EU-FarmBook si sta rapidamente affermando come il principale punto di accesso europeo alla conoscenza pratica prodotta dalla ricerca agricola e forestale finanziata dall’Unione. Grazie a strumenti basati su intelligenza artificiale, a un database in crescita di risultati scientifici e a una rete solida di contatti nazionali e internazionali, la piattaforma punta ad aiutare agricoltori, forestali e consulenti a trasformare evidenze di ricerca in scelte operative sul terreno.
La piattaforma ospita già una raccolta ampia e in espansione di risorse applicate, basate su evidenze, utili a professionisti, ricercatori ed educatori. Lo sviluppo prosegue a livello regionale, nazionale ed europeo: nei prossimi anni sono previste nuove funzionalità, incluse evoluzioni guidate dall’IA. La traiettoria è stata ribadita durante una riunione di consorzio a Bruxelles nel dicembre 2025.
Un consorzio europeo, un obiettivo comune
L’iniziativa è coordinata da un consorzio di 29 organizzazioni di 18 Paesi: università, associazioni di agricoltori, organismi di consulenza, istituti di ricerca e autorità pubbliche. L’obiettivo condiviso è costruire una rete interattiva e multilingue di conoscenza al servizio dei settori agricolo e forestale europei. I contenuti “statici” sono disponibili in tutte le 24 lingue ufficiali dell’Ue. L’Italia è rappresentata dal Crea, (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).
Rendere visibile la ricerca
I progetti finanziati nell’ambito di Horizon 2020 e Horizon Europe possono caricare sulla piattaforma risultati pensati per l’uso in campo. Un ruolo centrale è svolto anche dagli Operational Groups (OG) dell’European Innovation Partnership “Agricultural Productivity and Sustainability” (EIP-AGRI): team multi-attore che uniscono agricoltori, forestali, ricercatori, consulenti, imprese e organizzazioni della società civile per sviluppare e testare innovazioni in condizioni reali. Molti esiti, spesso diffusi solo a livello nazionale, diventano così più facilmente accessibili e riutilizzabili in tutta Europa e oltre.
IA a supporto delle decisioni: il “Farm Assistant”
Tra le novità di maggiore impatto c’è il Farm Assistant, un chatbot gratuito accessibile dal menu principale dopo registrazione. Risponde a quesiti specialistici in inglese, tedesco, francese, italiano e olandese, attingendo esclusivamente ai contenuti caricati su EU-FarmBook: un’impostazione pensata per garantire trasparenza e tracciabilità delle risposte. Il sistema migliora con l’aumentare delle risorse disponibili; il team prevede inoltre raccolta strutturata di feedback e test formali con gli utenti per affinare l’esperienza di ricerca.
Accanto al chatbot, un portale dedicato ai “Projects” consente di esplorare gli output per parole chiave, programmi di finanziamento Ue e Paese. Al momento risultano elencati circa 2.130 progetti; oltre 1.800 mettono a disposizione materiali orientati all’uso in campo, tra documenti, dataset, grafici, audio e video. I contenuti testuali sono già traducibili in sei lingue; la copertura completa delle lingue Ue è indicata come obiettivo per il 2026.
Micro-siti, nuovi contributori e rete di “ambassador”
Le iniziative partecipanti possono creare micro-siti su EU-FarmBook per condividere risultati, notizie, profili partner ed eventi. Entro il 2026 è atteso l’ingresso di numerosi ulteriori progetti di ricerca e innovazione finanziati dall’Ue, con priorità ai progetti multi-attore di Horizon Europe e con l’obiettivo di ampliare la copertura geografica e rafforzare i legami con le reti rurali nazionali in altri sette Stati membri.
A sostenere l’upload dei contenuti c’è una rete di ambassador nazionali e settoriali che copre tutti i Paesi Ue: supportano i coordinatori, collegano EU-FarmBook ai sistemi nazionali di conoscenza e innovazione in agricoltura (AKIS) e adattano l’approccio alle esigenze locali.
Tra febbraio 2024 e luglio 2025 sono stati caricati quasi 7.000 contributi provenienti da 21 Paesi. La Spagna guida con 499 contributi, seguita da Italia (165), Francia (110), Germania (92) e Polonia (77). Altri 336 contributi dei Paesi Bassi risultano accessibili tramite Groen KennisNet.
Qualità e miglioramento continuo
Tutti i contenuti sono sottoposti a una valutazione annuale di qualità. Nel 2024, 98 output – soprattutto documenti, video, presentazioni e diagrammi – sono stati valutati per rilevanza e usabilità su una scala da 1 a 5, con un punteggio medio di 2,9. L’analisi ha evidenziato criticità e orientato interventi di miglioramento; in prospettiva, la valutazione potrebbe essere supportata anche da strumenti di IA.
Una rete della conoscenza “di lungo periodo”
Al lancio di Bruxelles nel dicembre 2025, il coordinatore del progetto, il professor Pieter Spanoghe (Ghent University), ha sottolineato l’approccio basato sulla rete: costruire una comunità di ricerca, connettere iniziative, mettere in relazione persone e contatti, offrendo accesso diretto a chi può dare risposte affidabili e operative. Il messaggio chiave: informazione pratica e solida, sostenuta da ricerca pubblica, non da interessi commerciali.
Dalla Commissione europea, Diego Canga Fano (DG AGRI, Acting Deputy Director-General) ha evidenziato il potenziale della piattaforma come porta d’accesso per PMI e start-up interessate a scalare innovazioni nate da progetti finanziati dall’Ue, accompagnando l’intero percorso dalla ricerca all’adozione di mercato. Paul Webb, responsabile del dipartimento di ricerca “Green Europe” presso l’European Research Executive Agency (Rea), ha ringraziato i progetti Horizon che hanno già contribuito, richiamando l’importanza delle sinergie tra iniziative.
EU-FarmBook è iniziato nell’agosto 2022 e proseguirà fino a luglio 2029, con un budget Horizon Europe di 15 milioni di euro. La governance post-2029 è ancora in discussione, ma il consorzio dichiara l’impegno a garantire accesso pubblico di lungo periodo, attraverso una strategia di sostenibilità per mantenere la conoscenza disponibile alle future comunità di utenti.









