Xylella, quale contributo può venire dalle nanotecnologie?

Il Progetto Demetra le sta sperimentando per la diagnosi precoce del batterio negli olivi e il ricorso a trattamenti fertilizzanti e fitoiatrici

Sperimentazione di nanotecnologie per la diagnosi precoce della presenza del batterio Xylella negli olivi e per il ricorso a trattamenti fertilizzanti finalizzati a dare equilibrio e sostegno agli olivi sani o, anche, infetti. Sono le finalità del Progetto Demetra “Design e sperimentazione di tecnologie innovative per la diagnosi precoce e il trattamento del CoDiRO” illustrate nel workshop “I progressi della ricerca su Xylella fastidiosa” organizzato dai realizzatori del progetto e da Coldiretti Lecce (http://www.progettodemetra.com/) nel Lab Instruments di Castellana Grotte (Ba).

 

Un progetto finanziato dalla Regione Puglia e con tanti partner

Giuseppe Ciccarella, docente dell’Università del Salento e coordinatore scientifico del Progetto Demetra.

«Premetto che la denominazione del progetto fa riferimento al CoDiRO perché quando esso è stato definito la malattia allora veniva chiamata così, mentre ora ha preso il nome di Disseccamento Rapido dell’Olivo o Olive Quick Decline Syndrome (OQDS) – ha introdotto Giuseppe Ciccarella, docente dell’Università del Salento e coordinatore scientifico del Progetto Demetra –. Il progetto, che ha durata di 18 mesi (è partito a gennaio 2019 e si concluderà ad agosto 2020), è stato finanziato dalla Regione Puglia, Por Puglia Fesr-Fse 2014-2020 Asse prioritario 1 – Ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione – Azione 1.4.b “Supporto alla generazione di soluzioni innovative a specifici problemi di rilevanza sociale” – Bando Innolabs. Del progetto fanno parte numerosi partner di ricerca attivi sul territorio pugliese: Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali (Instm) dell’Università del Salento, Politecnico di Bari, Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) Cnr di Bari, Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura (Crsfa) “Basile Caramia” di Locorotondo (Ba), Tct Nanotech, Agro Biolab Laboratory, Lab Instruments, Ebf Euro Bio Fert».

 

La diagnosi precoce di Xylella

Laboratorio del Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali (Instm) dell’Università del Salento.

Realizzare una metodica analitica che consenta di fare diagnosi precoce e permetta il contenimento dei costi delle analisi per consentire l’incremento del numero dei test durante la fase di diagnostica e il periodo di monitoraggio dell’efficacia delle terapie: questa, ha introdotto Mario Stefanelli di Lab Instruments, è un obiettivo primario del Progetto Demetra.

«L’applicazione di adeguate metodiche di analisi nelle fasi preliminari della ricerca ha consentito di individuare alcuni marker che, opportunamente utilizzati e dopo implementazione della banca dati dei germi comuni, consentono una rapida distinzione fra i diversi ceppi di X. fastidiosa subsp. pauca analizzati».

Punto di partenza del progetto è stato, quindi, sviluppare un metodo analitico efficiente basato su un approccio metabolomico per evidenziare le principali differenze fra piante sane e malate e identificare i metaboliti che sono espressi nelle piante di olivo e coinvolti nello sviluppo della malattia.

«L’efficace lotta al patogeno presuppone l’esigenza di rilevarne la presenza sin dalle prime fasi della malattia – ha sottolineato Maria Rosaria Taurino di Agro Biolab Laboratory –. L’approccio scelto per la diagnosi precoce è quello della metabolomica, ossia lo studio di piccole molecole espresse dal patogeno target o dalla pianta stessa in seguito all’innesco della risposta di difesa. La rilevazione dei metaboliti permette di identificare la presenza del patogeno anche nelle fasi iniziali, a prescindere dalla zona della pianta campionata, minimizzando i falsi negativi. Precedenti attività di ricerca hanno permesso lo sviluppo del nuovo metodo analitico. Abbiamo già messo a punto la tecnica di estrazione e di controllo dell’analisi, definito gli strumenti e le condizioni di utilizzo, individuato i sistemi cromatografici da utilizzare per ottenere le migliori informazioni strumentali, identificato alcuni primi segnali tipici (e le relative masse) su estratti da piante con sintomo presente, da utilizzare per lo sviluppo del metodo definitivo da utilizzare».

 

Il trattamento della malattia causata da Xylella

 

Il Progetto Demetra sta sperimentando le nanotecnologie per la diagnosi precoce del batterio negli olivi e il ricorso a trattamenti fertilizzanti e fitoiatrici.

Le attività di progetto prevedono anche la produzione di differenti agrochemical nanoformulati, ha aggiunto Ciccarella. «Secondo obiettivo del progetto è ottenere protocolli fitoterapici per la malattia causata da Xylella caratterizzati dall’applicazione di prodotti nanostrutturati con elevata biodisponibilità, rilascio controllato nel tempo, massima efficacia e basso impatto ambientale».

Strategie di controllo chimico e biologico del batterio si sono rivelate finora inefficaci, ha sostenuto Giorgio Balestra, fitobatteriologo dell’Università della Tuscia. «Nessuno dei prodotti chimici finora testati può essere indicato per il contenimento o la remissione dei sintomi causati da Xylella. Le osservazioni in campo su strategie di controllo biologico non hanno rivelato differenze significative nella riduzione dei sintomi della malattia, nella dimensione della popolazione di Xylella e nella riduzione di nuove infezioni. Ebbene, con la valutazione e la validazione di nanofertilizzanti su olivo vogliamo migliorare lo stato fisiologico-nutrizionale dell’olivo mediante fertilizzanti per l’agricoltura biologica e quella convenzionale (aminoacidi, attivatori dei terreni, attivatori biostimolanti) veicolati da nanovettori di origine naturale per ridurre gli stress, siano questi causati da Xylella, dalla siccità o da altri fattori. Ciò perché la tolleranza delle piante a stress biotici o abiotici è influenzata dallo stato nutrizionale».

Xylella, quale contributo può venire dalle nanotecnologie? - Ultima modifica: 2020-01-20T10:44:52+01:00 da Giuseppe Sportelli

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