata Blasco (4 maggio), la più tardiva LG Absalon (14 maggio).

    Per il carattere “altezza pianta” è stato osservato un valore medio pari a 84 cm. RGT Algoritmo (96 cm) si conferma come la varietà con sviluppo maggiore, mentre Ausonio quella a taglia più contenuta (69 cm).

    Prendendo in considerazione le caratteristiche merceologiche del prodotto, è stato rilevato un valore medio del peso ettolitrico abbastanza buono (78,7 kg/hl). Tutte le varietà appartenenti alla classe FF (Giorgione, Bologna, Nestore, Metropolis, Giambologna e Rebelde), tre ai FPS (Teorema, Lancillotto e Blasco) e tre ai FP (Ausonio, Angelico e Sofolk CS) hanno mostrato valori superiori o uguali a 80,0 kg/hl. In questo areale solamente la varietà Cosmic (70,9 kg/hl) non ha superato il valore soglia (75 kg/hl) per la classificazione qualitativa.

    Infine, la media varietale per il peso dei 1.000 semi è risultata di 37,7 g. Il peso delle cariossidi più elevato è stato riscontrato per la varietà Antigua (44,9 g), mentre Rebelde (32,0 g) è la varietà con il peso dei 1.000 semi più basso.

    Italia meridionale

    La produzione media (5,38 t/ha) di questo areale (tabella 4) è risultata in linea con i valori registrati negli ultimi anni ma decisamente superiore a quella, molto bassa, della precedente campagna agraria (+2,49 t/ha).

    Le produzioni medie delle quattro classi qualitative FPS (5,48 t/ha), FP (5,46 t/ha), FF (5,19 t/ha) e FB (5,14 t/ha) sono risultate simili tra loro e comprese in una forbice di 0,34 t/ha.

    Considerando le singole varietà, nell’ambito della classe FP si distinguono per buone rese e indici produttivi superiori a 110 in quasi tutte le località di prova le cultivar Antigua (6,14 t/ha), Porticcio (6,09 t/ha), Somtuoso CS (6,06 t/ha) e LG Ayrton (5,92 t/ha); a seguire troviamo tre varietà con produzioni praticamente identiche e indice produttivo di 107: Sothys CS (5,76 t/ha), LG Arnova (5,74t/ha) e Ausonio (5,73 t/ha). È interessante notare che, tra le sette varietà appena citate, ben cinque sono al primo anno di valutazione.

    Tra i FPS, si distinguono per resa e indici produttivi buoni, in particolare se si considera la classe qualitativa di appartenenza, le varietà Lancillotto (5,85 t/ha) e RGT Montecarlo (5,83 t/ha) al primo anno di prova; mentre tra i FF primeggiano le varietà Giorgione (5,69 t/ha) e Giambologna (5,69 t/ha) ambedue con un indice produttivo buono (106).

    Tra i FB, l’unica varietà che supera l’indice medio è Santorin (5,54 t/ha, indice 103), varietà al secondo anno di valutazione.

    La spigatura media delle varietà è avvenuta il 1° maggio. La varietà più precoce è risultata Blasco (25 aprile), le più tardive LG Absalon e Stromboli (6 maggio).

    Con riferimento all’altezza delle piante, il valore medio è risultato di 75 cm. Le varietà Giambologna, Metropolis, RGT Algoritmo e Somtuoso CS hanno mostrato la taglia più elevata (82 cm), mentre Ausonio (65 cm) ha fatto registrare il valore più contenuto.

    Per quanto concerne il peso ettolitrico, il valore medio osservato (76,7 kg/hl) è risultato discreto. Un valore medio superiore a 80,0 kg/hl è stato registrato per le varietà FF Giorgione (81,6 kg/hl), FPS Teorema (82,9 kg/hl) e Blasco (80,9 kg/hl) e FP Ausonio (81,2 kg/hl). In questo areale, sei varietà non hanno raggiunto il valore soglia (75 kg/hl) per la classificazione qualitativa (Ascot, Cosmic, LG Absalon, LG Arnova, Santorin e Stromboli).

    Il peso medio dei 1.000 semi è risultato basso (34,5 g). La varietà Antigua (44,4 g) ha fatto registrare per questo carattere il valore più elevato, mentre Rebelde (27,9 g) il più basso.

    Indici produttivi

    In tabella 5 vengono riportati gli indici medi produttivi delle 36 varietà valutate negli ultimi cinque anni di sperimentazione allo scopo di fornire indicazioni utili per la scelta delle varietà da impiegare nella prossima campagna agraria.

    Considerando la classe qualitativa dei frumenti panificabili (FP), la più rappresentata numericamente, si confermano per produzioni elevate associate ad un’ottima stabilità delle rese (sempre > a 100) in tutti gli areali le varietà PR22R58 e Solehio, anche se tendono a perdere di competitività quando raffrontate a quelle di più recente costituzione. Tra le varietà che hanno concluso quest’anno il biennio di valutazione, hanno confermato le loro buone caratteristiche produttive le cultivar LG Absalon, LG Ayrton e Sofolk CS per gli areali Nord e Centro, mentre Ausonio sembra meglio adattarsi agli ambienti del Sud. Tra le varietà al primo anno di valutazione, risultati interessanti in tutti gli areali sono stati evidenziati per Porticcio, Somtuoso CS, Sothys CS, Stromboli e SY Cicerone.

    Nell’ambito dei frumenti di forza (FF), Bologna, la varietà più coltivata e in prova da diversi anni, tende a perdere di competitività quando comparata a costituzioni più recenti; mentre Giorgione, che ha completato il primo anno di prove, ha mostrato un buon comportamento in tutti gli areali, in particolare al Sud.

    Per la classe dei frumenti panificabili superiori (FPS), oltre a Blasco, in prova da diversi anni e per il quale valgono le medesime considerazioni più sopra riportate per Bologna, si segnala la varietà RGT Algoritmo che ha evidenziato elevate e stabili produzioni in tutti gli areali e la varietà di nuova introduzione nella rete RGT Montecarlo.

    Infine, tra i frumenti da biscotto (FB), si segnala la varietà al secondo anno di prova Santorin.

    Prove trattate

    In tabella 6 vengono infine riportati i risultati relativi alle quattro località dove, alla prova non trattata, è stata affiancata una seconda prova su cui è stato effettuato il trattamento fungicida. Dall’osservazione dei dati è possibile notare che tutte le varietà hanno risposto positivamente al trattamento con anticrittogamico. In media, la differenza produttiva tra le cultivar con o senza trattamento è risultata di +1,12 t/ha; con incrementi di resa che sono oscillati tra +0,15 t/ha (LG Ayrton) e +1,83 t/ha (Artù SN). Per quanto riguarda il peso ettolitrico è stato evidenziato, nella media varietale, un incremento di peso di 2,2 kg/hl a favore della tesi trattata. Per tutte le varietà il trattamento ha determinato un incremento di peso ettolitrico compreso tra +0,9 kg/hl (Santorin) e +3,9 kg/hl (PR22R58). Va inoltre sottolineato che, tra le 36 varietà delle prove non trattate, ben 10 mostrano un valore medio del peso ettolitrico inferiore al limite per la classificazione qualitativa del frumento (75 kg/hl) e di conseguenza andrebbero declassate a Frumento per Altri Usi (FAU); per le prove trattate il numero di tali varietà si riduce a 4.

    In sintesi, possiamo affermare che la difesa anticrittogamica rappresenta un efficace mezzo di lotta agronomico in grado di contenere gli agenti patogeni fungini e quindi di migliorare le rese e le caratteristiche delle produzioni, soprattutto nelle varietà dotate di minore resistenza a queste avversità biotiche.

    Tab. 6 Effetto medio del trattamento fungicida effettuato in 4 località*
    Varietà Produzione (t/ha) Peso ettolitrico (kg/hl)
    Trattato Non trattato Differenza Trattato Non trattato Differenza
    GIORGIONE 8,55 7,39 1,16 81,7 79,6 2,1
    BOLOGNA 7,61 6,53 1,08 80,1 78,0 2,1
    NESTORE 7,75 6,79 0,96 80,1 77,9 2,2
    METROPOLIS 8,20 7,32 0,88 80,9 79,8 1,2
    REBELDE 8,23 7,38 0,85 81,6 80,0 1,6
    GIAMBOLOGNA 7,50 7,14 0,36 80,2 79,0 1,2
    Media FF 7,97 7,09 0,88 80,8 79,0 1,7
    BLASCO 8,21 6,47 1,74 82,4 79,2 3,2
    RGT ALGORITMO 9,15 7,74 1,41 79,1 76,8 2,3
    RGT MONTECARLO 8,80 7,60 1,20 78,0 75,6 2,4
    TEOREMA 7,89 6,81 1,08 79,8 77,5 2,3
    LANCILLOTTO 8,32 7,70 0,62 79,8 78,8 1,0
    Media FPS 8,47 7,26 1,21 79,8 77,6 2,2
    ARTU’SN 9,01 7,18 1,83 77,6 74,6 3,1
    PR22R58 8,79 7,13 1,66 77,8 73,9 3,9
    SOLEHIO 9,27 7,65 1,62 78,3 75,0 3,2
    AMBURGO 8,90 7,30 1,60 78,9 75,1 3,8
    PORTICCIO 9,16 7,59 1,57 77,9 75,7 2,1
    SOMTUOSO CS 9,81 8,27 1,55 77,7 76,3 1,5
    ANTIGUA 9,29 7,78 1,51 78,1 74,9 3,2
    BRUNELLESCHI 8,86 7,51 1,35 78,6 76,4 2,2
    ASCOTT 8,87 7,71 1,15 74,8 72,4 2,5
    AUSONIO 8,71 7,58 1,13 80,8 77,8 3,0
    GUERCINO 8,65 7,52 1,13 78,7 75,6 3,1
    SY CICERONE 8,82 7,72 1,10 77,9 76,0 1,8
    SOFOLK CS 8,89 7,79 1,10 79,2 77,9 1,3
    LG ASCONA 8,70 7,72 0,98 77,7 75,8 1,9
    SOTHYS CS 9,03 8,07 0,96 76,2 74,4 1,8
    LG ARNOVA 8,52 7,65 0,87 75,0 72,2 2,7
    STROMBOLI 8,49 7,80 0,68 74,7 73,4 1,3
    ANGELICO 8,02 7,40 0,62 78,6 76,4 2,3
    LG ABSALON 8,59 8,06 0,53 77,7 76,3 1,3
    LG AYRTON 8,53 8,38 0,15 77,5 75,8 1,7
    Media FP 8,84 7,69 1,15 77,7 75,3 2,7
    BRAMANTE 8,68 6,87 1,81 80,4 76,7 3,7
    AVILA 8,50 7,29 1,21 75,3 73,2 2,1
    OREGRAIN 8,44 7,45 0,99 77,1 75,3 1,8
    SANTORIN 8,52 7,60 0,92 74,1 73,1 0,9
    COSMIC 8,49 7,57 0,91 70,7 68,0 2,7
    Media FB 8,52 7,35 1,17 75,5 73,3 2,2
    Media 8,60 7,48 1,12 78,2 76,0 2,2
    *su alcune caratteristiche delle varietà in prova

    Considerazioni conclusive

    La scelta varietale riveste un ruolo fondamentale per incrementare l’utile che l’agricoltore può ottenere da questa coltura. Una corretta scelta delle varietà da seminare è infatti, a parità degli altri fattori impiegati, essenziale, perché da essa dipendono in larga misura i risultati produttivi della coltivazione. Essa rappresenta una delle poche variabili attraverso le quali è possibile migliorare le rese senza aggravare i costi di produzione, ottimizzando le produzioni dal punto di vista quantitativo e qualitativo.

    È necessario quindi ribadire che l’attività di sperimentazione varietale iniziata 46 anni fa dovrà proseguire anche nei prossimi anni se si ritiene necessario continuare a garantire all’agricoltore le informazioni indispensabili per attuare una scelta varietale oculata, in grado di consentire il contenimento dei costi di produzione e la valorizzazione commerciale della produzione ed ai trasformatori la disponibilità di un prodotto rintracciabile e di migliore qualità tecnologica e salutistica.


    Gli autori sono del CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - Centro Zootecnia e Acquacoltura (ZA), S. Angelo Lodigiano (Lo).

    Frumento tenero, le varietà migliori per ogni areale - Ultima modifica: 2019-09-13T06:06:15+00:00 da K4

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