Voucher, Centinaio favorevole alla reintroduzione

Il ministro delle Politiche agricole punta al rilancio dei buoni lavoro, magari opportunamente modificati. Le organizzazioni professionali agricole acclamano l'iniziativa, ma i sindacati sono contrari in quanto questo sistema destrutturerebbe e deregolamenterebbe il lavoro

CentinaioPer rilanciare il lavoro agricolo il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio ha proposto la reintroduzione dei voucher. «Alla Camusso dico che non vogliamo togliere i diritti a nessuno. Piuttosto lei mi deve spiegare come intende tutelare i lavoratori in agricoltura». Così si è espresso Centinaio intervenendo all'assemblea dell'Anbi.
Il ministro ha ammesso che i voucher non risolvono tutti i problemi e che su questi c'è stato un abuso. «Dovevano essere modificati ma sono stati tolti. D’altra parte in Italia piuttosto che modificare si taglia. Invece in agricoltura servono tanto e bisogna togliere l'idea che invece va bene il lavoro nero. Lo Stato che rinuncia a una fetta di legalità - ha rilevato il ministro - ha fallito». Il ministro ha quindi osservato che dopo aver proposto il ritorno dei voucher in agricoltura, via via anche altri settori ne hanno chiesto l'uso come nel turismo.

Le organizzazioni professionali approvano...

Cia, la flessibilità è necessaria

Le imprese agricole hanno bisogno di flessibilità. Voucher e pagamenti in contanti siano dunque sul tavolo dei punti da risolvere. Cia-Agricoltori Italiani commenta così le novità annunciate in tema di lavoro.

«La flessibilità, di cui il settore agricolo ha assolutamente bisogno, malgrado le aperture del governo in tal senso, non sembra esser contemplata dal Decreto dignità - commenta il presidente nazionale di Cia Dino Scanavino, all’indomani dall’approvazione del provvedimento da parte del Consiglio dei ministri -. Questo ci preoccupa, ma ci porta anche a chiedere, con sempre più forza, segnali concreti di revisione di alcune disposizioni che non favoriscono quelle imprese che creano e mantengono l’occupazione».

Per questo Cia-Agricoltori Italiani accoglie con favore l’apertura del ministro  Centinaio alla reintroduzione dei voucher in agricoltura.

«Le ovvie ragioni per le quali i voucher debbono essere reintrodotti - dichiara Scanavino- sono alla base delle richieste di una revisione sostanziale del sistema di pagamento, entrata in vigore il 1° luglio, che obbliga tutti i datori di lavoro, a prescindere dalla tipologia e dalla durata del rapporto di lavoro, ad effettuare il pagamento delle retribuzioni attraverso modalità tracciate. Questa disposizione -conclude il presidente di Cia-Agricoltori Italiani- sta creando enormi difficoltà a tutto il settore agricolo, con particolare riferimento a quelle fattispecie di rapporti di lavoro occasionali, stagionali nonché prestati da lavoratori extracomunitari, che richiedono una gestione semplificata, che deve tenere conto sia della tipologia particolare di queste figure, sia della tempistica nella gestione degli adempimenti burocratici”.

Coldiretti, 10mila posti in Emilia-Romagna

Con i voucher circa 10mila posti di lavoro occasionali potranno essere recuperati con trasparenza in Emilia Romagna nelle attività stagionali in campagna dove con l’estate sono iniziate le attività di raccolta e presto ci sarà la vendemmia. Lo afferma Coldiretti regionale nel commentare positivamente le dichiarazioni de ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio che si è detto pronto a reintrodurre i voucher in agricoltura, come peraltro previsto nel contratto di governo.

«Si tratta – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – di una decisione importante fortemente sostenuta dalla nostra organizzazione dopo che la riforma ha di fatto azzerato questa opportunità in agricoltura per integrare il reddito delle categorie più deboli, ma anche per avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti o mantenere attivi anziani pensionati». La normativa che aveva sostituito i voucher – ha precisato Coldiretti - è stata un vero flop in agricoltura dove ha fatto crollare del 98% in valore l’uso dei buoni lavoro innanzitutto per effetto di un eccesso di inutile burocrazia.

«Ora occorre fare presto poiché l’estate coincide – ha detto il direttore di Coldiretti regionale, marco Allaria Oliveri – con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne a partire dalle attività di raccolta di verdura e frutta come albicocche o pesche, fino ad arrivare alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre e secondo un sondaggio Coldiretti/Ixé il 68% dei giovani italiani sarebbe disponibile a partecipare alla vendemmia o alla raccolta della frutta. I voucher sono uno strumento positivo per l’economia e il lavoro dei territori interessati ma sono anche validi nel favorire l’emersione del sommerso».

 Confagricoltura, consentiranno di regolarizzare il lavoro

 «È una bella notizia. I voucher sono nati per l’agricoltura e noi, agricoltori, ne abbiamo sempre fatto un uso corretto. Attendiamo che si passi dalle parole ai fatti: siamo già nel boom della stagione estiva». La presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Eugenia Bergamaschi, saluta soddisfatta la volontà di reintrodurre i “buoni lavoro” annunciata dal Ministro Centinaio.

«Lo strumento consente di regolarizzare l’attività agricola e si adegua alle peculiarità del lavoro nei campi, dalla raccolta di frutta e verdure alla vendemmia; la verità - incalza la presidente Bergamaschi - è che l’abolizione dei voucher nel marzo del 2017 ha reso più complicato impiegare manodopera in piccole ma rilevanti mansioni aziendali. Abbiamo bisogno di forme contrattuali smart e flessibili per assecondare i tempi dell’agricoltura».

Se poi si osservano i dati relativi alla vendita dei voucher in Italia, nei vari settori produttivi, da agosto 2008 a marzo 2017, l’Emilia-Romagna è nelle primissime posizioni: risulta terza nell’utilizzo dei buoni lavoro dopo Lombardia e Veneto (Rapporto Agroalimentare di Unioncamere ER). «Segno che lo strumento si inquadra perfettamente anche nelle dinamiche occupazionali del territorio e nei comparti strategici dell’agricoltura emiliano-romagnola» conclude la presidente regionale di Confagricoltura Emilia Romagna.

... ma i sindacati sono contrari

 «Il ministro Centinaio insiste sul reintrodurre i voucher in agricoltura, ma lo ripetiamo: i voucher ci sono e si possono usare per studenti, pensionati e disoccupati» dichiara Ivana Galli, segretaria generale Flai-Cgil a proposito di quanto dichiarato dal ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio. Per Galli «l'insistenza del ministro nasconde l'intenzione di destrutturare e deregolamentare il lavoro agricolo. In pratica il lavoro agricolo contrattualizzato e con diritti potrebbe scomparire, è una vergogna su cui non taceremo».

«I voucher nel settore agricolo sono inutili e dannosi. Gli strumenti contrattuali per garantire la flessibilità necessaria ci sono già. Parlare dei buoni lavoro come creatori di occupazione in agricoltura è un linguaggio davvero ambiguo» dichiara il segretario generale della Fai-Cisl Onofrio Rota. «Se facciamo riferimento al passato - spiega Rota - il settore agricolo è quello in cui sono stati utilizzati meno buoni lavoro rispetto agli altri, ora non si può parlarne come panacea contro il lavoro nero. Si apra piuttosto un confronto serio su sfruttamento e caporalato, visto che la legge 199 potrebbe aiutare eccome a contrastare l'economia sommersa e la concorrenza sleale»

«Il "decreto dignità'" contiene degli aspetti in materia di lavoro finalizzati a rendere meno attrattivo, per i datori di lavoro, il ricorso ai rapporti di lavoro a termine sottolinea la Uila a giudizio del cui segretario nazionale Giorgio Carra in «particolare la parificazione del contratto di somministrazione potrà arginare la degenerazione nell'uso che si è fatto di questo strumento che offriva pochi elementi di difesa per i lavoratori, troppo spesso usati come dipendenti usa e getta». «Resta la perplessità su come siano conciliabili questi aspetti positivi con i continui annunci del ministro centinaio di voler reintrodurre in agricoltura i voucher che, al contrario di ogni dignità, sviliscono il lavoro e le persone» avverte Carra.

 

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