Furti nelle campagne non presidiate per l’emergenza Coronavirus

Rubano le piante, rubano macchine e attrezzature, hanno rubato un intero impianto di fertirrigazione all'azienda Tricarico Cherries di Casamassima (Ba). Mentre le forze dell'ordine bloccano gli agricoltori per tenerli lontani dai campi, tra i campi sono liberi di agire i delinquenti

In Puglia, in concomitanza con le limitazioni agli spostamenti determinati dall’emergenza Coronavirus, è aumentato il numero dei furti nelle campagne. Lo denunciano numerosi agricoltori, nonché Coldiretti Puglia e Copagri Puglia.

 

Rubato un intero impianto di irrigazione

Antonio Tricarico con i suoi collaboratori aziendali.

Ad esempio Antonio Tricarico, titolare dell’Azienda agricola Tricarico’s Cherries di Casamassima (Ba), che coltiva 22 ha a ciliegie. «A fine marzo dei ladri di notte hanno rubato un nuovo intero impianto di irrigazione e perfino le piantine di selvatico che avevo messo a dimora durante l’inverno, sulle quali avrei innestato le varietà di ciliegio da coltivare.

Ho postato un video sulla pagina social dell’azienda per mostrare a tutti che cosa sono costretti a vivere e sopportare tanti agricoltori onesti. Purtroppo la campagna è anche questa, soprattutto nelle nostre zone la criminalità è una piaga con la quale noi onesti imprenditori siamo costretti a convivere.

Oltre a combattere contro intemperie, prezzi bassi, burocrazia superingarbugliata, Coronavirus, Xylella fastidiosa e Drosophila suzukii, ecc., subiamo questi furti che aggravano economicamente il nostro già non felice bilancio. Vorremmo solamente impegnarci per produrre cibo di qualità e condurre il nostro lavoro serenamente, ma non possiamo».

 

Coldiretti Puglia: «Atti ancora più vili in piena crisi»


Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

In campagna non si fermano i furti di mezzi e attrezzi agricoli, con una recrudescenza negli ultimi giorni da Bari a Foggia, fino al Salento, conferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

«Le bande criminali si muovono indisturbate nelle aree rurali anche per i limiti imposti alla movimentazione, che rendono strade e poderi meno frequentati. Nelle ultime settimane il fenomeno della micro e macro criminalità nelle aree rurali pugliesi è divenuto ancora più pressante e pericoloso per la stessa incolumità degli agricoltori.

Le campagne sono in balia di gruppi criminali che non si fermano neppure davanti alla crisi causata dal diffondersi del Coronavirus, che sta arrecando gravi danni alle aziende agricole e agrituristiche. Anzi si moltiplicano i fenomeni criminali con furti di mezzi e attrezzature, con un danno economico incalcolabile, fenomeni ancora più vili se si pensa alle condizioni di criticità che vivono le aziende agricole proprio a causa dell’emergenza sanitaria in corso».

 

Copagri Puglia: «La situazione è solo peggiorata»


Tommaso Battista, presidente di Copagri Puglia.

Nelle campagne pugliesi non è cambiato nulla sull’amaro fronte dei furti, la situazione è solo peggiorata, afferma il presidente di Copagri Puglia Tommaso Battista. «Già prima noi agricoltori subivamo persino rapine a mano armata da parte di banditi che ci portavano via macchine, attrezzature e prodotti.

Ora che le campagne sono meno presidiate, anche perché agli hobbisti, che hanno piccoli appezzamenti per uso familiare, è impedito di recarsi nei propri terreni, per i criminali è ancora più facile agire indisturbati. Quando andiamo in campagna ci diamo una voce con gli agricoltori confinanti al lavoro, giusto per rincuorarci a vicenda, ma non sempre è possibile. Io ormai non lascio più nulla in campagna e anche la porta del ricovero degli attrezzi la lascio aperta, per evitare che me la rompano».

Furti nelle campagne non presidiate per l’emergenza Coronavirus - Ultima modifica: 2020-04-08T18:52:22+02:00 da Giuseppe Sportelli

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