Pesco, il clima anticipa i trattamenti

I rialzi termici di fine febbraio incidono sui calendari di difesa, Dopo aver eseguito i primi interventi fitosanitari nei confronti della bolla è ora il momento di posizionare i trattamenti tra la “caduta petali” e la “scamiciatura”.

Dopo un breve periodo di basse temperature, ecco che, come accade purtroppo negli ultimi anni, il rialzo termico di fine febbraio anticipa la fioritura delle drupacee.

In questa fase già i primi interventi fitosanitari nei confronti della bolla sono stati eseguiti; ora è il momento di posizionare i trattamenti tra la “caduta petali” e la “scamiciatura”.

 

 

È il momento di trattare nei confronti degli afidi, delle cocciniglie, dei tripidi, laddove si presenti il problema, e nei confronti della monilia (se non si è intervenuti a bottoni rosa o in caso di secondo intervento).

Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

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Problematiche in post-fioritura

Gli afidi del pesco, in particolare Myzus persicae, attaccano le foglie provocando il loro accartocciamento, con conseguente ingiallimento e caduta prematura, ed arrestando così lo sviluppo dei germogli. Le fondatrici fuoriescono già alla fine di febbraio, raggiungono la maturità verso fine fioritura-caduta petali, poi, nel corso della primavera, si ha l’esplosione delle infestazioni con la comparsa dei sintomi. Le cultivar di nettarine subiscono l’attacco anche sui giovani frutti.

Se non si è intervenuti con un trattamento a gemma gonfia, contemporaneamente agli interventi nei confronti della bolla e della monilia, si può ancora effettuare il trattamento.

Esso andrebbe eseguito in fase di caduta petali solo in presenza di uova svernanti o femmine fondatrici; tuttavia la difficoltà di rilevare, in questa fase, la presenza di tali forme, impone una lotta preventiva.

Cocciniglie in agguato

Per quanto concerne la lotta alle cocciniglie, (Comstockaspis perniciosa, Pseudaulacaspis pentagona, Pseudococcus comstoki), se non si è intervenuti in tempo a gemma rigonfia con olio minerale, polisolfuro o insetticida specifico base di piriproxyfen (utilizzabile soltanto prima della fioritura), conviene eseguire il trattamento assieme a quello nei confronti degli afidi, in concomitanza dell’inizio della migrazione delle neanidi.

Tripidi in deposizione

Da tenere sotto controllo in fioritura anche i tripidi, in particolare, in questa fase fenologica, quelli del genere Thrips. Essi svernano grazie alle femmine rifugiate negli anfratti della corteccia degli alberi.

Quindi, già nella fase di bottoni rosa, penetrano nei fiori e depongono le uova. Le neanidi, dopo un periodo di incubazione di circa 1 settimana, si nutrono attraverso punture fatte sul fiore e sui frutticini nella fase di allegagione. Le nettarine risultano più sensibili agli attacchi dei tripidi che con le loro punture sui giovani frutti determinano alterazioni necrotiche e vistose cicatrici.

Anche in questo caso, il migliore posizionamento del trattamento sarebbe in pre-fioritura. Tuttavia se verifichiamo la loro presenza durante questa fase fenologica, mediante trappole cromotropiche azzurre, possiamo intervenire in fioritura con uno dei formulati riportati in tabella.

Tab . 1 Principi attivi consigliati nella fase di caduta petali

Target Principio attivo
Afidi e cocciniglie Sulfoxaflor, Acetamiprid, Tau-fluvalinate, Spirotetramat
Afidi, tripidi e cocciniglie Fosmet
Afidi Flonicamid
Tripidi Abamectina, Acrinatrina, Azadiractina, Beauveria bassiana, Cipermetrina, Lambda-cialotrina, Formentanate, Spinosad
Tripidi e cocciniglie Deltametrina
Monilia Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Boscalid + Piraclostrobin, Ciprodinil, Difeconazolo, Captano*, Ciprodinil + Fludioxonil, Dodina, Fenbuconazolo, Fenhexamid, Fluopyram, Tebuconazolo, Tebuconazolo + Trifloxistrobina, Miclobutanil
*Fino a fine caduta petali
Pesco, il clima anticipa i trattamenti - Ultima modifica: 2021-03-10T04:54:29+01:00 da K4

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