Deiezioni degli allevamenti, in Trentino accordo per la gestione sostenibile

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Frutticoltori e viticoltori potranno usufruire di ammendanti naturali prodotti dagli allevamenti a costi accessibili e contemporaneamente sarà ridotto l'impatto ambientale delle deiezioni

Grazie all’impegno di componenti pubbliche e private, il Trentino agricolo ha trasformato quello che era un duplice problema in un'opportunità. Da una parte negli ultimi anni si era registrato un aumento esponenziale di deiezioni con l’aumento delle dimensioni delle stalle, dall’altra c'è un grande bisogno di sostanza organica di origine animale per concimare vigneti e frutteti.

 

 

È stato così raggiunto un accordo di programma per la gestione sostenibile delle deiezioni zootecniche che ha visto coinvolte Fondazione Edmund Mach, Apot, Consorzio di tutela dei vini del Trentino e Federazione allevatori, con il suggello della giunta provinciale, che sul tema ha assunto una delibera a firma degli assessori all’Ambiente e cooperazione Mario Tonina e all’Agricoltura Giulia Zanotelli.

In base all’accordo i frutti-viticoltori del Trentino che necessitano di grandi quantità di ammendanti di qualità ricchi di sostanza organica umificata e nutriente, a costi accessibili potranno avvalersi delle enormi quantità di deiezioni prodotte dagli allevamenti.

Ma ne beneficerà anche la tutela ambientale, e in particolare la qualità dei corsi d’acqua per evitare fenomeni di antropizzazione.

Cosa prevede l'accordo

Per quanto riguarda le deiezioni solide (il letame), si è rilevato che esiste un problema di maturazione accelerata, per questo si sono individuate azioni più efficaci che verranno prese in esame nell’ambito dell’accordo. L’obiettivo sarà raggiunto con la tecnica dei cumuli rivoltati in campo o in appositi depositi. L’importanza della maturazione è duplice: da una parte riduce i limiti di “liscivazione” vista la presenza di azoto in forma quasi totalmente organica, dall’altra è notorio come l’uso di letame maturo nella concimazione organica dei terreni è molto più raccomandato per qualsiasi coltura.

Per quanto riguarda le deiezioni liquide, sono molteplici le soluzioni attuabili per ridurre i rischi di inquinamento da nitrati e dovranno essere valutati per individuare quale potrà essere il migliore per la realtà trentina.

Ora, le azioni individuate in seno all’accordo di programma saranno proposte alle aziende zootecniche e saranno individuare eventuali iniziative di finanziamento per contribuire ad esempio ai costi delle macchine rivoltatrici dei cumuli di letame, attingendo a eventuali bandi sulle misure del Psr ma anche da altri canali di finanziamento. L’accordo considera prioritariamente due aree pilota: quali l’Alta Valle di Non e la Valsugana.

Deiezioni degli allevamenti, in Trentino accordo per la gestione sostenibile - Ultima modifica: 2020-12-09T19:31:49+01:00 da Simone Martarello

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