La 44ª edizione di Macfrut, fiera internazionale della filiera ortofrutticola, si terrà dal 20 al 22 aprile 2027 al Rimini Expo Centre. Presentata a Torino, a Terra Madre – Salone del Gusto, l’evento conferma il suo ruolo di piattaforma globale con tre asset strategici: Business (nuove opportunità commerciali), Networking (oltre 900 top buyer internazionali nella scorsa edizione) e Conoscenza (ricerca e trend di settore).
Organizzata da Cesena Fiera, Macfrut 2027 arriva con diverse novità strutturali. Un nuovo layout espositivo suddivide i padiglioni per aree merceologiche (macchinari e tecnologie, produzione e commercializzazione, Berry area, vivaismo e sementi). In contemporanea debutteranno Growtech Europe, appuntamento dedicato al pre-raccolta, e Fieravicola, manifestazione interamente dedicata alla filiera avicola. Nasce così una piattaforma multisettoriale dell’agribusiness che unisce pre e post-raccolta.
Il 19 aprile, giorno prima dell’apertura, debutta Macfrut N.E.X.T., evento riservato a espositori, produttori, buyer e decision maker. Un format che, con il supporto di partner scientifici ed economici, analizzerà demografia, macroeconomia, consumi e innovazione, seguito da una networking dinner riservata.
Kiwi, Cile e Piemonte protagonisti
Il kiwi sarà il prodotto simbolo dell’edizione. L’Italia è il primo produttore europeo (circa 400 mila tonnellate) e il terzo mondiale. L’export 2025 ha registrato un +19,8% in volume e un +26,4% in valore (circa 700 milioni di euro), con Germania, Spagna, Belgio, Francia e Stati Uniti come principali destinazioni.
Il Cile sarà invece il Paese d’onore. Leader mondiale nelle ciliegie (superficie quasi raddoppiata tra 2020 e 2025) e nella frutta secca, nel 2025 ha esportato per 8,5 miliardi di dollari (+16%). Presente con ProChile e Frutas de Chile, il Paese rafforza il ruolo di hub tecnologico dell’emisfero australe e di mercato strategico per tecnologie e soluzioni italiane.
Il Piemonte, infine, sarà la Regione partner. Con oltre 53 mila ettari ortofrutticoli, eccelle in mele, kiwi, pesche, nettarine e nocciole (28 mila ettari nelle Langhe e nel Cuneese). Protagonisti i prodotti IGP: Nocciola Piemonte, Mela Rossa Cuneo, Castagna Cuneo, Marrone della Valle di Susa e Fagiolo Cuneo.
Vocazione all'internazionalizzazione
«Macfrut è una piattaforma strategica per l’internazionalizzazione dell’intera filiera ortofrutticola italiana», ha dichiarato Lorenzo Galanti, direttore generale di Agenzia Ice. Nel 2026 sono arrivati circa 920 operatori esteri da oltre 80 Paesi e oltre 5.000 incontri con le aziende italiane.
Per Patrizio Neri, presidente di Cesena Fiera, la parola chiave dei prossimi anni è «Sistema»: imprese, territori, istituzioni, ricerca e fiere devono lavorare insieme. Luigi Bianchi, executive manager di Cesena Fiera, ha definito Macfrut «l’ecosistema dove prende forma il futuro dell’ortofrutta», sottolineando l’importanza di Macfrut N.E.X.T.
Paolo Bongioanni, assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, ha evidenziato l’occasione per valorizzare una filiera che rappresenta il 20% dei prodotti Dop e Igp regionali.
Dal Cile, Ivan Marambio (Frutas de Chile) e Felipe Repetto (ProChile) hanno ribadito la volontà di crescere insieme all’Italia sull’innovazione e di portare a Rimini l’intera filiera, dai beni e servizi alla frutta fresca. Engine Er, exhibition director di Growtech, ha sottolineato la complementarità: «Growtech rappresenta la forza del pre-raccolta, Macfrut del post-raccolta».
Tra gli eventi già in agenda spicca il Mediterranean Stone Fruit Outlook 2027, dedicato alle drupacee del Mediterraneo. Il Comitato Tecnico Scientifico, presieduto da Paolo De Castro e coordinato dal professor Bruno Mezzetti, lavorerà su emergenze climatiche, risorsa idrica, innovazione sementiera e tecnologie post-raccolta.









