Antea, un progetto italo francese per la filiera dei fiori eduli

    fiori eduli
    In un workshop ad Albenga il 16 ottobre si parlerà del progetto condotto da partner italiani e francesi per rilanciare la filiera dei fiori commestibili

    Sette partner, 1,7 milioni di euro, di cui circa il 60% allocato da parte italiana, due nazioni, Italia e Francia, che uniscono le forze all’interno del Programma Comunitario di sviluppo territoriale Interreg Alcotra a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Questi i numeri principali di Antea, il progetto appena iniziato che si pone un obiettivo ambizioso: la riorganizzazione della filiera emergente dei fiori commestibili attraverso l’applicazione di innovazioni tecnologiche in grado di valorizzarne gli aspetti legati a: produzione, qualità, sicurezza d’uso, trasporto, conservazione, logistica e marketing.

    Non dobbiamo dimenticare che esistono circa 400 specie di fiori interessanti a fini alimentari ma la disponibilità sul mercato è ristretta a fiori per lo più decorativi (calendula, viola, begonia, borragine, zucchino, lavanda, garofano dei poeti, flox, primula, tagete, rosa di Vence).
    Il valore aggiunto del progetto consiste proprio nel cercare di dare nuova vita alla filiera del fiore attraverso una sua diversa destinazione d’uso che potrà portare, grazie al ruolo fondamentale delle imprese agricole coinvolte, ad un ampliamento del mercato del settore e dell’indotto, rivoluzionando e dando nuovo impulso alla filiera all’insegna della qualità e della sostenibilità di prodotto.

    fiori

     

    Nell’ambito del progetto Antea lunedì 16 ottobre 2017, presso il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga (SA) in Regione Rollo 98, verrà organizzato un workshop dal titolo “Fiori commestibili, dall’idea al progetto”. Si tratta di un incontro con i produttori che nell’arco di tre ore, dalle 15 alle 18, avranno la possibilità di prendere contatto con Antea e con la presentazione della filiera (relazione di Barbara Ruffoni), confrontare i sistemi di coltivazione (Federico Tinivella) e di aggiornarsi sullo stato della commercializzazione (Giovanni Minuto). Spazio poi agli interventi degli stessi floricoltori su argomenti quali le tipologie di prodotti, il confezionamento e il marketing.

    Partner del progetto

    Italia

    • Centro di Ricerca per l’Orticoltura e il Florovivaismo (CREA-OF)
    • Centro di Sperimentazione ed Assistenza Agricola (CERSAA), Italia
    • Università di Torino, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (UNITO – DISAFA), Italia
    • Università di Genova (UNIGE), Italia
      • Dipartimento di Farmacia (DIFAR)
      • Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA)
      • Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Diagnostiche Integrate (DISC)
      • Dipartimento di Fisica (DIFI)
      • Dipartimento di Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS)
      • Dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica, gestionale e dei trasporti (DIME)

    Francia

    • Chambre d’Agriculture des Alpes Maritimes (CREAT), Francia
    • Université de Savoie Mont Blanc, Laboratoire d’Optimisation de la Conception et Ingénierie de l’Environnement (LOCIE), Francia
    • EPLEFPA Vert d’Azur, Antibes, Francia

     

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