biodinamica
Trapianto meccanico di bietole
La struttura dispone di un importante vantaggio competitivo legato alla presenza di una filiera interna, che collega le fasi a monte e a valle con pochi intermediari esterni. All’azienda sono riconosciuti prezzi con un margine del 20-25 % sul venduto

L’azienda Di Vaira è una prestigiosa azienda storica del Molise, nata prima della seconda guerra mondiale. Negli anni ’50, alla morte del titolare, la moglie volle che una fondazione garantisse la continuità dell’attività agricola e che gli utili aziendali fossero reinvestiti per un centro di addestramento professionale rivolto a giovani agricoltori. La fondazione è tuttora presieduta da un consiglio di garanti con a capo il Vescovo della Diocesi di Larino-Termoli che nel 2007 ha affidato l’azienda ad una società costituita da quasi 100 soci di cui quello di maggioranza è la catena di distribuzione specializzata nel biologico EcorNaturaSi.

Panorama aziendale e Mar Adriatico sullo sfondo

Nel 2007 erano certificati in biologico solo 70 ettari. Poi è stato deciso di convertire tutta l’azienda, ampia circa 550 ettari al metodo di coltivazione biodinamico. L’azienda ricade nel territorio del Comune di Petacciato (Cb), in un’area collinare distante 5 km dal mare Adriatico su terreni argillosi.

L’azienda non ha un ordinamento produttivo specializzato ma, coerentemente alla concezione biodinamica, essa presenta diversi indirizzi produttivi: cerealicolo-foraggero, zootecnico-caseario, orticolo, olivicolo-oleario, viticolo-enologico. Con l’eccezione degli ortaggi venduti come prodotti freschi, tutti gli altri prodotti sono oggetto di trasformazioni agroindustriali gestite in proprio o con il coinvolgimento di terzi.

Andane con cumuli di compost aziendale e sullo sfondo l'area delle stalle

Il pomodoro da industria è l’unico tra gli ortaggi ad avere una destinazione industriale. Esso è trasformato in parte in azienda, in parte è venduto alla Ecor che lo fa trasformare da una industria di Scafati (Sa).

Gli ortaggi venduti come prodotto fresco sono preparati alla vendita in un magazzino esterno all’azienda che lavora circa 600mila kg di ortaggi all’anno.

L’allevamento zootecnico di Brune Alpine da latte rappresenta una parte importante dell’azienda per il ruolo che gioca nella fornitura di letame destinato alla fertilizzazione dei campi, per l’estensione delle superfici a foraggere, per il numero di capi allevati.

La produzione del vigneto è fornita a cantine locali e trasformatori biologici che procedono alla vinificazione e all’imbottigliamento. L’estrazione dell’olio extravergine dalle olive raccolte avviene direttamente nel frantoio aziendale.

La nutrizione

Irrigazione sovrachioma di bietole

La fertilizzazione è centrata sull’impiego del compost prodotto dal letame di stalla ricco di paglia recuperata anche dalle corsie di alimentazione, addizionato solo dalle acque di lavaggio dell’impianto di mungitura. Il letame è sistemato in lunghe andane all’aperto e direttamente sul terreno. Dopo l’iniziale fase termofila sono addizionati i preparati biodinamici dal 502 al 507.

Il compostaggio dura 6 mesi e sono prodotte circa 2000 t di compost nell’anno. Il compost è distribuito in dosi che variano dagli 80 ai 200 q/ha con gli spandiletame. La dose maggiore è applicata dove sono coltivati gli ortaggi, quella più bassa ai seminativi.

Il preparato biodinamico 500 è usato in dose di 300 g/ha diluiti in 40-50 l di acqua dinamizzata.  La dose può essere ripartita in più soluzioni. L’irrorazione avviene su terreni in tempera pronti alla lavorazione e, nel caso dei sovesci, dopo la loro trinciatura, prima dell’interramento per stimolare i processi microbici a carico. L’azienda usa una formulazione particolare del preparato 500, suggerita dall’agronomo biodinamico australiano Alex Podolinski; si tratta del preparato 500K cui sono aggiunti anche i preparati da cumulo (502 - 507).

Lavorazioni

In generale gli ortaggi sono tutti irrigati mediante ali gocciolanti o irrigazione sovra chioma. Sono meccanizzate tutte le operazioni colturali eccetto le zappature lungo le file per il controllo delle malerbe, qualche trapianto e le raccolte di ortaggi. L’aratura non è praticata. Si ricorre a una lavorazione principale basata sulla rippatura cui seguono lavori di affinamento del letto di semina e/o trapianto con erpici a dischi.

In presenza delle colture a file, sono eseguite sarchiature meccaniche dell’interfila per il controllo delle malerbe e l’arieggiamento della superficie del suolo. Zappature manuali sulla fila integrano le sarchiature e richiedono in media 300 ore di lavoro per ettaro. I fenomeni erosivi sui versanti declivi si cerca di controllarli evitando le lavorazioni a rittochino.

Difesa

Non mancano problemi creati dalla presenza di attacchi di crittogame o di insetti che sono variabili con la stagione ma anche con la specie coltivata. La coltura del pomodoro, ad esempio, non richiede trattamenti antiperonosporici ma è difeso dagli attacchi dei lepidotteri nottuidi con trattamenti a base di Bacillus thuringiensis. Altri prodotti impiegabili per la difesa sono il rame (in deroga), lo zolfo, la propoli, l’olio minerale.

Tutte le ortive sono trapiantate e le piantine sono acquistate da un vivaio autorizzato per la produzione di piantine per agricoltura biologica. Ove possibile l’azienda privilegia la scelta di varietà standard rispetto a quelle ibride.

Il paesaggio aziendale è caratterizzato da numerosi ambienti naturali (torrenti, laghetti, boschi, canneti, ecc.), dove la produzione vegetale si integra con l’allevamento animale. La cura di siepi e alberature lungo le colture garantisce un aumento della biodiversità e consente anche l’allevamento di api.

L’allevamento

Stalla con Brune Alpine

Nella gestione dell’allevamento si tende ad allungare la vita fertile delle vacche ben oltre le 4-5 gravidanze di una lattifera negli allevamenti industriali la cui età media è difficile vada oltre i 6 anni. Nel 2013-2014 è stato completato il passaggio dall’alimentazione forzata a quella attuale basata sulla somministrazione di erba e fieno, eliminazione dell’insilato di mais, integrazioni alimentari con favino, pisello proteico. Tutta la produzione di latte è valorizzata attraverso la caseificazione che avviene in un caseificio interno per la produzione di caciocavalli e caciotte e un caseificio esterno in convenzione per la produzione di mozzarelle.

 

 

Alimentazione con fieno delle Brune Alpine

L’azienda lavora con materiali vegetali e animali selezionati per l’agricoltura convenzionale che devono essere adattati alla coltura biodinamica. Questa condizione rappresenta però il punto di partenza dal quale si cerca di allontanarsi cercando di avviare, in collaborazione con istituti pubblici e privati, programmi di selezione di varietà di sementi autoctone ed antiche per l’ottenimento di materiali più adatti alle pratiche biodinamiche e alla produzione di alimenti di alta qualità nutrizionale. In tale ottica si colloca la sperimentazione in atto con il Crea di Foggia per la selezione di varietà di grano duro oltre alla collaborazione con un Istituto di ricerca svizzero per le sementi non ibride su diverse specie.

 

Il sostegno di Ecor-NaturaSì

L’azienda Di Vaira è partecipe di un progetto più ampio che è sostenuto dalla Ecor-NaturaSi, catena di distribuzione nazionale, specializzata per i prodotti biologici/biodinamici. All’azienda Di Vaira, nella fattispecie, sono riconosciuti prezzi con un margine del 20-25 % sul venduto. La ratio di questa scelta strategica poggia sulla considerazione che il prezzo pagato al produttore non può solo coprire i costi di produzione ma deve consentire un margine tale da poter re-investire nel miglioramento della gestione aziendale.

Progetto Wwoof

Elemento interessante per la comprensione del ruolo che la Fattoria Di Vaira svolge sul territorio, è rappresentato dalla sua adesione alla sezione italiana di Wwoof (World Wide Opportunities on Organic Farmswww.wwoof.it), l’associazione internazionale finalizzata alla promozione della cultura del bio, attraverso l’ospitalità offerta dalle aziende agricole biologiche a viaggiatori/volontari (wwoofers) che vogliano partecipare all’attività dell’azienda per un periodo, rendendosi disponibili a condividerne i lavori e le  varie necessità quotidiane, in cambio dell’ ospitalità.

Vantaggio competitivo

Il vantaggio competitivo della Di Vaira è legato alla presenza di una filiera interna all’azienda, che collega le fasi a monte e a valle con pochi intermediari esterni. Nei confronti del mercato, l’azienda ha una posizione forte in quanto la presenza internalizzata di una catena distributiva specializzata facilita le decisioni di acquisto dei consumatori restituendo profitti economici e in termini di reputazione (vedi fig. 1).

Figura 1 - Matrice dei punti di forza e vulnerabilità dell’azienda Di Vaira

 

 

 

 

 

 

Nei confronti di ambiente e territorio, l’azienda gode di fiducia da parte delle istituzioni e delle comunità locali, rende riconoscibili le proprie tecniche di coltivazione e le regole della biodinamica, costruendo nel tempo una credibilità fondata su elementi facilmente osservabili.

Sul versante prodotto e prezzo, l’azienda pratica una politica di valorizzazione attraverso un’informazione mirata del consumatore, trasformando il bene in un’importante fonte di cultura e legandolo il più possibile ai luoghi di produzione.

Di recente è stato avviato il progetto di ricerca europeo Greenresilient  per valutare resa e sostenibilità ambientale delle  ortive in serra coltivate con i metodi biologico e biodinamico. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU'

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