È arrivata la prima segnalazione ufficiale della presenza della cimice gialla maculata Erthesina fullo in Italia. L’esemplare di femmina adulta appartenente alla famiglia Pentatomidae e riconducibile a E. fullo (confermato poi da esame morfologico) è stata trovata su un'automobile in un contesto urbano, in Veneto in provincia di Padova, all'inizio di aprile 2026 (Fonte: Scaccini, D., Moretto, E., Dioli, P. & Pozzebon, A. (2026) First record of Erthesina fullo (Thunberg, 1783) (Hemiptera: Pentatomidae) in Italy. EPPO Bulletin, 00, 1–5. Disponibile su: https://doi.org/10.1111/epp.70077).
Considerata l’elevata polifagia (incluse specie frutticole come agrumi, kiwi, vite, melo, pero, pesco, albicocco e ciliegio), la specie potrebbe rappresentare un potenziale rischio fitosanitario. Tuttavia, durante i sopralluoghi condotti con il supporto del servizio fitosanitario della Regione Veneto non sono stati rinvenuti altri individui di E. fullo e di conseguenza non è stata verificata la presenza di una popolazione locale più ampia. È inoltre possibile che alcuni nemici naturali già presenti sul territorio (come Trissolcus japonicus) contribuiscano a limitare eventuali popolazioni emergenti.
La cimice gialla maculata: cos’è?
Erthesina fullo (Thunberg) (Hemiptera: Pentatomidae) è un fitofago ampiamente diffuso in Asia, dove è presente in Bangladesh, Cina, India, Indonesia, Giappone, Myanmar, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, Taiwan e Vietnam.
Questa specie provoca danni significativi alle piante sia nelle aree d'origine sia in quelle recentemente colonizzate attraverso l'attività alimentare e le successive infezioni secondarie che possono instaurarsi nei tessuti lesionati, anche se l'effettiva entità dell'impatto nelle aree invase non è ancora stata completamente valutata.
E. fullo è considerata una specie particolarmente efficiente nel disperdersi passivamente grazie alle attività umane. Gli individui vengono frequentemente trasportati al di fuori dell'areale originario attraverso bagagli, container marittimi, merci varie, macchinari usati e veicoli. Per questo motivo la specie è stata sempre più spesso segnalata al di fuori dell'Asia.
In Europa è presente in Albania dal 2017 e in Grecia dal 2024; inoltre un esemplare è stato intercettato nella Repubblica Ceca nel 2023. In Sud America la specie è stata segnalata per la prima volta in Brasile nel 2020. Esistono inoltre alcune osservazioni non ancora validate scientificamente provenienti da Belgio e Spagna e pubblicate sulla piattaforma iNaturalist.
Modelli bioclimatici sviluppati recentemente indicano che la probabilità di presenza della specie è massima nelle regioni caratterizzate da temperature medie annue intorno ai 20 °C. Tali condizioni comprendono molte aree subtropicali e diverse regioni dell'Europa meridionale. In particolare, il clima mediterraneo e quello della Pianura Padana risultano altamente favorevoli all'insediamento della specie.
Il ritrovamento in Italia evidenzia la necessità di rafforzare le attività di monitoraggio sia a livello locale sia nelle regioni limitrofe, al fine di verificare l'eventuale insediamento della specie e predisporre adeguate strategie di gestione e contenimento.









