Fragola, difendere fiori e frutti con prodotti a bassa carenza

I frutti maturi sono particolarmente suscettibili alla muffa grigia
Nematodi, fitoftora, oidio, botrite e antracnosi sono solo alcuni dei problemi fitosanitari che interessano la fragola in serra. Ecco le strategie di difesa da seguire durante il ciclo di coltivazione

L’inverno insolitamente mite anche durante i mesi tipicamente più freddi (gennaio e febbraio) ha favorito la coltivazione della fragola in coltura protetta, con produzioni precoci e di buona qualità.

L’allungamento delle ore di luce, evidente nell’ultimo mese dell’inverno, e l’aumento delle temperature faciliteranno una buona vegetazione delle piantine che entreranno in piena produzione, con cicli di fioritura sempre più serrati. La contemporanea presenza di fiori e frutti in diverse fasi di maturazione impone maggiore attenzione nella scelta dei prodotti fitosanitari che devono avere un basso periodo di carenza.

 Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

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Sofferenza dell’apparato ipogeo

Lo stress produttivo in piena vegetazione potrebbe evidenziare sintomi aspecifici di sofferenza dell’apparato ipogeo (vegetazione stentata, avvizzimenti, necrosi ecc.) che possono essere di natura patologica (infezioni fungine da parte di Verticillium dahliae, Rhizoctonia spp., Cylindrocarpon spp., Fusarium spp., Phytophthora spp., o altri funghi terricoli) o parassitaria (azione di fitofagi come insetti terricoli e nematodi).

Oidio su fragoline di bosco

Convivere con i patogeni terricoli

Contro i patogeni del terreno si potrà fare poco non disponendo di prodotti “eradicanti”. Bisognerà, quindi, cercare di “convivere” con il problema eliminando le piante troppo compromesse e non forzando eccessivamente la coltura con le concimazioni e i trattamenti fitormonali. Interventi contro eventuali attacchi di fitoftora (Phytophthora cactorum, P. fragariae) sono possibili nelle prime fasi vegetative ma devono essere sospesi con l’approssimarsi della maturazione dei frutti in funzione dei tempi di carenza dei prodotti antioomiceti (es. fosetil di alluminio 14 giorni, metalaxil e metalaxil-M 40 giorni).

 Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

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Botrite, oidio e antracnosi della fragola

Se il clima si mantiene umido e poco soleggiato la vegetazione può essere interessata da diverse patologie fungine, tra cui le più temibili sono quelle che possono attaccare direttamente i fiori e i frutti, come la muffa grigia (Botrytis cinerea), l’oidio (Sphaerotheca macularis) e l’antracnosi (Colletotricum acutatum, C. spp.). Con un clima sereno e bassa umidità relativa dell’aria, una buona regolazione dell’arieggiamento dei tunnel sin dalle prime ore del mattino consentirà di prevenire o ridurre gli attacchi di quei funghi, come la botrite, che necessitano di elevata umidità per svilupparsi. Eventuali focolai di botrite potranno essere controllati con prodotti specifici, scegliendo tra la una buona gamma (Aureobasidium pullulans, Bacillus amyloliquefaciens, B. subtilis, cerevisane, Pythium oligandrum, laminarina, pyrimetanil, fenexamid, fenpiroximina, fludioxonil, mepanipirim, fluopyram+trifloxstrobin, penthiopyrad, fludioxonil-cyprodinil, pyraclostrobin+boscalid). La disponibilità di diversi prodotti biologici consente di alternarli con prodotti chimici con ovvi vantaggi sia nel ridurre il rischio di selezionare forme resistenti sia per la possibilità di ridurre i residui chimici. Ai primi sintomi di antracnosi asportare i fiori, gli stoloni o le intere piante compromesse e bruciare il materiale infetto. Si potrà intervenire con boscalid+pyraclostrobin, registrato su fragola contro botrite, oidio e antracnosi. Anche l’antibotritico ciprodinil+fludioxonil esplica un effetto collaterale sull’antracnosi.

Eventuali attacchi di oidio potranno essere contenuti intervenendo con zolfo, prodotti di sintesi (IBE, azoxistrobin, bupirimate, flutriafol, quinoxifen, meptyldinocap, boscalid+pyraclostrobin, ecc.). Il bicarbonato di potassio, A. pullulans, Bacillus spp., l’olio essenziale di arancio dolce e la laminarina esplicano azione antioidica e sono registrati anche per il biologico.

Fragola, difendere fiori e frutti con prodotti a bassa carenza - Ultima modifica: 2022-03-10T07:05:28+01:00 da K4

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