La Regione Puglia richiede stato di calamità per Xylella e grandinata

    Ha approvato le richieste di declaratoria per i danni causati dal batterio negli anni 2018 e 2019 e dalla grandinata di luglio 2020 nel Tarantino

    La Regione Puglia ha richiesto lo stato di calamità per i danni causati all’olivicoltura salentina dalla Xylella fastidiosa negli anni 2018 e 2019 e all’agricoltura tarantina dalla grandinata del 20 luglio 2020.

     

    Declaratoria per danni da X. fastidiosa nel Salento

    La Giunta regionale pugliese ha approvato due proposte urgenti indirizzate al Ministero delle politiche agricole e forestali per il riconoscimento alle imprese agricole colpite dalla Xylella dei contributi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale in caso di eventi calamitosi eccezionali. Si tratta delle proposte di declaratoria della eccezionalità dell’evento legato alla fitopatia nei territori dei Comuni delle Province di Lecce e Brindisi per gli anni 2018 e 2019.

     

     

    Le modalità di accesso al Fondo di solidarietà nazionale per un evento calamitoso come la X. fastidiosa sono state disposte dal Piano di rigenerazione olivicola nazionale (Decreto interministeriale n. 2484, del 6 marzo 2020) in favore delle imprese agricole che hanno subito danni superiori al 30% della Produzione lorda vendibile (Plv) in seguito alla diffusione della batteriosi nei territori delimitati della Regione Puglia.

    I Servizi territoriali della Regione Puglia di Brindisi e di Lecce, a seguito delle segnalazioni dei danni pervenute dai Comuni e dalle Organizzazioni agricole, hanno accertato che sussistono le condizioni per formulare la proposta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento avverso al Mipaaf finalizzata all’emanazione del decreto.

    La ricognizione effettuata, nel dettaglio, ha accertato per l’anno 2018 la perdita di produzione pari a circa € 136.920.000, corrispondente al 70% della Plv dell’olivo dell’area delimitata. Per l’anno 2019, invece, la produzione danneggiata è di circa € 86.460.000, corrispondente al 66% della Plv dell’olivo dell’area delimitata.

     

    Declaratoria per grandinata di luglio 2020 nel Tarantino

    Large hailstones on the hand of a woman in a storm

    Inoltre la Giunta regionale ha approvato la proposta urgente avanzata dalla Sezione Competitività delle Filiere e Risorse agroalimentari del Dipartimento Agricoltura indirizzata al Mipaaf per ottenere la declaratoria delle eccezionali avversità atmosferiche, relativamente alla grandinata di luglio 2020 che ha colpito diversi Comuni della Provincia di Taranto.

    La richiesta dello stato di calamità e quindi l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale previsto dal Decreto legislativo 102/2004, è motivata dai danni accertati dalla relazione analitica del Servizio territoriale di Taranto, a seguito delle segnalazioni giunte dai Comuni e dalle organizzazioni professionali agricole. L’eccezionale grandinata ha causato una perdita, rispetto all'ordinario, superiore al 30% per la Produzione lorda vendibile.

     

    Xylella, Flai Puglia: «68 milioni per agricoltori ma operai in crisi»


    Antonio Gagliardi, segretario generale della Flai Cgil Puglia

    Intanto sul fronte Xylella la Flai Cgil Puglia denuncia che, mentre sono finalmente in arrivo i primi milioni di euro per aiutare gli agricoltori salentini che hanno subito danni per la Xylella, alcune migliaia di operai agricoli locali sono da tempo senza lavoro.

    «L’olivicoltura salentina praticamente non esiste più, da ciò partono le nostre considerazioni – afferma Antonio Gagliardi, segretario generale della Flai Cgil Puglia –. A breve saranno finalmente a disposizione delle imprese agricole i primi fondi del piano di rilancio del comparto olivicolo che mette a disposizione 300 milioni di euro per il biennio 2020-2021 per il ripristino della potenzialità produttiva e il rilancio dell’economia rurale danneggiata.

    Tuttavia a nessuno viene in mente che alcune migliaia di lavoratori del comparto sono praticamente in ginocchio a causa di impedimenti normativi che non riconoscono il sostegno dei loro redditi in quanto la pestilenza da Xylella non è classificabile nel novero delle calamità naturali».

    Gagliardi aggiunge «che tra il 2017 e il 2019 in Puglia gli operai agricoli iscritti negli elenchi anagrafici dell’Inps sono diminuiti di 12.850 unità, molte delle quali sicuramente impiegate nel comparto dell’olivicoltura tra diretto e indotto, come i frantoi.

    Basti pensare che solo nelle province di Lecce e Brindisi nell’annata 2018-2019 si è avuta una riduzione del 20% degli addetti e un calo di ore lavorate nel settore agricolo pari a 223.036 (il 66% del totale regionale) delle 336.574 perse».

     

    La Regione Puglia richiede stato di calamità per Xylella e grandinata - Ultima modifica: 2020-08-12T19:15:33+02:00 da Giuseppe Sportelli

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