Nuova norma sugli agrofarmaci, manca la valutazione d’impatto

Vanelli (Agrofarma): il Regolamento europeo per l’uso sostenibile degli agrofarmaci abbia nell’innovazione il fattore chiave abilitante

La Commissione Europea ha pubblicato oggi la proposta di un nuovo Regolamento per l’Uso Sostenibile degli agrofarmaci, che andrà a sostituire la Direttiva esistente.

Agrofarma, l’Associazione di settore di Federchimica che rappresenta le imprese italiane di agrofarmaci, ha accolto positivamente la proposta, ma auspica che gli obiettivi quantitativi del Regolamento, fissati all’interno della strategia europea Farm to Fork, vengano quanto prima sottoposti a una realistica valutazione d’impatto, basata su dati concreti e che tenga conto delle specifiche caratteristiche agronomiche di ciascuno Stato membro e dei progressi fin qui fatti.

La sostenibilità deve essere anche economica

«Una soluzione unica per tutti i Paesi Ue non è efficace – mette in guardia Riccardo Vanelli, Presidente di Agrofarma-». «Il processo – commenta - verso un sistema agroalimentare più sostenibile non può passare attraverso obiettivi che alimentino le criticità della gestione delle colture e che mettano in discussione la sostenibilità economica di chi, ogni giorno, produce cibo sano e sostenibile per i cittadini europei e non solo».

«Crediamo fermamente che sia necessario impegnarsi per trovare un modo efficace per conciliare l'esigenza di ridurre l'impatto ambientale dell'agricoltura con la necessità di garantire agli agricoltori gli strumenti indispensabili per la propria attività».

«È necessario, oggi più che mai – conclude-, riflettere sulle soluzioni utili a favorire tale transizione e per questo il nuovo Regolamento dovrebbe vedere nell'innovazione la chiave per raggiungere gli urgenti obiettivi di sostenibilità ambientale, produttiva e sociale».

Sostenere l’innovazione

 L’industria agrochimica è da sempre impegnata nella ricerca di soluzioni sempre più efficaci e meno impattanti, avendo assunto anche impegni volontari nel campo dell’agricoltura di precisione e di bioprotezione al fine di fornire il proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Farm to Fork. Agrofarma ritiene quindi che l'adozione di tutti gli strumenti più all’avanguardia debba essere esplicitamente incoraggiata e sostenuta nel nuovo Regolamento sull’Uso Sostenibile.

Il testo oggi pubblicato, sostiene l’Associazione, rappresenta un’opportunità preziosa per aprire un dialogo con tutti gli operatori della filiera coinvolti e per promuovere il ricorso a strumenti e tecnologie agricole innovative di cui gli agricoltori avranno sempre più bisogno per garantire un approvvigionamento alimentare sostenibile e sicuro.


I numeri di Agrofarma

Le 35 Imprese che aderiscono ad Agrofarma realizzano il 95% del fatturato italiano del comparto che si colloca intorno ai 970 milioni di € rappresentando circa l’1,7% del fatturato complessivo della chimica in Italia. L’industria degli agrofarmaci offre soluzioni complementari, innovative e scientifiche per la protezione delle colture contribuendo alla produzione di cibo sicuro e sostenibile. Promuoviamo l'innovazione, le buone pratiche agricole e l'uso responsabile di tutti gli strumenti disponibili per la gestione delle colture, essenziali per il futuro sostenibile dell'agricoltura.

Nuova norma sugli agrofarmaci, manca la valutazione d’impatto - Ultima modifica: 2022-06-22T16:34:54+02:00 da Lorenzo Tosi

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