Fisco, ridotte le accise per i birrifici artigianali

birra e birrifici artigianali
Il nuovo decreto permetterà ai piccoli birrifici di risparmiare 18-20 centesimi al litro, che si concretizza in una crescita media dell’utile di 12mila euro (considerata una produzione di 600 hl all’anno

Sono oltre 700 i birrifici che potranno godere di una riduzione delle accise del 40% come è previsto dal Decreto emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La misura era già prevista dalla legge e mancava solo il decreto ministeriale attuativo, arrivato con un ritardo di oltre due mesi, per consentire la riduzione di accisa pari al 40% per i piccoli birrifici indipendenti con produzione annua inferiore ai 10mila hl e che si va a sommare all’ulteriore riduzione a 2,99 euro dell’accisa per ettolitro e per grado-Plato inserita con l’ultima Legge di Bilancio.

Un risparmio importante

Il futuro della birra in ItaliaCiò permetterà a un piccolo produttore di risparmiare circa 18-20 centesimi al litro. Considerando che un birrificio artigianale italiano mediamente produce 600 hl annui, si parla di almeno una crescita di12mila euro sull’utile, con risparmio a salire per le medio-grandi realtà. Il decreto entrerà ufficialmente in vigore dal primo luglio 2019. Sembra quindi essere giunto l’atteso lieto fine per i microbirrifici italiani, con un taglio che sicuramente gioverà all’intero settore, se non in termini di riduzione del costo birra, quantomeno in nuovi investimenti e nuove assunzioni.

«Un risultato importante a coronamento di una battaglia iniziata con l’ingresso in Parlamento del Movimento 5 Stelle e che ora, finalmente, diventa realtà – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente M5S della Commissione Agricoltura della Camera – Ringrazio la collega Chiara Gagnarli (M5S) prima firmataria dell’emendamento alla legge di bilancio che introduceva la riduzione, per l’impegno profuso in questi anni. Oggi possiamo dirci davvero soddisfatti dinanzi al lavoro portato avanti per sostenere il settore della birra artigianale».

Sostegno alle fasce più basse

birra artigianaleSecondo i dati 2016 dell’Agenzia dei 775 produttori ben 744 rientrano nella prima fascia di produzione fino a 5mila hl/anno, mentre gli altri sono sotto i 20mila e solo una decina va oltre i 200mila ettolitri, che è anche il limite massimo di produzione per poter definire la propria birra “artigianale”.

«Questi numeri confermano come, per poter sostenere in maniera decisa e consistente il giovane e variegato mondo della birra in Italia – prosegue L’Abbate – sia necessaria una riduzione delle accise che interessi le fasce di produzione più basse, con il maggior numero di birrifici che andranno così davvero a beneficiare del risparmio annuo che ne conseguirà. Dopo anni di misure contraddittorie che non portavano benefici ai bilanci dei piccoli birrifici artigianali italiani – conclude il parlamentare 5 Stelle – abbiamo dato un segnale netto di favore per queste produzioni che valorizzano le specialità italiane e i diversi territori».

Il decreto ministeriale

In particolare nel decreto vengono stabiliti:

  • l’assetto del deposito fiscale di produzione;
  • le modalità semplificate in relazione all’accertamento e alla contabilizzazione della birra che viene prodotta.

L’aliquota di accisa agevolata verrà applicata dal primo giorno successivo del primo mese successivo rispetto a quello in cui entrerà in vigore il previsto decreto e pertanto dal 1° luglio 2019.

Fisco, ridotte le accise per i birrifici artigianali - Ultima modifica: 2019-06-06T10:45:07+00:00 da Alessandro Maresca

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