Gli impulsi elettrici, fa sapere l’organizzazione agricola, sono generati da una centralina di 1,5 grammi sul dorso dello scarabeo attraverso un segnale radio e influenzano il movimento dell’insetto che in ogni caso trae l’energia necessaria per muoversi in modo naturale solo dalla sua alimentazione. Ancora meglio dei droni che invece si muovono perché alimentati da batterie. La vita media di questi calabroni teleguidati, che è di qualche mese, sembra anche non risentirne e quindi non avere alcun effetto negativo sulle loro condizioni di salute.
L’esperimento di Sato è stato condotto per conto dell’Agenzia per la ricerca scientifica di Singapore e del National science Fondation degli Usa su alcuni esemplari di Mecyinhorrina Torquata, detto coleottero gigante dei fiori, lungo 6 centimetri e del peso di una decina di grammi.
Se la stessa tecnologia fosse impiantata sulle api si potrebbero impollinare le piante a comando. Un altro utilizzo potrebbe essere l’impiego dell’insetto come antagonista per debellare un altro insetto o parassita nocivo per una coltura, ad esempio dove non è ammesso l’uso di prodotti chimici di sintesi. Con uno squadrone di insetti equipaggiati a dovere, si potrebbe addirittura contrastare un’invasione di Xylella o di punteruolo rosso.
Home Nova Agricoltura Difesa fitosanitaria Calabroni telecomandati per impollinare, alternativa ai droni
Un calabrone telecomandato capace di impollinare là dove serve. E’ uno degli impieghi del microcircuito elettronico messo a punto da Hirotaka Sato, un ingegnere giapponese specializzato in tecniche di miniaturizzazione sempre più estreme. Una metamorfosi kafkiana, anche se qui si tratta di uno scarabeo e non di uno scarafaggio, adattata alle necessità dell’agricoltura di oggi. Il dispositivo, come segnala Confagricoltura, è infatti in grado di stimolare i movimenti di uno scarabeo, e quindi di controllarne i movimenti in modo che lo si potrebbe guidare per l’impollinazione. L’ingegnere riesce a farlo volare, camminare e fermare a comando anche se il lavoro non è stato ancora perfezionato.
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