Cereali ucraini, la concorrenza è forte ma il vento sta cambiando

grano
Anche questa origine dovrà a brevissimo rifare i conti economici aziendali e probabilmente riposizionarsi a prezzi, reso porto Italiano, più in linea con quelli europei e italiani complici le basse rese, i crescenti costi della logistica (interna e marittima) e la forte concorrenza tra paesi produttori a livello mondiale.

La concorrenza dei cereali Ucraini è forte. Come riescono a vendere a prezzi così bassi? Hanno sovvenzioni all’export?

R: è giusto chiarire subito che al momento non vi sono aiuti all’esportazione e che molto difficilmente il governo locale, che non naviga in acque finanziarie tranquille, deciderà in questo senso. Sul fronte della competitività, si è rilevato che molto è dipeso ed ancora dipende dall’effetto favorevole (costante svalutazione) del cambio hryvnia/dollaro. Dal 2013 ad oggi il forte deprezzamento della moneta locale ha dato importanti benefici economici ai produttori e commercianti Ucraini, ma come in molte altre parti del mondo anche per l’Ucraina il vento sta cambiando. Il calo dei prezzi mondiali, l’aumento del costo dei fertilizzanti non compensato da azioni di politica economica interna a supportare il settore agricolo e la crescente concorrenza sulle medesime destinazioni commerciali (Egitto, Europa .. Asia) ha di recente fatto crollare in due campagne la profittabilità dei produttori dal 50% a poco più del 25%. Se paragonati alla nostra realtà restano valori importanti, ma valutando le basse rese/ha e il crescente costo della logistica (interna e marittima) … per non parlare della forte concorrenza tra paesi produttori a livello mondiale .. anche questa origine dovrà a brevissimo rifare i conti economici aziendali e probabilmente riposizionarsi a prezzi, reso porto Italiano, più in linea con quelli europei e italiani.

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