La Tailandia apre all’export di mele Italiane dalla campagna 2020-21

    Via libera della Tailandia alle mele italiane dopo un negoziato durato poco di un anno. L'Asia rappresenta oggi uno sbocco strategico per l'offerta nazionale

    mele
    Poco più di un anno e un lavoro di squadra per raggiungere un risultato strategico. Assomela e Cso Italy: «Si aprono buone prospettive per le mele italiane non solo in Tailandia, ma anche in altri Paesi asiatici come il Vietnam, dove è stato appena inviato il primo carico»,

    Nella nuova campagna di commercializzazione 2020-2021 le mele italiane torneranno a viaggiare con volumi sempre più rilevanti per l’export anche in mercati extra-europei: la Tailandia ha appena aperto al prodotto nazionale e farà da trampolino di lancio su altre piazze dell’Asia. Un’opportunità che il nostro Paese, secondo produttore Ue di mele dopo la Polonia, con poco più di 2 milioni di tonnellate raccolte nel 2019, è pronta a cogliere.

     

     

    Il via libera è stato comunicato, dopo poco più di anno dall’inizio concreto delle negoziazioni, dall’Ambasciatore Italiano in Tailandia, Lorenzo Galanti, con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale tailandese del protocollo di esportazione delle mele italiane. Lo ha segnalato in una nota Assomela, che raggruppa i produttori di mele, assieme al Cso (Centro servizi ortofrutticoli Italy di Ferrara.

    “Un risultato eccezionale - si legge - frutto della stretta e proficua collaborazione di tutte le parti coinvolte  i produttori, attraverso Assomela e Cso Italy, il ministero delle Politiche Agricole, gli uffici Ice in Italia e a Bangkok, l’ambasciata italiana in Tailandia e la delegazione Ue nel paese.

    Semaforo verde alle mele italiane in Tailandia dal 23 aprile scorso

    Dopo l’incontro dell’ambasciatore Galanti e dei rappresentati di Assomela con il dipartimento dell’Agricoltura Thailandese a Bangkok, le autorità del paese avevano provveduto in tempi rapidi alla stesura di un “Pest Risk Assessment” e a organizzare  in Italia la visita ispettiva già nel settembre 2019.

    Il protocollo, effettivo già dal 23 aprile, permette ai produttori italiani di esportare le proprie mele a partire già dalla prossima stagione commerciale, da ottobre di quest'anno. I mesi primaverili ed estivi serviranno agli operatori per impostare e condurre i controlli durante la fase di produzione, registrando le liste di frutteti e gli stabilimenti di lavorazione, per essere pronti ad esportare dalla campagna 2020-2021.

    Il potenziale della Tailandia

    «L'apertura della Tailandia rappresenta un’opportunità per segmentare ulteriormente il mercato grazie all’ampia tipologia di varietà di mele prodotte in Italia, da quelle più dolci a quelle più croccanti, capaci di soddisfare i gusti tailandesi – ha sottolineato Simona Rubbi, responsabile relazioni internazionali di Cso Italy -. L’India è oggi uno dei mercati più importanti per il prodotto italiano ed è ormai consolidato. Sempre in Asia  sono mercati aperti ma ancora da sviluppare Hong Kong, Singapore, il Vietnam e la Malesia. Stiamo finalizzando l’apertura per Taiwan».

    Simona Rubbi, responsabile delle relazioni internazionali di Cso

    «Siamo già pronti - ha aggiunto Rubbi - per mettere in pista tutto quanto sarà necessario per rendere accessibile il mercato tailandese anche ad altre eccellenze italiane come kiwi, pere, uva da tavola ed agrumi. Ora tocca ai Consorzi muoversi per organizzate le vendite e le prospettive per conquistare il mercato tailandese sono molto buone».

    Di recente le mele italiane sono sbarcate in Vietnam per la prima volta. Il Consorzio Vog, che aggrega quasi 5.000 produttori dell'Alto Adige, ha  spedito, due mesi fa, un container di mele in Vietnam. Si tratta  di 8 tonnellate di prodotto sono state commercializzate nei maggiori canali distributivi del Paese asiatico.

     

    Melicoltori italiani hanno investito in rinnovo varietale

    La Tailandia è, nel Sud est asiatico, uno dei Paesi con maggiore organizzazione del sistema distributivo e dall’enorme potenziale per i produttori italiani, che hanno investito molto in rinnovo varietale negli ultimi anni e hanno disposizione varietà che rispondono al gusto anche dei consumatori tailandesi.

    Alessandro Dalpiaz, direttore di Assomela

    «Negli ultimi anni - ha dichiarato Alessandro Dalpiaz, direttore di Assomela - garantire maggiori sbocchi commerciali ai nostri produttori è stato tra i principali obiettivi di Assomela. Aver permesso in tempi così rapidi l’accesso al mercato tailandese e con un eccellente lavoro di squadra ci rende particolarmente orgogliosi del risultato».

    I principali mercati delle mele italiane al di fuori dell’Asia e dell'Ue

    Relativamente all’export di mele  al di fuori dell’Ue e dell’Asia resta costante il quantitativo destinato aii Paesi europei extra –Ue 28 in Europa come ad esempio Norvegia e Svizzera, mentre sono calate negli ultimi anni le spedizioni in Africa per problemi geopolitici. In precedenza le movimentazioni erano più elevate verso Egitto, Libia ed Algeria. Tra le destinazioni più lontane stanno assumendo sempre più importanza Paesi sudamericani, in particolare il Brasile. Alcuni progressi sono stati registrati anche sul mercato canadese.

    La Tailandia apre all’export di mele Italiane dalla campagna 2020-21 - Ultima modifica: 2020-05-04T21:28:45+02:00 da Francesca Baccino

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